24-31 ottobre 26 – Serena Rossi – La Grande Madre e oltre – mostra di pittura

24-31 ottobre 2026

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Mostra di pittura di SERENA ROSSI – La Grande Madre e oltre

Vernissage: 24 ottobre 26 ore 18.00

Performance e reading: 28 ottobre 26 ore 18.00

Performance di Serena Rossi dal nome GRANDE MADRE SIAMO FRAGILI in cui con un cavalletto e una tela 100×100 e acrilico nero e pennello, davanti al pubblico che osserva, l’artista dipinge una Grande Madre parallelamente al reading di poesia sul tema: i versi diverranno ispirazione per il dipinto.

Poeti partecipanti:

Ada Crippa, Agnese Coppola, Anna Spissu, Annalisa Mambretti, Antje Sten, Antonio Laneve, Barbara Bonazzi, Barbara Rabita, Elisa Nicotra, Isabella Sandon Tenca, Mariapia Quintavalla, Paolo Bonfiglio, Patrizia Argentino, Patrizia Varnier, Riccardo Giuseppe Mereu, Rosaria Munafò, Rossana Bacchella, Sonia Zuin, Zoe Aselli Pellegrini

Serena Rossi racconta:

Da anni ricerco nelle arti visive sullo spazio e sui materiali, sui temi dell’identità e della fragilità.
Con pittura, installazione, fotografia e incisione, tecnica mista su tela e su carta spesso uso il collage, chiamo la mia “pittura di natura punk ribelle”.
Nel periodo cupo di guerre in altri paesi non troppo lontani e vicini per storia la mia ricerca artistica si sta espandendo verso il corpo già da diversi anni con forme primigenie.
Inizialmente sono venuti corpi primitivi e deformi, difformi dalla realtà per il peso del tempo, delle bombe, del pensiero, delle atrocità, della velocità, della competizione. Ora indago il corpo e l’immagine della Grande Madre come bene e male, inizio e/o fine di tutto, segno e materia vivente, in preghiera e forma meditativa immaginata.
Il mio libro guida in questa ricerca che parallelamente svolgo in poesia è “La grande madre” di Erich Neumann Casa editrice Astrolabio: il testo capitale sull’archetipo del Femminile, sul suo simbolismo e sugli stadi evolutivi con cui esso si sviluppa nella storia umana.
Mater mea che mi protegge e mi avvolge la notte, mi difende di giorno e mi sussurra la sua nenia se sono distratta. Ne sono usciti lavori ad acrilico nero su tela per la maggior parte di piccole e medie dimensioni.
E altri lavori grandi 80×60 cm e uno 100×100 cm, spray, acrilici e pastello su tela sempre ritratti di Grandi Madri di cui uno La Grande Madre 2026 sarà esposto al castello di Vigevano alla mostra collettiva No Body a cura di Alex Sala e Sonia Patrizia Catena a ottobre 2026.
Madri nude nel giardino dell’Eden, generatrici, seminatrici, assassine, Guerriere, Madre materna guerriera.
Non mi interessano particolarmente forme perfette, come sempre indago l’interno cioè l’animo, quindi mi interessa il segno e la presenza della Grande Madre che cattura lo sguardo.
L’estetica è fine a se stessa, finisce sul foglio mentre la fascinazione dell’essere e dell’esistenza va oltre e punta all’interno.
Io propongo UNA MOSTRA dal titolo LA GRANDE MADRE E OLTRE dove esporrei queste Grandi Madri su tela piccoli, medi e grandi del 2026. Sono due 100×100 cm, sei 80×60 cm, sei 30×40 cm, tre 20×20 cm, uno 50×50 cm, sei 24×30 cm, un 18×24 cm.
Durante il periodo della mostra propongo una mia performance dal nome GRANDE MADRE SIAMO FRAGILI di mezz’ora massimo una ora in cui con un cavalletto e una tela 100×100 e acrilico nero e pennello io davanti al pubblico che osserva mi metto a dipingere una Grande Madre parallelamente a un reading di poesia sul tema  così che sentendo le poesie lette io mi ispiro per la performance.
Potete trovare tutta la mia ricerca al sito web www.serenarossiartecontemporanea.it

