26/3/26 Milano – «Le cose sparse» (di Piera Oppezzo)- Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

26 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne di Milano – via Marsala 10

Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

LE COSE SPARSE

tratta dal romanzo di Piera Oppezzo «Minuto per minuto» (La Vita Felice, 2025)

 

Voci di: Marvi del Pozzo, Francesca Laquintana, Diana Battaggia

ingresso libero

**

scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/piera-oppezzo/minuto-per-minuto-9788893468886-619001.html

«Il poetico è un equivoco che detta sentimenti equivoci» affermava Piera Oppezzo in una rara intervista degli anni settanta. Voce solitaria della poesia italiana contemporanea, si è identificata caparbiamente con una vocazione alla ricerca estrema che era già implicita in quelle parole. La sua poesia è un’esperienza impervia, un capogiro intellettuale, piacere raffinato per pochi. Una parabola di mezzo secolo, da percorrere e ripercorrere, meravigliando nella scoperta di un incessante rovello. Ma è proprio vero che nella vita «o si vive o si scrive»? Piera Oppezzo, nata a Torino il 2 agosto 1934, è vissuta a Milano dal 1966. Ha fatto la sarta (da ragazzina), la commessa, la dattilografa, la collaboratrice editoriale (Einaudi, Rai, Feltrinelli, Guanda, SE). Militante extraparlamentare negli anni sessanta, ha poi partecipato a un gruppo di autocoscienza femminista. A metà degli anni settanta ha organizzato con altre donne il collettivo “Pentole e fornelli” girando l’Italia con uno spettacolo di canzoni e testi vari. Dopo alcune coabitazioni, è andata a vivere da sola in un appartamento della storica casa occupata di via Morigi 8 e, negli ultimi due anni, in una casa “protetta” del Comune in corso Lodi. È morta in solitudine il 19 dicembre 2009 nell’Eremo di Miazzina, sul lago Maggiore. «Invece, sto solo tentando la lotta / per dare alla mia vita… / che so, un gusto di pesca / e un suono umano, / come si ode spesso per strada» (Piera Oppezzo in Una lucida disperazione, Interlinea 2016, collana “Lyra”)

sadri

21/3/26 Milano – Incontro con la poetessa americana Susan M. Schultz

21 marzo 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne Milano – via Marsala 10

in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Incontro con la poetessa americana

SUSAN M. SCHULTZ

nell’ambito del suo tour in Italia per la presentazione del volume

“Io ed Eucalipto”

tradotto da Pina Piccolo e Maria Luisa Vezzali

(Diálogos, 2025)

con la partecipazione di

Pina Piccolo (traduttrice)

Guido Cavalli (poeta, redattore della rivista di filosofia Kasparhauser)

***

Susan M. Schultz, poetessa, critica, editrice americana e docente di letteratura inglese all’Università delle Hawaii a Manoa. È specializzata in poesia moderna e contemporanea, letteratura americana e scrittura creativa. Si è trasferita dalla Virginia a Honolulu nel 1990. Tra le sue ultime pubblicazioni: Meditations: December 2019-December 2020 (Wet Cement Press), Lilith Walks (BlazeVox), I Want to Write an Honest Sentence (Talisman) e una serie di raccolte Memory Cards a cura di varie case editrici. Scrive di memoria e, nei casi di Dementia Blog e “She’s Welcome to Her Disease”: Dementia Blog, vol. 2 (Singing Horse Press), di oblio, nel contesto di storie personali e pubbliche. Il suo saggio A Poetics of Impasse in Modern and Contemporary Poetry è stato pubblicato nel 2005 all’interno della collana Modern and Contemporary Poetics della University of Alabama Press. Ha fondato la casa editrice Tinfish Press e l’ha diretta per 22 anni, ha fatto da portavoce per la salute mentale presso la University of Hawai`i di Mānoa. Da quando è in pensione dedica più tempo alla fotografia. Tifosa da sempre della squadra di baseball dei St. Louis Cardinals, vive a Kāneohe e Volcano, nelle Hawaii, con il marito, tre gatti e la cagnolina Lilith.

