24-31 ottobre 26 – Serena Rossi – La Grande Madre e oltre – mostra di pittura

24-31 ottobre 2026

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Mostra di pittura di SERENA ROSSI – La Grande Madre e oltre

Vernissage: 24 ottobre 26 ore 18.00

Performance e reading: 28 ottobre 26 ore 18.00

Performance di Serena Rossi dal nome GRANDE MADRE SIAMO FRAGILI in cui con un cavalletto e una tela 100×100 e acrilico nero e pennello, davanti al pubblico che osserva, l’artista dipinge una Grande Madre parallelamente al reading di poesia sul tema: i versi diverranno ispirazione per il dipinto.

Poeti partecipanti:

Ada Crippa, Agnese Coppola, Anna Spissu, Annalisa Mambretti, Antje Sten, Antonio Laneve, Barbara Bonazzi, Barbara Rabita, Elisa Nicotra, Isabella Sandon Tenca, Mariapia Quintavalla, Paolo Bonfiglio, Patrizia Argentino, Patrizia Varnier, Riccardo Giuseppe Mereu, Rosaria Munafò, Rossana Bacchella, Sonia Zuin, Zoe Aselli Pellegrini

Serena Rossi racconta:

Da anni ricerco nelle arti visive sullo spazio e sui materiali, sui temi dell’identità e della fragilità.
Con pittura, installazione, fotografia e incisione, tecnica mista su tela e su carta spesso uso il collage, chiamo la mia “pittura di natura punk ribelle”.
Nel periodo cupo di guerre in altri paesi non troppo lontani e vicini per storia la mia ricerca artistica si sta espandendo verso il corpo già da diversi anni con forme primigenie.
Inizialmente sono venuti corpi primitivi e deformi, difformi dalla realtà per il peso del tempo, delle bombe, del pensiero, delle atrocità, della velocità, della competizione. Ora indago il corpo e l’immagine della Grande Madre come bene e male, inizio e/o fine di tutto, segno e materia vivente, in preghiera e forma meditativa immaginata.
Il mio libro guida in questa ricerca che parallelamente svolgo in poesia è “La grande madre” di Erich Neumann Casa editrice Astrolabio: il testo capitale sull’archetipo del Femminile, sul suo simbolismo e sugli stadi evolutivi con cui esso si sviluppa nella storia umana.
Mater mea che mi protegge e mi avvolge la notte, mi difende di giorno e mi sussurra la sua nenia se sono distratta. Ne sono usciti lavori ad acrilico nero su tela per la maggior parte di piccole e medie dimensioni.
E altri lavori grandi 80×60 cm e uno 100×100 cm, spray, acrilici e pastello su tela sempre ritratti di Grandi Madri di cui uno La Grande Madre 2026 sarà esposto al castello di Vigevano alla mostra collettiva No Body a cura di Alex Sala e Sonia Patrizia Catena a ottobre 2026.
Madri nude nel giardino dell’Eden, generatrici, seminatrici, assassine, Guerriere, Madre materna guerriera.
Non mi interessano particolarmente forme perfette, come sempre indago l’interno cioè l’animo, quindi mi interessa il segno e la presenza della Grande Madre che cattura lo sguardo.
L’estetica è fine a se stessa, finisce sul foglio mentre la fascinazione dell’essere e dell’esistenza va oltre e punta all’interno.
Io propongo UNA MOSTRA dal titolo LA GRANDE MADRE E OLTRE dove esporrei queste Grandi Madri su tela piccoli, medi e grandi del 2026. Sono due 100×100 cm, sei 80×60 cm, sei 30×40 cm, tre 20×20 cm, uno 50×50 cm, sei 24×30 cm, un 18×24 cm.
Durante il periodo della mostra propongo una mia performance dal nome GRANDE MADRE SIAMO FRAGILI di mezz’ora massimo una ora in cui con un cavalletto e una tela 100×100 e acrilico nero e pennello io davanti al pubblico che osserva mi metto a dipingere una Grande Madre parallelamente a un reading di poesia sul tema  così che sentendo le poesie lette io mi ispiro per la performance.
Potete trovare tutta la mia ricerca al sito web www.serenarossiartecontemporanea.it

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2/11 ottobre 26 – IMPACT San Francesco – Il Cantico delle Creature

 

 

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nasce un evento che unisce arte, teatro, spiritualità, impegno ambientale e sociale.