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15/5/26 Rossana Oriele Bacchella con «Rinasceremo gentili»

 

Venerdì 15 maggio 26 – ore 18.30 Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Presentazione del nuovo libro della nostra socia ROSSANA ORIELE BACCHELLA dal titolo “Rinasceremo gentili”

Prefazione di Anna Spissu che sarà in dialogo con l’autrice insieme a Diana Battaggia, con la partecipazione dell’artista Cinzia Fantozzi.

scheda volume: https://tinyurl.com/acvvunct

È il titolo Rinasceremo gentili a guidare la lettura delle poesie di Rossana Oriele Bacchella. Ogni sezione infatti rappresenta la tappa di un percorso poetico, ma prima ancora umano e filosofico, verso la speranza di un’umanità rinata dalle proprie macerie per aprirsi a una gentilezza universale, laddove non si dimentichi che la parola “gentile” deriva dalla parola “gens” cioè stirpe, originariamente famiglia di appartenenza e, nel progredire del significato, umanità che ci circonda. Gentilezza non come mera cortesia ma come attenzione, cura e disponibilità verso gli altri. Gentilezza come proprio diktat etico e morale, obiettivo da raggiungere attraverso un viaggio purificatore che parte dalla Natura.

Due sono registri attraverso i quali si muovono i versi dell’Autrice: il primo si svolge nel mondo attuale, mentre il secondo trova le sue radici in un’epoca primordiale.

La conclusione del libro è sì una domanda rivolta al lettore e al mondo («Rinasceremo gentili/…?») ma anche il punto di arrivo di un percorso poetico e umano che attraversa l’intera silloge. La bellezza di credere vero e possibile che «La poesia salverà il mondo» come nella lirica di Walt Whitman.

 

dalla prefazione di Anna Spissu

 

Rossana Oriele Bacchella nasce a Milano, dove tuttora vive. È vincitrice di alcuni premi di poesia e presente sulla scena letteraria con vari interventi e letture poetiche.

Ha pubblicato:

Indizi dalle Periferie (Kanaga ed., 2019);

Nella carne e nel sangue rugge una madre (La Vita Felice, 2019);

Il grammofono del tempo (La Vita Felice, 2023).

Suoi testi sono presenti in antologie poetiche tra cui:

Corpo&Anima (ArpaNet, 2012); Terza e quarta Raccolta Pubblica di Poesia (Tempi diVersi, 2015 e 2016); Veglia 24 agosto 2016 (2016, Antologia Autori per l’Italia a sostegno dei terremotati); Poesia (urgente) per Giulio Regeni (Rayuela, 2019); La Poesia nei giorni della Paura (Rayuela, 2021).

Membro del Direttivo dell’associazione “La Casa delle Artiste”, collabora nella promozione di eventi culturali sul territorio insieme alla “Casa delle Donne di Milano”.

sadri

26/3/26 Milano – evento rimandato «Le cose sparse» (di Piera Oppezzo)- Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

 

EVENTO RIMANDATO A DATA DA DEFINIRSI

 

 

26 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne di Milano – via Marsala 10

Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

LE COSE SPARSE

tratta dal romanzo di Piera Oppezzo «Minuto per minuto» (La Vita Felice, 2025)

 

Voci di: Marvi del Pozzo, Francesca Laquintana, Diana Battaggia

ingresso libero

**

scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/piera-oppezzo/minuto-per-minuto-9788893468886-619001.html