*

“Io ed Eucalipto” –

Ispirato alle meditazioni filosofiche contenute nel libro Io e Tu di Martin Buber, Io ed Eucalipto di Susan M Schultz abbina prosa poetica e fotografia per condurre chi legge lungo un percorso di interrogativi sul rapporto dell’essere umano con la ‘natura’, la società, le diverse forme artistiche con i loro limiti e potenzialità. Ciascuno dei 21 capitoli è corredato da una specifica foto artistica a cura dell’autrice, una specie di palinsesto che consente di sondare le sfumature di colori, le fenditure naturali, le figure formate dalle gocce di resina in uno sforzo di interpretazione e di entrata in comunicazione con la diversità di quello specifico essere vivente, alla ricerca di sapienze ed alleanze che possano essere di reciproco aiuto in questo periodo cupo della storia. Angolando il suo discorso da quei margini che sono l’arcipelago delle Hawai’i e un albero come l’eucalipto considerato di scarso valore nella scala commerciale umana, l’autrice comunica lo sgomento provocato dagli squilibri del mondo ponendoci davanti a tutta una serie di elementi scomodi da affrontare nel nostro resistere e nella ricerca di soluzioni.

All’interno del volume, numerose fotografie a colori dell’autrice.

*

Nessuno di noi ha esperienza dell’atto di parola degli altri. Noi ascoltiamo solo ciò che gli altri hanno già detto. Ma ogni atto poetico è un tentativo di convocare nella mia parola tutti coloro e tutto ciò che parla, per ascoltarlo nel mio dire. Questo è il dono della poesia. E nelle pagine di Io ed Eucalipto risuonano chiare queste altre presenze. Un lento, intenso e rapito movimento oscillatorio le percorre, e ci porta a rivolgere l’ascolto ora in una direzione ora nell’altra, incontro alle voci che le abitano—il Tu, l’Esso e l’albero—a spingerci avanti e poi ripiegare all’indietro in un continuo ripensamento dell’io umano, della corteccia fragile del sé. Come in un rito sciamanico, pagina dopo pagina questa danza è come uno spaesamento, dove fare esperienza della distinzione e della comunione tra tempo del segno e tempo vegetale, significato e colore, immagine e memoria. La voce di Susan M. Schultz ammonisce e rassicura: «Ogni parola falsifica; ma guarda, questi esseri ti vivono intorno».

Guido Cavalli

sadri

6/3/26 «Donne senza tempo» di Liliana Ugolini e Vincenzo Lauria

6 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Incontro con VINCENZO LAURIA, coautore con LILIANA UGOLINI di

“Donne senza tempo”

(La Vita Felice 2023)

con la partecipazione di Marina Lauricella e Diana Battaggia.

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/vincenzo-lauria-liliana-ugolini/donne-senza-tempo-9788893467698-618802.html

Un trittico Donne senza tempo. Al centro La voce dei nudi dipinti, a opera di Liliana Ugolini; ai lati Lacrimata pictura, storie di donne artiste, a cura di Liliana Ugolini, e Cantastorie, ritratti di donne contemporanee, a cura di Vincenzo Lauria. Le vite reali a lato dei dipinti, tra passato e contemporaneità. E, all’interno, il sentire umano e artistico di pittori e modelle. A delineare una “Femminità oltre il Mito”: la voce senza tempo che le immagini rendono evidente e che le storie delle artiste e delle donne contemporanee, intrise di violenze e di potere, consentono di riportare alla luce. Oltre la realtà che le fa mute. Sottovalutate, discriminate, violentate, trasformate in visioni ideali e mitiche.
Così sono le donne a prendere parola, per mpoter ancora dire, come evidenziano le artiste solo in parte riconosciute e le donne senza voce della contemporaneità. E sono anche le figure mute delle tele a trovare la parola. E i nudi dipinti a farsi voce.

dalla prefazione di Laura Caccia
**
sull’opera di Nicolas Poussin (1594-1665), Venere sorpresa dai satiri

Esco Venere Dea dalla tela di Poussin
in carnale violenza di Satiri dissacranti
denudata più volte dentro la pelle lucente.
Le trasparenze stridono il mio abbandono
carico di delizie e la ferocia del riso
non interpreta che convenzioni.
Sono sboccio vivente del dono
e la bellezza è calice e promessa.
La derisione ottusa della sopraffazione
alza il velo e lo stupro è all’attimo.
S’inarca il corpo osceno nell’offerta
e svela forte la piaga del piacere,
colpevolmente nuda
mia femminea perfezione è vittima di strali
e gli occhi corrono prima del mio divino pianto.
Non paura ma attesa dentro al pube difeso blandamente
e il contrasto è l’irridente dell’interpretazione.
Larga e divaricata mia bellezza promette
la sottomessa idea del giungere alla tela
in luce e buio mentre le colombe lo so
non salvano l’innocenza del pittore.