La Casa delle Artiste, con patrocinio Municipio 6 Comune di Milano e il supporto della Fondazione Cariplo, è lieta di promuovere l’esposizione

IMPACT, SAN FRANCESCO – Il Cantico delle Creature

EX FORNACE – Alzaia Naviglio Pavese 16 – Milano

opere dell’artista JEANFILIP e un ampio programma culturale

Sabato 3 h. 18.30 vernissage
Domenica 4 h. 18.00 Performance attoriale della Compagnia Teatrale MASKERE – “Il Cantico delle Creature”; regia di Nadia Bruno con coreografie della scuola di danza Allinsù.
Giovedì 8 ·       h. 18.30 RITA PACILIO, francescana secolare, sociologa, mediatrice familiare e scrittrice, attiva in ambito poetico, narrativo e saggistico, sarà ospite per parlare del suo libro “Si è fatto preghiera. San Francesco d’Assisi, otto secoli di umanità e ispirazione”, che esplora il carisma e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi. Pacilio, attraverso la sua opera, collega la figura del Santo alla guida per le difficoltà emotive e alla predicazione del bene.

 

Venerdì 9 ·       h. 18.30 Cortometraggio INVICTA FLAMMA basato sull’omonimo nuovo brano di Paolo Cane’ dove viene musicato Il cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi e che si propone come una biografia in miniatura del Santo di Assisi. Il film in una serie di brevi flash di pochi secondi presenta alcuni episodi significativi della vita di S. Francesco. Interpreti principali: Paolo Cane’ (S. Francesco), Amedeo Folco, Fabiola Amatore, Marco Abba’, Diego Casale.

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·       Produzione FERRA FILM Regia Francesco Ferraiuolo con la partecipazione in presenza degli attori e del regista –

 

·       h. 19.15 il tenore Amedeo Folco e la soprano Fabiola Amatore, accompagnati al piano da Michela Varda, canteranno dei brani tratti dalla “Carmen” di Bizet.

In contrapposizione a quanto attuato da San Francesco nella sua vita nei confronti delle donne, riconoscendo loro pari dignità spirituale e intellettuale, le ha liberate dal ruolo di sottomissione, valorizzando la figura femminile come sorella, consigliera e persino come modello di maternità spirituale. La Carmen di Georges Bizet è considerata una delle prime grandi opere in cui il tema del femminicidio e della violenza di genere è centrale. La protagonista incarna una donna libera e indipendente che viene uccisa dal suo ex amante, Don José, incapace di accettare la fine della loro relazione.

 

 

 

Esposizione artistica di installazioni dell’artista JEANFILIP  (www.jeanfilip.it )

noto per la sua capacità di affrontare temi ambientali attraverso un’arte che colpisce nel profondo. La sua serie “IMPACT” è un esempio lampante di questo approccio, con opere di grande formato che raffigurano ambienti naturali in uno stato di degrado avanzato. Il progetto “IMPACT, San Francesco” si concentra in particolare sull’impatto negativo che l’uomo ha sull’ecosistema, con un’attenzione particolare alla presenza invasiva di elementi estranei che alterano l’equilibrio naturale.

Le opere di Jeanfilip non si limitano a denunciare la situazione attuale, ma invitano lo spettatore a riflettere sulle proprie responsabilità e sull’importanza di adottare comportamenti più sostenibili.

La sua arte si distingue per uno stile unico che fonde elementi dell’Astrattismo e dell’Informale, creando un linguaggio visivo intenso e coinvolgente.

L’uso audace del colore e la matericità delle sue opere contribuiscono a comunicare l’urgenza della situazione e la necessità di un cambiamento radicale. Jeanfilip non si limita a rappresentare la sofferenza dell’ambiente, ma cerca di stimolare una riflessione profonda sulla nostra relazione con la natura.

Le sue opere sono un invito a guardare il mondo con occhi diversi, a riconoscere la bellezza fragile che ci circonda e a impegnarci per proteggerla. Il progetto “IMPACT, ospiti invadenti” è un esempio di come l’arte possa essere uno strumento potente per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi importanti come la salvaguardia dell’ambiente.

Le opere di Jeanfilip ci spingono a interrogarci sul nostro ruolo nel mondo e sulla necessità di agire concretamente per un futuro più sostenibile.

Durante l’esposizione si terranno dei workshop con i bambini e ragazzi delle scuole del territorio, coinvolgendo le direttrici delle scuole e collegandosi con una diretta online da Odessa, Charkiv e altre realtà in Ucraina, comprendendo anche orfanotrofi siti in Italia.

