28 ottobre 2018 – ore 18.00
Presentazione del libro di poesie Lievito di madre
di Agata De Nuccio.
Con Ave Comin, Antonella Meiani, Joseph Buysse al flauto.
Ingresso libero. Seguirà rinfresco.
27 ottobre 2018 – ore 17.30
(caporedattore del TG1)
con la partecipazione di Dario Biagi
(scrittore e giornalista).
Ingresso libero.
Un romanzo basato su una storia vera, la testimonianza registrata di un gerarca fascista su un capitolo centrale e ancora oscuro della nostra Storia:
il nostro passato coloniale.
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ANGELO ANGELASTRO, giornalista a 21 anni, cultoredi letteratura anglo-americana, fotografo appassionato (ha pubblicato nel 2013 il volume Mondi miei), lavora in RAI dal 1977 ed è caporedattore del TG1.
Fin dagli anni Ottanta si dedica alle cronache della cultura e dello spettacolo. è stato inviato in Italia e all’estero per i più importanti eventi di questi settori e ha intervistato i grandi protagonisti di musica, letteratura, cinema, teatro, danza, arte, scienza e reli-
gione. Dal 2001 al 2007 ha diretto la Redazione società del TG1. Ha curato numerosi speciali e ideato due rubriche: TG1 incontri e TG1 persone (in onda ogni sabato su RAIuno).
26 ottobre 2018 – ore 18.00
Matilde Ventura, Counselor con l’Esperienza Immaginativa
Vincenza Pezzuto, Psicodrammatista
Maria Rosa Del Buono, psicologa
Contributo all’ingresso euro 8,00 con calice augurale.
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Immaginare, fantasticare, sognare, esplorare il nostro mondo interiore, crescere
La serata è dedicata alla “Potenza dell’Immaginario” e all’originalità del suo impiego in ambiti diversi legati all’esplorazione del Sé.
L’immaginario ci introduce a una realtà che domina la realtà apparente.
Ciò che è stato vissuto nell’Esperienza Immaginativa esiste come una nuova esperienza di noi stessi che ci apre ad un’altra dimensione, o che risveglia una parte dimenticata ridandole la vita.
Matilde Ventura, Vincenza Pezzuto e Maria Rosa Del Buono dopo una prima presentazione teorica del mondo dell’Immaginario e della sua potenza creativa interagiranno con i partecipanti attraverso il dialogo e il confronto.
Negli ultimi anni, con lo sviluppo della Neuro-estetica e degli studi sulla potenza evocativa dell’immagine, si è passati all’utilizzo di un’opera pittorica, in particolare degli Espressionisti, per dare avvio all’Esperienza Immaginativa.
25 ottobre 2018 – ore 18.30
Presentazione di Federica Morandi.
A memoria dei due geni:
Leonardo – genio della scienza – e Merini – genio della poesia. L’artista Giuliano Grittini presenta il progetto riunendo i due geni, riutilizzando nel suo
lavoro, nei suoi fogli e tavole dipinte, ovvero in questo capitolo nuovo e singolare dal titolo “Genio e poesia”, i versi della poetessa milanese e i disegni di Leonardo.
Ingresso libero – Vini offerti da Cantine Rossella.
Esposizione artistica dal 23 ottobre al 3 novembre 2018
orari:
martedì: dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 20.00 alle 23.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00
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dal blog A Pinch of Ginger Spice
Oggi (27 settembre 2018) affido il mio articolo completamente alle parole della bravissima Federica Morandi per raccontare la straordinaria mostra di Giuliano Grittini in esposizione a “Casa Merini”
“Tu sei il mio Leonardo”
Queste le parole di Alda Merini, poetessa milanese scomparsa nel 2009, a Giuliano Grittini, fotografo, incisore, stampatore e pittore che per vent’anni ha ritratto per immagini l’ormai eterna Merini. Queste le parole da cui si snoda il percorso espositivo, una mostra che unisce il genio “universale” per antonomasia, Leonardo da Vinci, le poesie di Alda Merini, e l’estro artistico contemporaneo di Giuliano Grittini.
Niente è più deleterio dell’immagine e niente è più resistente.
Il fotografo consegnerà ai posteri una sua interiorizzazione, una realtà che spesso sfugge alla persona stessa. È questo il mistero della fotografia.
