28/3/26 Cologno M.se – Basta che funzioni

Sabato 28 marzo 2026 – ore 10.30

Associazione La Pieve – Piazza san Matteo 24 Cologno Monzese. Sala Oriana Fallaci

BASTA CHE FUNZIONI

La musica inedita di Francesco Durando accompagna i pensieri e le parole di Woody Allen.

Un percorso in note jazz che attraversa un’epoca attingendo da libri e film di un grande del nostro tempo.

Ideazione: Riccardo Lanfranchi (voce narrante) e Francesco Durando (pianoforte)

A seguire, “Sono solo parole” di Paola Cortellesi: incursioni recitative a cura della Casa delle Artiste* e coinvolgimento poetico del pubblico a sorpresa.

Per chi lo desidera, al termine dell’evento sarà possibile un momento conviviale presso il bistrò Quanto Basta (aperitivo o pranzo). N.B. Prenotazione obbligatoria entro il 26 marzo via wa al 3477433513 indicando n.ro persone e scelta (ape o pranzo).

 

*

Voci recitanti:

Vincenza Pezzuto, Rossana Bacchella, Mara Sansonetti, Daniela Gilardoni, Barbara Bonazzi, Barbara Rabita, Stefania Polonara, Anna Spissu, Diana Battaggia

sadri

26/3/26 Milano – «Le cose sparse» (di Piera Oppezzo)- Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

26 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne di Milano – via Marsala 10

Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

LE COSE SPARSE

tratta dal romanzo di Piera Oppezzo «Minuto per minuto» (La Vita Felice, 2025)

 

Voci di: Marvi del Pozzo, Francesca Laquintana, Diana Battaggia

ingresso libero

**

scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/piera-oppezzo/minuto-per-minuto-9788893468886-619001.html

«Il poetico è un equivoco che detta sentimenti equivoci» affermava Piera Oppezzo in una rara intervista degli anni settanta. Voce solitaria della poesia italiana contemporanea, si è identificata caparbiamente con una vocazione alla ricerca estrema che era già implicita in quelle parole. La sua poesia è un’esperienza impervia, un capogiro intellettuale, piacere raffinato per pochi. Una parabola di mezzo secolo, da percorrere e ripercorrere, meravigliando nella scoperta di un incessante rovello. Ma è proprio vero che nella vita «o si vive o si scrive»? Piera Oppezzo, nata a Torino il 2 agosto 1934, è vissuta a Milano dal 1966. Ha fatto la sarta (da ragazzina), la commessa, la dattilografa, la collaboratrice editoriale (Einaudi, Rai, Feltrinelli, Guanda, SE). Militante extraparlamentare negli anni sessanta, ha poi partecipato a un gruppo di autocoscienza femminista. A metà degli anni settanta ha organizzato con altre donne il collettivo “Pentole e fornelli” girando l’Italia con uno spettacolo di canzoni e testi vari. Dopo alcune coabitazioni, è andata a vivere da sola in un appartamento della storica casa occupata di via Morigi 8 e, negli ultimi due anni, in una casa “protetta” del Comune in corso Lodi. È morta in solitudine il 19 dicembre 2009 nell’Eremo di Miazzina, sul lago Maggiore. «Invece, sto solo tentando la lotta / per dare alla mia vita… / che so, un gusto di pesca / e un suono umano, / come si ode spesso per strada» (Piera Oppezzo in Una lucida disperazione, Interlinea 2016, collana “Lyra”)

sadri

21/3/26 Milano – Incontro con la poetessa americana Susan M. Schultz

21 marzo 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne Milano – via Marsala 10

in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Incontro con la poetessa americana

SUSAN M. SCHULTZ

nell’ambito del suo tour in Italia per la presentazione del volume

“Io ed Eucalipto”

tradotto da Pina Piccolo e Maria Luisa Vezzali

(Diálogos, 2025)

con la partecipazione di

Pina Piccolo (traduttrice)

Guido Cavalli (poeta, redattore della rivista di filosofia Kasparhauser)

***

Susan M. Schultz, poetessa, critica, editrice americana e docente di letteratura inglese all’Università delle Hawaii a Manoa. È specializzata in poesia moderna e contemporanea, letteratura americana e scrittura creativa. Si è trasferita dalla Virginia a Honolulu nel 1990. Tra le sue ultime pubblicazioni: Meditations: December 2019-December 2020 (Wet Cement Press), Lilith Walks (BlazeVox), I Want to Write an Honest Sentence (Talisman) e una serie di raccolte Memory Cards a cura di varie case editrici. Scrive di memoria e, nei casi di Dementia Blog e “She’s Welcome to Her Disease”: Dementia Blog, vol. 2 (Singing Horse Press), di oblio, nel contesto di storie personali e pubbliche. Il suo saggio A Poetics of Impasse in Modern and Contemporary Poetry è stato pubblicato nel 2005 all’interno della collana Modern and Contemporary Poetics della University of Alabama Press. Ha fondato la casa editrice Tinfish Press e l’ha diretta per 22 anni, ha fatto da portavoce per la salute mentale presso la University of Hawai`i di Mānoa. Da quando è in pensione dedica più tempo alla fotografia. Tifosa da sempre della squadra di baseball dei St. Louis Cardinals, vive a Kāneohe e Volcano, nelle Hawaii, con il marito, tre gatti e la cagnolina Lilith.