Insieme alle associazioni VITAUKR e Terre des Hommes, abbiamo organizzato dei workshop presso l’orfanotrofio a Rota D’Imagna in provincia di Bergamo e in collegamento con altri istituti in Ucraina.

Lo sguardo verso la bellezza e il valore dell’arte, oltre a essere un esempio educativo per i piccoli, si trasforma in uno sfogo per eliminare le sofferenze e dimenticare per qualche ora il mondo che li circonda.

Sempre, durante l’esposizione, dedicheremo dei momenti alla poesia che parla dell’ambiente e dell’amore per la terra.

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14/24 settembre – Mostra di Arti popolari indiane di Enrica Stucchi

14-24 settembre 2026

Spazio SEICENTRO – pza Berlinguer – Milano

con il patrocinio del Comune di Milano – Municipio 6, a cura di Daniela Gilardoni

Mostra di Arti popolari indiane di Erica Stucchi

Vernissage 14 settembre ore 17.30

Laboratori:

16 settembre ore 17.30 – Marionette del teatro dell’ombra per adulti e bambini

22 settembre ore 17.30 – Disegno Madhubani per adulti

Prenotazioni consigliate a enricastucchi1@gmail.com

Offerta libera

 

 

La mostra espone i risultati della ricerca personale e artistica dell’autrice, che compie periodi di studio in India lavorando con artisti locali delle cosiddette folk arts, ovvero arti popolari che sono molto localizzate e che hanno un profondo significato che va dal religioso all’identitario al sociale.

La ricerca si svolge su due piani: capire cosa sia l’arte in questione, quale il suo significato, quale il suo sviluppo nel tempo e quale la direzione di oggi, come sia percepita a livello di chi la pratica e ne usufruisce; e un aspetto pratico di apprendimento dell’arte vera e propria.

tra quindi mette in scena tutte le opere create durante questi soggiorni di studio insieme agli artisti. Ogni oggetto ha una storia, una tradizione, e un proprio sviluppo nel presente.

Artista: Enrica Stucchi, artista autodidatta sensibile a tematiche di giustizia sociale (soprattutto empowerment femminile) e di sostenibilità. La sua maggiore ispirazione viene dall’Asia e dall’India in particolare, le cui forme colori e molteplici espressioni informano la sua linea di lavoro e ricerca, con una predilezione per mitologia, archetipi, simboli, iconografia e spiritualità.

Le interessa soprattutto vedere e capire come le arti sono espressione della condizione ed esperienza umane, e come interagiscono con noi nella nostra quotidianità.

Verrà organizzato un  workshop artistico e momenti di presentazione/spiegazione

delle esperienze.

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6/6/26 Gesiolo Siziano – L’arte dei Patachitra

Sabato 6 giugno 2026 – Gesiolo Village – Siziano – nell’ambito del MAGGIO SIZIANESE

 

La Casa delle Artiste, con il patrocinio del Comune di Siziano,  è lieta di promuovere

L’arte dei PATACHITRA – Incontriamo arte, cultura e cibo dall’India

A cura di Daniela Gilardoni

PROGRMMA

Ore 10.30 Esposizione di dipinti; URMILA CHAKRABORTY, scrittrice, già docente di Mediazione linguistica e culturae all’Università degli Studi di Milano, illustrerà questa forma d’arte tradizionale dell’India orientale che documenta, inoltre, un processo di emancipazione femminile.

Segue: PERFORMANCE di DANZE INDIANE con Pouravi Chakrabarty, Retu e Rupa Chowdhury

Segue: SFILATA di costumi regionali a cura dell’Ass.ne Wani

 

Ore 13.00  Pranzo a cura di Swagat Ristornate indiano (€ 28,00) prenotazioni 338 2170099

 

Ore 15.00: Laboratorio di scroll pittorico gestito da dott.ssa Consuelo Pintus e da dott.ssa Enrica Stucchi (partecipazione a offerta libera)

Pera raggiungere la location  https://share.google/2Tp0cGXLOdVcqKHD3

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15/5/26 Rossana Oriele Bacchella con «Rinasceremo gentili»

 

Venerdì 15 maggio 26 – ore 18.30 Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Presentazione del nuovo libro della nostra socia ROSSANA ORIELE BACCHELLA dal titolo “Rinasceremo gentili”

Prefazione di Anna Spissu che sarà in dialogo con l’autrice insieme a Diana Battaggia, con la partecipazione dell’artista Cinzia Fantozzi.