Un vivace e dinamico percorso espositivo accompagna lo spettatore alla scoperta di un Leonardo da Vinci inedito, omaggiato da Giuliano Grittini attraverso dipinti e opere grafiche in riferimento al “Cavallo”, monumento equestre mai realizzato, che Ludovico il Moro commissiona a Leonardo per commemorare il padre Francesco Sforza. In questi ultimi lavori, Grittini dona nuova vita al cavaliere inesistente di Leonardo, incorporando la parola come alta espressione artistica, alla materia pittorica, evocando e fondendo la genialità leonardesca all’ardore poetico della Merini. Il cavallo è svuotato nella sua corposità e ne rimane solo la sagoma; le immagini sono elegantemente graffiate e ingentilite da preziosi tocchi dorati, mentre le parole da destra a sinistra inondano lo spazio quasi a ricordare gli appunti di Leonardo.
Le poesie di Alda Merini sono parte integrante dell’operazione pittorica di Grittini: le parole scivolano nello spazio pittorico, lo riempiono e lo nutrono. Una poesia in particolare è il fulcro di tutta la mostra, quella scritta da Alda Merini per Giuliano Grittini e che quest’ultimo non ha mai pubblicato e custodito gelosamente fino alla morte della poetessa. Durante la serata inaugurale, verrà svelata e recitata la poesia dedicata Grittini e sarà accompagnata da un filmato riguardante la celebre poetessa.
24 ottobre 2018 – ore 17.30
Presentazione del libro – promossa dall’Associazione Cilento Milano –
(Guerini e Associati)
Interverranno
l’autore del libro, giornalista e scrittore
Francesco Terrone, ingegnere e poeta
“È la storia di un imprenditore meridionale controcorrente, che ha vissuto sulla propria pelle le difficoltà dell’emigrazione, del sottosviluppo del sud, e della lotta alla criminalità organizzata. Una battaglia sostenuta dalle recenti strategie dello Stato e dall’impegno delle nuove generazioni di imprenditori che si ribellano alle mafie.
L’ingegner Terrone è uno di quei «figli del sud» che si è impegnato coraggiosamente a realizzare un’impresa in grado di creare posti di lavoro per i giovani, senza il sostegno di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.”
Ingresso libero.
ALDO FORBICE, giornalista e scrittore, ha diretto per più di 18 anni ZAPPING, il popolare programma quotidiano di RAI1, nel quale ha promosso numerose campagne umanitarie dando spazio, in chiusura di trasmissione, alla poesia.
E’ stato caporedattore del TG1 e autore e curatore di numerose rubriche e programmi per RAI2. E’ autore di diversi saggi su temi sociali ed economici che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti.
23 ottobre 2018 – ore 18.30
(storico e noto critico d’arte, spesso ospite di Fabio Fazio nella trasmissione “Che tempo fa” in RAI.
Ingresso libero.
Flavio Caroli è uno storico dell’arte dalle indiscusse capacità narrative.
In questo saggio che diventa un romanzo, dialoga con un’amica di lunga data accompagnandola per quindici weekend e mezzo alla scoperta di grandi artisti, monumenti universalmente noti e gioielli nascosti (scelti dopo una oculatissima scrematura) nei luoghi nevralgici dell’arte
italiana.
La felice penna dell’autore ci indica la via per comprendere appieno il patrimonio artistico italiano, nella convinzione che i capolavori sono il riassunto dei pensieri più profondi di un’epoca storica, e costituiscono «l’apertura visionaria verso il tempo che verrà».
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Flavio Caroli, storico e critico d’arte, è nato a Ravenna. Laureatosi in Lettere moderne (1968) e specializzatosi in Storia dell’arte (1972) presso l’Università di Bologna, qui ha intrapreso la carriera accademica, svolgendo successivamente attività di docenza nelle università di Salerno (1990-93) e Firenze (1993-94). Responsabile scientifico delle attività espositive di Palazzo Reale a Milano (1997-2004), ordinario di Storia dell’arte moderna presso il Politecnico di Milano dal 1995, tra i temi preferenziali dei suoi studi vi è l’analisi dei modelli introspettivi ravvisabili nella produzione artistica del mondo occidentale, sui quali ha condotto approfondite comparazioni con tradizioni figurative extraeuropee. Il grande pubblico lo stima e apprezza per i suoi interventi alla trasmissione “Che tempo fa” condotta da Fabio Faziosu RAI1 e RAI3.