«Il poetico è un equivoco che detta sentimenti equivoci» affermava Piera Oppezzo in una rara intervista degli anni settanta. Voce solitaria della poesia italiana contemporanea, si è identificata caparbiamente con una vocazione alla ricerca estrema che era già implicita in quelle parole. La sua poesia è un’esperienza impervia, un capogiro intellettuale, piacere raffinato per pochi. Una parabola di mezzo secolo, da percorrere e ripercorrere, meravigliando nella scoperta di un incessante rovello. Ma è proprio vero che nella vita «o si vive o si scrive»? Piera Oppezzo, nata a Torino il 2 agosto 1934, è vissuta a Milano dal 1966. Ha fatto la sarta (da ragazzina), la commessa, la dattilografa, la collaboratrice editoriale (Einaudi, Rai, Feltrinelli, Guanda, SE). Militante extraparlamentare negli anni sessanta, ha poi partecipato a un gruppo di autocoscienza femminista. A metà degli anni settanta ha organizzato con altre donne il collettivo “Pentole e fornelli” girando l’Italia con uno spettacolo di canzoni e testi vari. Dopo alcune coabitazioni, è andata a vivere da sola in un appartamento della storica casa occupata di via Morigi 8 e, negli ultimi due anni, in una casa “protetta” del Comune in corso Lodi. È morta in solitudine il 19 dicembre 2009 nell’Eremo di Miazzina, sul lago Maggiore. «Invece, sto solo tentando la lotta / per dare alla mia vita… / che so, un gusto di pesca / e un suono umano, / come si ode spesso per strada» (Piera Oppezzo in Una lucida disperazione, Interlinea 2016, collana “Lyra”)

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21/3/26 Milano – Incontro con la poetessa americana Susan M. Schultz

21 marzo 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne Milano – via Marsala 10

in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Incontro con la poetessa americana

SUSAN M. SCHULTZ

nell’ambito del suo tour in Italia per la presentazione del volume

“Io ed Eucalipto”

tradotto da Pina Piccolo e Maria Luisa Vezzali

(Diálogos, 2025)

con la partecipazione di

Pina Piccolo (traduttrice)

Guido Cavalli (poeta, redattore della rivista di filosofia Kasparhauser)

***

Susan M. Schultz, poetessa, critica, editrice americana e docente di letteratura inglese all’Università delle Hawaii a Manoa. È specializzata in poesia moderna e contemporanea, letteratura americana e scrittura creativa. Si è trasferita dalla Virginia a Honolulu nel 1990. Tra le sue ultime pubblicazioni: Meditations: December 2019-December 2020 (Wet Cement Press), Lilith Walks (BlazeVox), I Want to Write an Honest Sentence (Talisman) e una serie di raccolte Memory Cards a cura di varie case editrici. Scrive di memoria e, nei casi di Dementia Blog e “She’s Welcome to Her Disease”: Dementia Blog, vol. 2 (Singing Horse Press), di oblio, nel contesto di storie personali e pubbliche. Il suo saggio A Poetics of Impasse in Modern and Contemporary Poetry è stato pubblicato nel 2005 all’interno della collana Modern and Contemporary Poetics della University of Alabama Press. Ha fondato la casa editrice Tinfish Press e l’ha diretta per 22 anni, ha fatto da portavoce per la salute mentale presso la University of Hawai`i di Mānoa. Da quando è in pensione dedica più tempo alla fotografia. Tifosa da sempre della squadra di baseball dei St. Louis Cardinals, vive a Kāneohe e Volcano, nelle Hawaii, con il marito, tre gatti e la cagnolina Lilith.

*

“Io ed Eucalipto” –

Ispirato alle meditazioni filosofiche contenute nel libro Io e Tu di Martin Buber, Io ed Eucalipto di Susan M Schultz abbina prosa poetica e fotografia per condurre chi legge lungo un percorso di interrogativi sul rapporto dell’essere umano con la ‘natura’, la società, le diverse forme artistiche con i loro limiti e potenzialità. Ciascuno dei 21 capitoli è corredato da una specifica foto artistica a cura dell’autrice, una specie di palinsesto che consente di sondare le sfumature di colori, le fenditure naturali, le figure formate dalle gocce di resina in uno sforzo di interpretazione e di entrata in comunicazione con la diversità di quello specifico essere vivente, alla ricerca di sapienze ed alleanze che possano essere di reciproco aiuto in questo periodo cupo della storia. Angolando il suo discorso da quei margini che sono l’arcipelago delle Hawai’i e un albero come l’eucalipto considerato di scarso valore nella scala commerciale umana, l’autrice comunica lo sgomento provocato dagli squilibri del mondo ponendoci davanti a tutta una serie di elementi scomodi da affrontare nel nostro resistere e nella ricerca di soluzioni.

