21/3/26 Milano – Incontro con la poetessa americana Susan M. Schultz

21 marzo 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne Milano – via Marsala 10

in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Incontro con la poetessa americana

SUSAN M. SCHULTZ

nell’ambito del suo tour in Italia per la presentazione del volume

“Io ed Eucalipto”

tradotto da Pina Piccolo e Maria Luisa Vezzali

(Diálogos, 2025)

con la partecipazione di

Pina Piccolo (traduttrice)

Guido Cavalli (poeta, redattore della rivista di filosofia Kasparhauser)

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Susan M. Schultz, poetessa, critica, editrice americana e docente di letteratura inglese all’Università delle Hawaii a Manoa. È specializzata in poesia moderna e contemporanea, letteratura americana e scrittura creativa. Si è trasferita dalla Virginia a Honolulu nel 1990. Tra le sue ultime pubblicazioni: Meditations: December 2019-December 2020 (Wet Cement Press), Lilith Walks (BlazeVox), I Want to Write an Honest Sentence (Talisman) e una serie di raccolte Memory Cards a cura di varie case editrici. Scrive di memoria e, nei casi di Dementia Blog e “She’s Welcome to Her Disease”: Dementia Blog, vol. 2 (Singing Horse Press), di oblio, nel contesto di storie personali e pubbliche. Il suo saggio A Poetics of Impasse in Modern and Contemporary Poetry è stato pubblicato nel 2005 all’interno della collana Modern and Contemporary Poetics della University of Alabama Press. Ha fondato la casa editrice Tinfish Press e l’ha diretta per 22 anni, ha fatto da portavoce per la salute mentale presso la University of Hawai`i di Mānoa. Da quando è in pensione dedica più tempo alla fotografia. Tifosa da sempre della squadra di baseball dei St. Louis Cardinals, vive a Kāneohe e Volcano, nelle Hawaii, con il marito, tre gatti e la cagnolina Lilith.

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“Io ed Eucalipto” –

Ispirato alle meditazioni filosofiche contenute nel libro Io e Tu di Martin Buber, Io ed Eucalipto di Susan M Schultz abbina prosa poetica e fotografia per condurre chi legge lungo un percorso di interrogativi sul rapporto dell’essere umano con la ‘natura’, la società, le diverse forme artistiche con i loro limiti e potenzialità. Ciascuno dei 21 capitoli è corredato da una specifica foto artistica a cura dell’autrice, una specie di palinsesto che consente di sondare le sfumature di colori, le fenditure naturali, le figure formate dalle gocce di resina in uno sforzo di interpretazione e di entrata in comunicazione con la diversità di quello specifico essere vivente, alla ricerca di sapienze ed alleanze che possano essere di reciproco aiuto in questo periodo cupo della storia. Angolando il suo discorso da quei margini che sono l’arcipelago delle Hawai’i e un albero come l’eucalipto considerato di scarso valore nella scala commerciale umana, l’autrice comunica lo sgomento provocato dagli squilibri del mondo ponendoci davanti a tutta una serie di elementi scomodi da affrontare nel nostro resistere e nella ricerca di soluzioni.

All’interno del volume, numerose fotografie a colori dell’autrice.

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Nessuno di noi ha esperienza dell’atto di parola degli altri. Noi ascoltiamo solo ciò che gli altri hanno già detto. Ma ogni atto poetico è un tentativo di convocare nella mia parola tutti coloro e tutto ciò che parla, per ascoltarlo nel mio dire. Questo è il dono della poesia. E nelle pagine di Io ed Eucalipto risuonano chiare queste altre presenze. Un lento, intenso e rapito movimento oscillatorio le percorre, e ci porta a rivolgere l’ascolto ora in una direzione ora nell’altra, incontro alle voci che le abitano—il Tu, l’Esso e l’albero—a spingerci avanti e poi ripiegare all’indietro in un continuo ripensamento dell’io umano, della corteccia fragile del sé. Come in un rito sciamanico, pagina dopo pagina questa danza è come uno spaesamento, dove fare esperienza della distinzione e della comunione tra tempo del segno e tempo vegetale, significato e colore, immagine e memoria. La voce di Susan M. Schultz ammonisce e rassicura: «Ogni parola falsifica; ma guarda, questi esseri ti vivono intorno».

Guido Cavalli