Liliana Ugolini

 

 

sadri

7/2/26 Conferenza: METAMEDICINA : ogni sintomo e’ un messaggio 

 

 

 

 

 

7 febbraio 2026 ore 18.00

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Conferenza: METAMEDICINA : ogni sintomo e’ un messaggio

Relatrice: Alessandra Alessi 

Andremo ad approfondire il legame tra il corpo fisico e il corpo emozionale.

Portando attenzione e cura ai segnali del nostro corpo – piuttosto che sminuirli, esagerare o respingerli – e delle nostre emozioni essi possono diventare una vera bussola per noi, aiutarci a conoscerci meglio e trasformare, con le chiavi della Metamedicina, tutto ciò che nella nostra vita non è più funzionale al nostro benessere.

Ti aspetto per parlare di tutto ciò e del bellissimo seminario di LIBERAZIONE DELLA MEMORIA EMOZIONALE che terremo dal 27 febbraio al 1 marzo.

 

Conduce Alessandra Alessi, consulente e animatrice di Metamedicina, vive in Umbria, viaggiatrice di terre lontane e di mondi interiori.

Alessandra  e’ “ponte” per chi vuole esplorarsi e ascoltarsi. Con  amore e attenzione accompagna e facilita le giuste condizioni affinché le persone possano prendere coscienza dei legami tra il dentro e il fuori, l’emozione e il corpo, dinamiche passate e dinamiche presenti, con il fine più alto di camminare con gioia e presenza nella vita.

 

sadri

23/1/2026 DONNE IN POESIA Incontro con le poetesse italiane

 

23 gennaio 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne di Milano – via Marsala 10

DONNE IN POESIA 2026
Incontro con le poetesse italiane per il 40° anniversario della nascita della rassegna.
Ne parlerà la curatrice Maria Pia Quintavalla.
con la partecipazione delle seguenti poetesse:

Rossana Bacchella, Giusi Buscet,i Alessandra Corbetta, Pasqualina Deriu, Gabriela Fantato, Elisa Longo, Loredana Magazzeni, Marina Massenz, Angela Passarello, Barbara Rabita, Silvia Rosa, Serena Rossi, Anna Spissu
che consegneranno le voci di:

Marta Fabiani, Amelia Rosselli, Piera Oppezzo, Alda Merini, Giulia Niccolai, Maria Luisa Spaziani, Fernanda Romagnoli, Rossana Ombres, Nadia Campana, Daria Menicanti, Patrizia Vicinelli, Jolanda Insana, Giovanna Sicari
Diana Battaggia coordina l’incontro e porta il ricordo di Anna Toscano.
L’evento non è da intendersi come semplice reading, bensì una testimonianza sul significato della ricerca: valore perseguito dalla rassegna sulle “Silenziose”, accanto ad altre.
Ingresso libero
sadri

15/1/2026 DIALOGHI POETICI

𝟏𝟓 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟔 – Casa Delle Donne di Milano delle donne – Via Marsala 10 – ore 18.30
DIALOGHI POETICI
𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐂𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐮𝐜𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 “𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞”
𝐌𝐚𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐜𝐨𝐧 “𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞”
𝐌𝐚𝐫𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐜𝐨𝐧 “𝐅𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐢”
(Collezione quaderni di poesia Le gemme – Ed. Progetto Cultura)
in dialogo con Diana Battaggia e Cinzia Marulli
Interventi di Stefano Ferri e Viviana Nicodemo
ingresso libero
sadri

28/11/25 Laura Anfuso presenta il libro di poesie “Dentro”

28 novembre 2025 – ore 18.30

Casa delle Donne – Via Marsala 10 – Milano

LAURA ANFUSO

presenta il libro di poesie “Dentro”

(La Vita Felice)

In dialogo con l’autrice:  Diego Ferrante e Diana Battaggia

***

scheda volume https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/laura-anfuso/dentro-9788893469197-618994.html

 

