6/3/26 «Donne senza tempo» di Liliana Ugolini e Vincenzo Lauria

6 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Incontro con VINCENZO LAURIA, coautore con LILIANA UGOLINI di

“Donne senza tempo”

(La Vita Felice 2023)

con la partecipazione di Marina Lauricella e Diana Battaggia.

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/vincenzo-lauria-liliana-ugolini/donne-senza-tempo-9788893467698-618802.html

Un trittico Donne senza tempo. Al centro La voce dei nudi dipinti, a opera di Liliana Ugolini; ai lati Lacrimata pictura, storie di donne artiste, a cura di Liliana Ugolini, e Cantastorie, ritratti di donne contemporanee, a cura di Vincenzo Lauria. Le vite reali a lato dei dipinti, tra passato e contemporaneità. E, all’interno, il sentire umano e artistico di pittori e modelle. A delineare una “Femminità oltre il Mito”: la voce senza tempo che le immagini rendono evidente e che le storie delle artiste e delle donne contemporanee, intrise di violenze e di potere, consentono di riportare alla luce. Oltre la realtà che le fa mute. Sottovalutate, discriminate, violentate, trasformate in visioni ideali e mitiche.
Così sono le donne a prendere parola, per mpoter ancora dire, come evidenziano le artiste solo in parte riconosciute e le donne senza voce della contemporaneità. E sono anche le figure mute delle tele a trovare la parola. E i nudi dipinti a farsi voce.

dalla prefazione di Laura Caccia
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sull’opera di Nicolas Poussin (1594-1665), Venere sorpresa dai satiri

Esco Venere Dea dalla tela di Poussin
in carnale violenza di Satiri dissacranti
denudata più volte dentro la pelle lucente.
Le trasparenze stridono il mio abbandono
carico di delizie e la ferocia del riso
non interpreta che convenzioni.
Sono sboccio vivente del dono
e la bellezza è calice e promessa.
La derisione ottusa della sopraffazione
alza il velo e lo stupro è all’attimo.
S’inarca il corpo osceno nell’offerta
e svela forte la piaga del piacere,
colpevolmente nuda
mia femminea perfezione è vittima di strali
e gli occhi corrono prima del mio divino pianto.
Non paura ma attesa dentro al pube difeso blandamente
e il contrasto è l’irridente dell’interpretazione.
Larga e divaricata mia bellezza promette
la sottomessa idea del giungere alla tela
in luce e buio mentre le colombe lo so
non salvano l’innocenza del pittore.

Liliana Ugolini

 

 


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