2^ ed. del Premio di Poesia Casa Museo Alda Merini
ore 17.00 Finale di Slam Poetry per l’aggiudicazione dei premi per la SEZIONE B. Slam Poetry
con Bruno Rullo e gli otto autori classificati nelle gare precedenti:
(in ordine alfabetico)
LUIGI BONANNO
EMANUELA BOTTI
FRANCESCO DEPA
MARCO DE VENDICTIS
STEFANO GELATI
OMAR GELLERA
MONTEL KONE
PARIDE RAMA
ore 20.00 Aperitivo
ore 21.00 Cerimonia di premiazione per i vincitori della Sezione B) Slam Poetry e per la proclamazione dei vincitori della SEZIONE A. Poesia inedita in lingua italiana, per la quale sono finalisti
(in ordine alfabetico)
ROSSANA BACCHELLA
MANUELA BASSO
VALERIA BIANCHI MIAN
STEFANO BOLOGNESI
EMANUELA BOTTI
CHRISTIAN JUAN
GUIDO LOPARDO
VALENTINA MELONI
MARIA PIA QUINTAVALLA
Consegna dei premi da parte della Giuria.
19 ottobre 2018 – ore 18.00
Maria Rosa Del Buono in dialogo con l’autrice; intermezzi musicali di Giordano Dall’Armellina.
Ingresso libero. Seguirà aperitivo.
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Milano, ottobre 1962. Rientrando da scuola, Laura – una bimba di dieci anni – trova la madre in lacrime davanti al televisore. La donna, preoccupata per quanto sta accadendo a Cuba dopo l’invasione della Baia dei Porci, teme lo scoppio di un nuovo conflitto a pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale che lei e la sua famiglia – come molti altri – hanno vissuto tra mille difficoltà e sofferenze.
Prendendo il via dai ricordi della madre, gli eventi narrati s’intrecciano in una sorta di passaggio del testimone con quelli vissuti in prima persona dalla
protagonista.
Sullo sfondo la Milano della seconda metà del secolo scorso, con delle aperture alla realtà tedesca e in particolare a quella di Berlino, dove la protagonista si trasferisce per un periodo di studio. La storia culmina con la partecipazione casuale di Laura, ormai adulta e insegnante di tedesco in un liceo di Milano, alle grandi dimostrazioni di Lipsia e Berlino che portarono alla caduta del muro e alla fine di un’epoca.
Ispirato in parte a eventi e personaggi realmente esistiti, in un intreccio tra realtà storica e realtà narrativa, nel romanzo rivive soprattutto un’epoca caratterizzata da grandi cambiamenti sociali e di costume, nei quali la protagonista si inserisce con crescente consapevolezza attraversando momenti di profonda sofferenza personale e altri di indimenticabile passionalità.
poetessa di 31 anni, recente vittima di femminicidio.
“Ma se davvero m’ami, non raccogliermi”
dai versi di Angela ai nostri. Voci e versi contro ogni violenza. Perché la poesia non può morire.
Con Agnese Coppola.
Ingresso libero.
IL MATTINO 15 settembre 2018
https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/angela_ferrara_scrittrice_uccisa_cersosimo_15_settembre_2018-3975308.html
Angela Ferrara, scrittrice di 31 anni uccisa dal marito: «Gli occhi dei bimbi ciò di più bello al mondo»
Angela Ferrara è stata uccisa a Cersosimo, Potenza, dal marito a 31 anni. L’uomo, una guardia giurata, si è suicidato dopo l’omicidio. Angela Ferrara, dallo sguardo glaciale grazie ai suoi bellissimi occhi azzurri, era una giovane scrittrice e una poetessa. Amava moltissimo i bambini tanto da definire i loro occhi «la cosa più bella che abbia mai visto». Scrisse un libro per bambini intitolato «L’alfabeto degli animali». Un modo diverso per insegnare ai bimbi a scoprire le lettere che li avrebbero accompagnati per la vita. Lei lo definì con queste parole: «Un libro ideato per i bambini – commentò su Facebook la foto della copertina – Un metodo divertente e originale per l’apprendimento delle lettere dell’alfabeto. Ogni lettera diventa un gioco, precisamente diventa un personaggio: un animale che porta con sè una storia, un racconto appassionante e coinvolgente che fa sognare il bambino e allo stesso tempo gli fa conoscere delle caratteristiche reali di quell’animale. Ad ogni animale, dunque, corrisponde una lettera e ad ogni lettera corrisponde anche uno specifico colore: ciò invita il bambino ad aprirsi fiducioso al primo incontro con la scuola e al mondo della cultura; il testo colorato, infatti, viene a sostituirsi al “nero su bianco” a cui siamo tutti abituati, nel rispetto dell’universo ancora incontaminato che vive nella mente dei bambini». v