Laura Anfuso indaga la pienezza della parola che emerge per sintesi e sottrazione.
La sua scrittura si muove tra la necessità di dire liberamente, senza “costringere” le parole a volersi piegare a un si-
gnificato rigido, imposto come tema, e una continua lettura critica della realtà, con la costante volontà di accogliere il dolore e la fragilità umana e di sollecitare una condivisione più che sollevare una troppo facile e mortificante denuncia. In questo senso, la parola poetica è nido di un sentire autentico che custodisce una molteplicità di livelli e trame sensibili e gode di una luce singolare anche nello spazio originale del libro d’artista. Sono infatti numerose le collaborazioni artistiche, tra cui quella con Alfonso Filieri (Edizioni Orolontano), con Luciano Ragozzino (Edizioni Il ragazzo innocuo: Orthoptera e Raggio), con Lucio Passerini (Edizioni Il Buon Tempo: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Acrostici di Laura Anfuso), con Daniele Catalli (DFRG PRESS: Di Ferite Stelle − Daniele Catalli, “Di Ferite Stelle” – The MCBA Prize).
La sua silloge poetica, Anima, è stata pubblicata con una nota di Stefano Iori nella Collana “quindici per quindici” delle Edizioni Terra d’ulivi.

sadri

25/10/25 Presentazione di «Cristallo blindato» (poesie) di Caterina Zammuto

25 ottobre 25 – ore 18.00

Casa delle Donne – via Marsala, 10 – MILANO

La Casa delle Artiste è lieta di promuovere la presentazione del libro di poesie di

CATERINA ZAMMUTO

“Cristallo blindato”

(La Vita Felice, 2025)

in dialogo con Diana Battaggia

 

Ingresso libero

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/caterina-zammuto/cristallo-blindato-9788893468978-618983.html

La raccolta Cristallo blindato parla di un dolore familiare, intimo; è una storia narrata a più voci e per frammenti privati, eppure uno dei motivi per richiederne la sua pubblicazione è stato il desiderio di dare voce a qualcosa di più grande, di pubblico. Nei testi compare, senza essere nominato espressamente, se non nella sezione La chiave, il Prof. Enrico Madon, che è stato ordinario di pediatria oncoematologica, fondatore del Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e co-fondatore dell’AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica. Pubblicare questi versi, dunque, è un modo per diffondere la narrazione di una realtà importante e virtuosa, di una vicenda poco conosciuta, eppure saldamente incastonata nella storia di Torino, la mia città.

l’Autrice

***

Un uomo in camice bianco
la madre di Cristo nel nome

Signora, si sieda
sedetevi entrambi
che i colpi che tocca assestare
in questo mestiere
non lasciano in piedi
nessuno.

Un uomo in camice bianco
la madre di Cristo nel nome

Sedete, vi spiego il dolore
vi apro le carni
cercando parole
adeguate
un fiotto di sillabe scelte
pesate
un flusso continuo
ma lento

(bisogna che abbiano il tempo
bisogna che il colpo
che toglie i respiri
li lasci pur vivi
quel tanto che serve
quel tanto che basta
a me per spiegare
a me per trovare
la forza
di farlo di nuovo
di fare con loro
in questo momento
lo stesso di ieri
lo stesso che pure domani,
con altri).

Un uomo in camice bianco
la madre di Cristo nel nome

Sedete, vi spiego l’orrore
vi spiego
che il sangue di un figlio
può anche impazzire
produrre
corpuscoli bianchi che fanno…

(non dire
non dire
non dire:
quel verbo)

che fanno… ammalare

(adesso è il momento
continua a parlare
rimani pacato – composto
se taci
il silenzio potrebbe ammazzarli
sul posto)

Sappiate – comunque – sappiate:
possiamo curare.

Un uomo in camice bianco
il calice è nero
e lui non lo può allontanare

la madre di Cristo nel nome
nel nome del padre, del figlio
e di Enrico:

Possiamo curare,
vi dico.

sadri

15/9/25 Maria Carla Baroni presenta «Piazze di sogni incarnati»

 

15 settembre 2025 – ore 18:00 Casa delle Donne – Via Marsala 10 – Milano

La Casa delle Artiste è lieta di promuovere la presentazione della silloge poetica di MARIA CARLA BARONI