All’interno del volume, numerose fotografie a colori dell’autrice.

*

Nessuno di noi ha esperienza dell’atto di parola degli altri. Noi ascoltiamo solo ciò che gli altri hanno già detto. Ma ogni atto poetico è un tentativo di convocare nella mia parola tutti coloro e tutto ciò che parla, per ascoltarlo nel mio dire. Questo è il dono della poesia. E nelle pagine di Io ed Eucalipto risuonano chiare queste altre presenze. Un lento, intenso e rapito movimento oscillatorio le percorre, e ci porta a rivolgere l’ascolto ora in una direzione ora nell’altra, incontro alle voci che le abitano—il Tu, l’Esso e l’albero—a spingerci avanti e poi ripiegare all’indietro in un continuo ripensamento dell’io umano, della corteccia fragile del sé. Come in un rito sciamanico, pagina dopo pagina questa danza è come uno spaesamento, dove fare esperienza della distinzione e della comunione tra tempo del segno e tempo vegetale, significato e colore, immagine e memoria. La voce di Susan M. Schultz ammonisce e rassicura: «Ogni parola falsifica; ma guarda, questi esseri ti vivono intorno».

Guido Cavalli

sadri

6/3/26 «Donne senza tempo» di Liliana Ugolini e Vincenzo Lauria

6 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Incontro con VINCENZO LAURIA, coautore con LILIANA UGOLINI di

“Donne senza tempo”

(La Vita Felice 2023)

con la partecipazione di Marina Lauricella e Diana Battaggia.

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/vincenzo-lauria-liliana-ugolini/donne-senza-tempo-9788893467698-618802.html

Un trittico Donne senza tempo. Al centro La voce dei nudi dipinti, a opera di Liliana Ugolini; ai lati Lacrimata pictura, storie di donne artiste, a cura di Liliana Ugolini, e Cantastorie, ritratti di donne contemporanee, a cura di Vincenzo Lauria. Le vite reali a lato dei dipinti, tra passato e contemporaneità. E, all’interno, il sentire umano e artistico di pittori e modelle. A delineare una “Femminità oltre il Mito”: la voce senza tempo che le immagini rendono evidente e che le storie delle artiste e delle donne contemporanee, intrise di violenze e di potere, consentono di riportare alla luce. Oltre la realtà che le fa mute. Sottovalutate, discriminate, violentate, trasformate in visioni ideali e mitiche.
Così sono le donne a prendere parola, per mpoter ancora dire, come evidenziano le artiste solo in parte riconosciute e le donne senza voce della contemporaneità. E sono anche le figure mute delle tele a trovare la parola. E i nudi dipinti a farsi voce.

dalla prefazione di Laura Caccia
**
sull’opera di Nicolas Poussin (1594-1665), Venere sorpresa dai satiri

Esco Venere Dea dalla tela di Poussin
in carnale violenza di Satiri dissacranti
denudata più volte dentro la pelle lucente.
Le trasparenze stridono il mio abbandono
carico di delizie e la ferocia del riso
non interpreta che convenzioni.
Sono sboccio vivente del dono
e la bellezza è calice e promessa.
La derisione ottusa della sopraffazione
alza il velo e lo stupro è all’attimo.
S’inarca il corpo osceno nell’offerta
e svela forte la piaga del piacere,
colpevolmente nuda
mia femminea perfezione è vittima di strali
e gli occhi corrono prima del mio divino pianto.
Non paura ma attesa dentro al pube difeso blandamente
e il contrasto è l’irridente dell’interpretazione.
Larga e divaricata mia bellezza promette
la sottomessa idea del giungere alla tela
in luce e buio mentre le colombe lo so
non salvano l’innocenza del pittore.