*

“Io ed Eucalipto” –

Ispirato alle meditazioni filosofiche contenute nel libro Io e Tu di Martin Buber, Io ed Eucalipto di Susan M Schultz abbina prosa poetica e fotografia per condurre chi legge lungo un percorso di interrogativi sul rapporto dell’essere umano con la ‘natura’, la società, le diverse forme artistiche con i loro limiti e potenzialità. Ciascuno dei 21 capitoli è corredato da una specifica foto artistica a cura dell’autrice, una specie di palinsesto che consente di sondare le sfumature di colori, le fenditure naturali, le figure formate dalle gocce di resina in uno sforzo di interpretazione e di entrata in comunicazione con la diversità di quello specifico essere vivente, alla ricerca di sapienze ed alleanze che possano essere di reciproco aiuto in questo periodo cupo della storia. Angolando il suo discorso da quei margini che sono l’arcipelago delle Hawai’i e un albero come l’eucalipto considerato di scarso valore nella scala commerciale umana, l’autrice comunica lo sgomento provocato dagli squilibri del mondo ponendoci davanti a tutta una serie di elementi scomodi da affrontare nel nostro resistere e nella ricerca di soluzioni.

All’interno del volume, numerose fotografie a colori dell’autrice.

*

Nessuno di noi ha esperienza dell’atto di parola degli altri. Noi ascoltiamo solo ciò che gli altri hanno già detto. Ma ogni atto poetico è un tentativo di convocare nella mia parola tutti coloro e tutto ciò che parla, per ascoltarlo nel mio dire. Questo è il dono della poesia. E nelle pagine di Io ed Eucalipto risuonano chiare queste altre presenze. Un lento, intenso e rapito movimento oscillatorio le percorre, e ci porta a rivolgere l’ascolto ora in una direzione ora nell’altra, incontro alle voci che le abitano—il Tu, l’Esso e l’albero—a spingerci avanti e poi ripiegare all’indietro in un continuo ripensamento dell’io umano, della corteccia fragile del sé. Come in un rito sciamanico, pagina dopo pagina questa danza è come uno spaesamento, dove fare esperienza della distinzione e della comunione tra tempo del segno e tempo vegetale, significato e colore, immagine e memoria. La voce di Susan M. Schultz ammonisce e rassicura: «Ogni parola falsifica; ma guarda, questi esseri ti vivono intorno».

Guido Cavalli

sadri

6/3/26 «Donne senza tempo» di Liliana Ugolini e Vincenzo Lauria

6 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Incontro con VINCENZO LAURIA, coautore con LILIANA UGOLINI di

“Donne senza tempo”

(La Vita Felice 2023)

con la partecipazione di Marina Lauricella e Diana Battaggia.

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/vincenzo-lauria-liliana-ugolini/donne-senza-tempo-9788893467698-618802.html

Un trittico Donne senza tempo. Al centro La voce dei nudi dipinti, a opera di Liliana Ugolini; ai lati Lacrimata pictura, storie di donne artiste, a cura di Liliana Ugolini, e Cantastorie, ritratti di donne contemporanee, a cura di Vincenzo Lauria. Le vite reali a lato dei dipinti, tra passato e contemporaneità. E, all’interno, il sentire umano e artistico di pittori e modelle. A delineare una “Femminità oltre il Mito”: la voce senza tempo che le immagini rendono evidente e che le storie delle artiste e delle donne contemporanee, intrise di violenze e di potere, consentono di riportare alla luce. Oltre la realtà che le fa mute. Sottovalutate, discriminate, violentate, trasformate in visioni ideali e mitiche.
Così sono le donne a prendere parola, per mpoter ancora dire, come evidenziano le artiste solo in parte riconosciute e le donne senza voce della contemporaneità. E sono anche le figure mute delle tele a trovare la parola. E i nudi dipinti a farsi voce.

dalla prefazione di Laura Caccia
**
sull’opera di Nicolas Poussin (1594-1665), Venere sorpresa dai satiri

Esco Venere Dea dalla tela di Poussin
in carnale violenza di Satiri dissacranti
denudata più volte dentro la pelle lucente.
Le trasparenze stridono il mio abbandono
carico di delizie e la ferocia del riso
non interpreta che convenzioni.
Sono sboccio vivente del dono
e la bellezza è calice e promessa.
La derisione ottusa della sopraffazione
alza il velo e lo stupro è all’attimo.
S’inarca il corpo osceno nell’offerta
e svela forte la piaga del piacere,
colpevolmente nuda
mia femminea perfezione è vittima di strali
e gli occhi corrono prima del mio divino pianto.
Non paura ma attesa dentro al pube difeso blandamente
e il contrasto è l’irridente dell’interpretazione.
Larga e divaricata mia bellezza promette
la sottomessa idea del giungere alla tela
in luce e buio mentre le colombe lo so
non salvano l’innocenza del pittore.

Liliana Ugolini

 

 

sadri