«Piazze di sogni incarnati» (Manni editore)

con l’introduzione di Maurizio Cucchi

In dialogo con l’autrice: LAURA CANTELMO

Ingresso Libero

** Introduzione di MAURIZIO CUCCHI Già dalla prima impressione, di fronte ai versi di Maria carla Baroni appare in evidenza la forte passione sottesa alla sua scrittura. Una passione, peraltro, sempre controllata dall’intelligenza e dunque da una lettura della proprio esperienza condotta alla luce della ragione e della discrezione naturale dei toni. Baroni si muove su una considerevole ampiezza di territori e dunque producendosi su una varietà di temi quanto mai aperta. D’altra parte questo suo libro si propone come scelta ragionata da un lavoro poetico svoltosi nei decenni, e dunque come raccolta ideale della poesia di una vita. Almeno fino a questa altezza, a questi anni, ovviamente. E una raccolta dove il nobile puntiglio dell’autrice le ha consentito utili ritocchi e una organizzazione interna in grado di farne una vera e proprio opera organica, per quanto utilmente e con chiarezza articolata. I due punti essenziali di questo libro sono nella parte meditativa e di pensiero (con cui Piazze di sogni incarnati si apre, ma che si muove internamente in tutte le sezioni) e nel sentimento privato e pubblico che ha guidato la storia personale di Baroni. Una storia dove è centrale la vicenda politica di cui è stata ed è protagonista e che è sorretta da una tensione morale e ideale davvero importante. E in questo libro tale dimensione è presente in modo diretto, con passaggi felicemente arditi e perfino, se vogliamo, quasi provocatori. Baroni entra nelle figure degli affetti, dell’amore, dei luoghi dove la sua vitale curiosità l’ha condotta, con acquisizione di sempre nuove conoscenze, nel corso di una vita straordinariamente impegnata e dunque coinvolta nelle cose e nel sociale. Ma, appunto, esiste una linea interna forte di pensiero che guida l’intero percorso di questa poesia, del tutto estranea tra l’altro alle maggiori e più note linee di tendenza tra secondo Novecento e oggi. Un fil rouge quello che insiste, spesso carsico, in Piazze di sogni incarnati e che agisce anche quando non si manifesta in modo esplicito. E si tratta di un’idea dell’esserci che vive e si trasforma nell’equilibrio misterioso del molteplice, che perviene alla sua apparente fine totale, nell’infinito tempo, che, come ci dice fin dall’inizio, “tutto trasforma” ed “è solo un infinito presente”. Dentro il quale noi siamo il nostro stesso divenire. Apparentemente fine totale o quanto meno parziale dentro l’incessante divenire del mondo, dentro l’energia ovunque distribuita e attiva, dove si rigenera in altre forme. E in questa piena apertura si realizza l’idea dell’esserci, di una vita umana come “goccia vibrante dell’infinito fiume”, un pensiero espresso nella sobrietà dei versi di Maria Carla Baroni, un esserci che trova sede nella realtà concreta dei divenire, dove morte potrà poi tradursi in nuova vita.