Liliana Ugolini

 

 

sadri

7/2/26 Conferenza: METAMEDICINA : ogni sintomo e’ un messaggio 

 

 

 

 

 

7 febbraio 2026 ore 18.00

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Conferenza: METAMEDICINA : ogni sintomo e’ un messaggio

Relatrice: Alessandra Alessi 

Andremo ad approfondire il legame tra il corpo fisico e il corpo emozionale.

Portando attenzione e cura ai segnali del nostro corpo – piuttosto che sminuirli, esagerare o respingerli – e delle nostre emozioni essi possono diventare una vera bussola per noi, aiutarci a conoscerci meglio e trasformare, con le chiavi della Metamedicina, tutto ciò che nella nostra vita non è più funzionale al nostro benessere.

Ti aspetto per parlare di tutto ciò e del bellissimo seminario di LIBERAZIONE DELLA MEMORIA EMOZIONALE che terremo dal 27 febbraio al 1 marzo.

 

Conduce Alessandra Alessi, consulente e animatrice di Metamedicina, vive in Umbria, viaggiatrice di terre lontane e di mondi interiori.

Alessandra  e’ “ponte” per chi vuole esplorarsi e ascoltarsi. Con  amore e attenzione accompagna e facilita le giuste condizioni affinché le persone possano prendere coscienza dei legami tra il dentro e il fuori, l’emozione e il corpo, dinamiche passate e dinamiche presenti, con il fine più alto di camminare con gioia e presenza nella vita.

 

sadri

23/1/2026 DONNE IN POESIA Incontro con le poetesse italiane

 

23 gennaio 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne di Milano – via Marsala 10

DONNE IN POESIA 2026
Incontro con le poetesse italiane per il 40° anniversario della nascita della rassegna.
Ne parlerà la curatrice Maria Pia Quintavalla.
con la partecipazione delle seguenti poetesse:

Rossana Bacchella, Giusi Buscet,i Alessandra Corbetta, Pasqualina Deriu, Gabriela Fantato, Elisa Longo, Loredana Magazzeni, Marina Massenz, Angela Passarello, Barbara Rabita, Silvia Rosa, Serena Rossi, Anna Spissu
che consegneranno le voci di:

Marta Fabiani, Amelia Rosselli, Piera Oppezzo, Alda Merini, Giulia Niccolai, Maria Luisa Spaziani, Fernanda Romagnoli, Rossana Ombres, Nadia Campana, Daria Menicanti, Patrizia Vicinelli, Jolanda Insana, Giovanna Sicari
Diana Battaggia coordina l’incontro e porta il ricordo di Anna Toscano.
L’evento non è da intendersi come semplice reading, bensì una testimonianza sul significato della ricerca: valore perseguito dalla rassegna sulle “Silenziose”, accanto ad altre.
Ingresso libero
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15/1/2026 DIALOGHI POETICI

𝟏𝟓 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟔 – Casa Delle Donne di Milano delle donne – Via Marsala 10 – ore 18.30
DIALOGHI POETICI
𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐂𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐮𝐜𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 “𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞”
𝐌𝐚𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐜𝐨𝐧 “𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞”
𝐌𝐚𝐫𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐜𝐨𝐧 “𝐅𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐢”
(Collezione quaderni di poesia Le gemme – Ed. Progetto Cultura)
in dialogo con Diana Battaggia e Cinzia Marulli
Interventi di Stefano Ferri e Viviana Nicodemo
ingresso libero
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28/11/25 Laura Anfuso presenta il libro di poesie “Dentro”

28 novembre 2025 – ore 18.30

Casa delle Donne – Via Marsala 10 – Milano

LAURA ANFUSO

presenta il libro di poesie “Dentro”

(La Vita Felice)

In dialogo con l’autrice:  Diego Ferrante e Diana Battaggia

***

scheda volume https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/laura-anfuso/dentro-9788893469197-618994.html