*** BIOBIBLIOGRAFIA   DI  MARIA  CARLA  BARONI E’ nata nel 1940 a Milano, dove vive e opera. Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Economia all’ Università Luigi Bocconi di Milano. Economista ambientalista, è da decenni impegnata nelle varie forme della politica, fra cui la Cgil e il movimento delle donne Non Una Di Meno. Dal 2021 fa parte della segreteria nazionale del Partito Comunista Italiano. Negli anni ’70 e ’80 ha pubblicato, in volumi e su riviste specializzate, saggi e articoli inerenti la città e il territorio. Ha collaborato per qualche anno al settimanale La Rinascita della Sinistra e ora collabora con il periodico Ragioni&Conflitti. Sue relazioni introduttive appaiono in atti di convegni tenutisi nel nuovo secolo sui temi del modello di sviluppo,  della laicità delle istituzioni, della condizione femminile e della liberazione delle donne. Scrive poesie fin dall’adolescenza, ma solo dal 2002 ne cura la pubblicazione e la promozione: Canti del divenire (L’Autore Libri, Firenze, 2002), primo premio per il libro di poesie edito al Premio letterario “Europa” (Lugano, 2004); Canti di amore e di lotta (Ibiskos, Empoli, 2003), con prefazione di Ivan Fedeli ; Millenni di minuti (Il Filo, Roma, 2005, con prefazione di Silvio Scorsi. Nel 2011 sono stati ripubblicati, in una nuova edizione molto rinnovata e ampliata, Canti d’amore e di lotta (LietoColle, Faloppio, 2a edizione 2012), con presentazione di Oliviero Diliberto e prefazione di Alessandra Paganardi; Mangrovia, ancora con LietoColle, 2011, con  prefazione di Roberto Caracci  (2a edizione nel 2012). Nell’ottobre 2019 è stato pubblicato  Piazze di sogni incarnati, Manni editore, con introduzione di Maurizio Cucchi, recensito da Donatella Bisutti, Adele Desideri, Antonio Spagnuolo, Ottavio Rossani, Laura Cantelmo e Francesco De Napoli. Nel giugno 2023 è uscito Fra tempi e terre con Stampa 2009, anch’esso con introduzione di Maurizio Cucchi. Con la lirica Millenni di minuti ha vinto il primo premio per una poesia inedita al premio “Città di Torino” 2004 e con la lirica Non cercatemi  il primo premio per una poesia inedita al premio “Città di Aosta” 2008. Ha ottenuto il premio speciale della giuria in vari concorsi. E’ inserita in alcuni siti e blog, e in numerose antologie, di cui le più significative sono: Milano in versi ,una città e i suoi poeti, a cura di Angelo Gaccione (Viennepierre, Milano, 2006); La poesia, il sacro, il sublime, a cura di Adele Desideri (FaraEditore, Rimini, 2009);  “Calpestare l’oblio. Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, a cura di Davide Nota e Fabio Orecchini  (Cattedrale, Ancona, 2010); Il valore del tempo nella scrittura, a cura di Alessandro Ramberti (FaraEditore, 2011);  La giusta collera e Nun si cuntuno i ciri ‘nta l’artari, a cura di Gianmario Lucini (edizionicfr,  2012); L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990-2012), a cura di Ninni Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo (kairòs edizioni, Napoli, 2013); Letteratura… con i piedi, a cura di Alessandro Ramberti (FaraEditore, 2014); Poesia in piazza 2014, e Poesia e vita 2017 a cura di Luigi Ruggeri (Magi editore, Patti); Il luogo della parola, a cura di Alessandro Ramberti (FaraEditore, 2015) e Chorastikà II (2015), Spending rewiew (2016) e I segreti delle fregole (2017) a cura di Ivan Pozzoni  (Limina Mentis, Villasanta,); Piazza Fontana. La strage e Pinelli: la poesia non dimentica, a cura di Angelo Gaccione (Interlinea, 2023). Nel giugno 2015 ha partecipato a Salerno alla conferenza internazionale di 100Thousand Poets for Change. Compare: nel Dizionario ragionato degli scrittori italiani del ‘900 delle Edizioni Helicon (Arezzo, 2004); in Rodolfo Tommasi Tendenze di linguaggi (Helicon, 2008); in Letteratura italiana del XXI secolo:primo dizionario orientativo degli scrittori (Helicon, 2010);  in Enciclopedia degli Autori Italiani (Edizioni Penna d’Autore, Torino, 2010);  in Letteratura italiana contemporanea:profili letterari (Helicon, 2011); in  Letteratura italiana:antologia del nuovo millennio (Helicon, 2015) e in  Dizionario critico della Nuova letteratura Italiana (Helicon, 2017); in Letteratura 2.0. Orientamenti nella letteratura italiana del Terzo Millennio (Helicon, 2021). Canti d’amore e di lotta 2008 è stato tra i libri  selezionati al Premio Alessandro Tassoni 2008. Una selezione di testi tratti da Canti del divenire è presente sul numero 9 de “Il Monte Analogo” (maggio 2009) e alcune poesie da Canti d’amore e di lotta compaiono in Farepoesia,  n° 4/2011; Canti del divenire,  Millenni di minuti e Canti d’amore e di lotta sono stati recensiti, a cura di Vincenzo Viola, sui numeri 17 , 19  e 22 (giugno 2010) de “La Mosca di Milano”. E’ presente su “Testuale” nel 2015. Una recensione complessiva è apparsa sul mensile “Noi donne” (settembre 2005) a cura di Luca Benassi. Canti d’amore e di lotta è stato recensito  sul settimanale “La Rinascita della Sinistra” (26 febbraio 2009) e sul semestrale PAIDEIA  (n° 33/2009) da Oliviero Diliberto e nel sito della casa editrice LietoColle  da Giorgio Linguaglossa. Sue poesie sono state presentate nell’Aula del Consiglio comunale di Milano nell’ambito della rassegna “Area P” (nel 2015 con testi dedicati a Milano e nel 2023 con poesie tratte da Piazze di sogni incarnati), alla Casa della Poesia (con Tomaso Kemeny) e in varie altre sedi milanesi, in varie città, tra cui  Roma, Torino, Aosta, Padova, Cremona, Bologna, Salerno e Crotone. Suoi testi sono comparsi in mostre di arti figurative e poesia a Milano (con l’associazione Milanocosa), a Corsico (a cura di Antonella Prota Giurleo) e a Vercelli ( a cura di G’Art.).