 

Laura Anfuso indaga la pienezza della parola che emerge per sintesi e sottrazione.
La sua scrittura si muove tra la necessità di dire liberamente, senza “costringere” le parole a volersi piegare a un si-
gnificato rigido, imposto come tema, e una continua lettura critica della realtà, con la costante volontà di accogliere il dolore e la fragilità umana e di sollecitare una condivisione più che sollevare una troppo facile e mortificante denuncia. In questo senso, la parola poetica è nido di un sentire autentico che custodisce una molteplicità di livelli e trame sensibili e gode di una luce singolare anche nello spazio originale del libro d’artista. Sono infatti numerose le collaborazioni artistiche, tra cui quella con Alfonso Filieri (Edizioni Orolontano), con Luciano Ragozzino (Edizioni Il ragazzo innocuo: Orthoptera e Raggio), con Lucio Passerini (Edizioni Il Buon Tempo: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Acrostici di Laura Anfuso), con Daniele Catalli (DFRG PRESS: Di Ferite Stelle − Daniele Catalli, “Di Ferite Stelle” – The MCBA Prize).
La sua silloge poetica, Anima, è stata pubblicata con una nota di Stefano Iori nella Collana “quindici per quindici” delle Edizioni Terra d’ulivi.

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25/10/25 Presentazione di «Cristallo blindato» (poesie) di Caterina Zammuto

25 ottobre 25 – ore 18.00

Casa delle Donne – via Marsala, 10 – MILANO

La Casa delle Artiste è lieta di promuovere la presentazione del libro di poesie di

CATERINA ZAMMUTO

“Cristallo blindato”

(La Vita Felice, 2025)

in dialogo con Diana Battaggia

 

Ingresso libero

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/caterina-zammuto/cristallo-blindato-9788893468978-618983.html

La raccolta Cristallo blindato parla di un dolore familiare, intimo; è una storia narrata a più voci e per frammenti privati, eppure uno dei motivi per richiederne la sua pubblicazione è stato il desiderio di dare voce a qualcosa di più grande, di pubblico. Nei testi compare, senza essere nominato espressamente, se non nella sezione La chiave, il Prof. Enrico Madon, che è stato ordinario di pediatria oncoematologica, fondatore del Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e co-fondatore dell’AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica. Pubblicare questi versi, dunque, è un modo per diffondere la narrazione di una realtà importante e virtuosa, di una vicenda poco conosciuta, eppure saldamente incastonata nella storia di Torino, la mia città.

l’Autrice

***

Un uomo in camice bianco
la madre di Cristo nel nome

Signora, si sieda
sedetevi entrambi
che i colpi che tocca assestare
in questo mestiere
non lasciano in piedi
nessuno.

Un uomo in camice bianco
la madre di Cristo nel nome

Sedete, vi spiego il dolore
vi apro le carni
cercando parole
adeguate
un fiotto di sillabe scelte
pesate
un flusso continuo
ma lento

(bisogna che abbiano il tempo
bisogna che il colpo
che toglie i respiri
li lasci pur vivi
quel tanto che serve
quel tanto che basta
a me per spiegare
a me per trovare
la forza
di farlo di nuovo
di fare con loro
in questo momento
lo stesso di ieri
lo stesso che pure domani,
con altri).

Un uomo in camice bianco
la madre di Cristo nel nome

Sedete, vi spiego l’orrore
vi spiego
che il sangue di un figlio
può anche impazzire
produrre
corpuscoli bianchi che fanno…

(non dire
non dire
non dire:
quel verbo)

che fanno… ammalare

(adesso è il momento
continua a parlare
rimani pacato – composto
se taci
il silenzio potrebbe ammazzarli
sul posto)

Sappiate – comunque – sappiate:
possiamo curare.

Un uomo in camice bianco
il calice è nero
e lui non lo può allontanare

la madre di Cristo nel nome
nel nome del padre, del figlio
e di Enrico:

Possiamo curare,
vi dico.

sadri