sadri

4/9/25 Gabriella Cinti con il romanzo «Polifema»

4 settembre 2025 – ore 18:00

Casa delle Donne – via Marsala, 10 – Milano

 

La Casa delle Artiste è lieta di promuovere la presentazione del romanzo di GABRIELLA CINTI «Polifema» (Edizioni Progetto Cultura)

In dialogo con l’autrice, la poetessa Barbara Rabita

 

Ingresso libero

***

Il titolo, volutamente provocatorio, allude a una femminilizzazione del mito di Polifemo, nell’idea di un accecamento che qui si pone come chiave di interpretazione del travisamento sentimentale della protagonista.

Il libro, muovendo dalla testimonianza di un amore di gioventù – il primo incontro della protagonista – che ritorna dopo quarant’anni, in modo del tutto inaspettato, nella sua vita e rappresenta un cammino esplorativo psicologico, anche in una chiave storico-generazionale, nelle complesse dinamiche psicologiche sottese a ogni dimensione sentimentale.

La vicenda, per lo più ambientata a Lucca, si snoda tra gli anni Settanta del Novecento e i giorni nostri.

Quattro anni di rinnovata passione scorrono tra le pagine, tra flashback del loro rapporto giovanile e i travolgenti incontri della maturità, dove i due ritrovano un’impensabile attrazione erotica.  Il filo conduttore è, per la narratrice – oltre alla descrizione vivida e coinvolgente dei loro appuntamenti clandestini – soprattutto l’indagine serrata nei meandri del sentimento amoroso, con ampie incursioni nel mondo greco antico, in  prospettiva soprattutto femminile, di una progressiva autocoscienza. Al contempo, ampio è il ricorso al mondo mitico greco, e alle figure femminili che occhieggiano qua e là nel libro. Costante nel romanzo, è la tensione tra l’esaltazione di questo amore ritrovato e le continue constatazioni della sua “impossibilità”, ma le responsabilità di entrambi emergeranno progressivamente. Grazie alla sofferta autoanalisi messa in atto, la protagonista giungerà ad una accettazione consapevole di se stessa, dovuta sia alla maturità, sia a un cambio di visione interiore.

La creatura di carta – questo libro, appunto – diventa così il dono ardente di una donna dei nostri tempi, emblema di un archetipo d’amore che porta l’autrice a collocare in una dimensione atemporale, universale e mitica, una vicenda terrena e storica, a cavallo degli ultimi due secoli. La stessa protagonista diventa infine nuova creatura, forte della dignità della verità finalmente raggiunta, riconosciuta e condivisa.

***

Gabriella Cinti, nata a Jesi, italianista, grecista, poeta, scrittrice, saggista.

Libri: Poesia: Suite per la parola, 2008, Euridice è Orfeo, 2016, Madre del respiro, 2017, La lingua del sorriso. Poema da viaggio, 2020, Prima, 2022, seconda edizione, 2024

Saggi: Il canto di Saffo, 2010. EMILIO VILLA e l’arte dell’uomo primordiale: estetica dell’origine, 2019. All’origine del divenire. Il labirinto dei Labirinti di Emilio Villa, 2021.

Romanzo: Polifema, Edizioni Progetto Cultura 2024.

 

Su di lei, il saggio critico del giornalista della Corriere della Sera di Franco Manzoni, Femminea estasi. Sulla poetica di Gabriella Cinti, 2018.

Pluripremiata in Italia  (solo per citarne alcuni, Il Premio Nabokov due volte, il Premio Enriquez per la poesia nel 2023)  e all’estero, e recensita su stampa nazionale e importanti periodici.

Tradotta in inglese, greco, romeno, polacco, spagnolo.

Il romanzo Polifema ha vinto il Premio editoriale Mangiaparole di Progetto Cultura 2023.

sadri