scheda volume: https://tinyurl.com/acvvunct

È il titolo Rinasceremo gentili a guidare la lettura delle poesie di Rossana Oriele Bacchella. Ogni sezione infatti rappresenta la tappa di un percorso poetico, ma prima ancora umano e filosofico, verso la speranza di un’umanità rinata dalle proprie macerie per aprirsi a una gentilezza universale, laddove non si dimentichi che la parola “gentile” deriva dalla parola “gens” cioè stirpe, originariamente famiglia di appartenenza e, nel progredire del significato, umanità che ci circonda. Gentilezza non come mera cortesia ma come attenzione, cura e disponibilità verso gli altri. Gentilezza come proprio diktat etico e morale, obiettivo da raggiungere attraverso un viaggio purificatore che parte dalla Natura.

Due sono registri attraverso i quali si muovono i versi dell’Autrice: il primo si svolge nel mondo attuale, mentre il secondo trova le sue radici in un’epoca primordiale.

La conclusione del libro è sì una domanda rivolta al lettore e al mondo («Rinasceremo gentili/…?») ma anche il punto di arrivo di un percorso poetico e umano che attraversa l’intera silloge. La bellezza di credere vero e possibile che «La poesia salverà il mondo» come nella lirica di Walt Whitman.

 

dalla prefazione di Anna Spissu

 

Rossana Oriele Bacchella nasce a Milano, dove tuttora vive. È vincitrice di alcuni premi di poesia e presente sulla scena letteraria con vari interventi e letture poetiche.

Ha pubblicato:

Indizi dalle Periferie (Kanaga ed., 2019);

Nella carne e nel sangue rugge una madre (La Vita Felice, 2019);

Il grammofono del tempo (La Vita Felice, 2023).

Suoi testi sono presenti in antologie poetiche tra cui:

Corpo&Anima (ArpaNet, 2012); Terza e quarta Raccolta Pubblica di Poesia (Tempi diVersi, 2015 e 2016); Veglia 24 agosto 2016 (2016, Antologia Autori per l’Italia a sostegno dei terremotati); Poesia (urgente) per Giulio Regeni (Rayuela, 2019); La Poesia nei giorni della Paura (Rayuela, 2021).

Membro del Direttivo dell’associazione “La Casa delle Artiste”, collabora nella promozione di eventi culturali sul territorio insieme alla “Casa delle Donne di Milano”.

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28/3/26 Cologno M.se – Basta che funzioni

Sabato 28 marzo 2026 – ore 10.30

Associazione La Pieve – Piazza san Matteo 24 Cologno Monzese. Sala Oriana Fallaci

BASTA CHE FUNZIONI

La musica inedita di Francesco Durando accompagna i pensieri e le parole di Woody Allen.

Un percorso in note jazz che attraversa un’epoca attingendo da libri e film di un grande del nostro tempo.

Ideazione: Riccardo Lanfranchi (voce narrante) e Francesco Durando (pianoforte)

A seguire, “Sono solo parole” di Paola Cortellesi: incursioni recitative a cura della Casa delle Artiste* e coinvolgimento poetico del pubblico a sorpresa.

Per chi lo desidera, al termine dell’evento sarà possibile un momento conviviale presso il bistrò Quanto Basta (aperitivo o pranzo). N.B. Prenotazione obbligatoria entro il 26 marzo via wa al 3477433513 indicando n.ro persone e scelta (ape o pranzo).

 

*

Voci recitanti:

Vincenza Pezzuto, Rossana Bacchella, Mara Sansonetti, Daniela Gilardoni, Barbara Bonazzi, Barbara Rabita, Stefania Polonara, Anna Spissu, Diana Battaggia

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26/3/26 Milano – evento rimandato «Le cose sparse» (di Piera Oppezzo)- Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

 

EVENTO RIMANDATO A DATA DA DEFINIRSI

 

 

26 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne di Milano – via Marsala 10

Lettura scenica scritta da Marvi del Pozzo

LE COSE SPARSE

tratta dal romanzo di Piera Oppezzo «Minuto per minuto» (La Vita Felice, 2025)

 

Voci di: Marvi del Pozzo, Francesca Laquintana, Diana Battaggia

ingresso libero

**

scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/piera-oppezzo/minuto-per-minuto-9788893468886-619001.html

«Il poetico è un equivoco che detta sentimenti equivoci» affermava Piera Oppezzo in una rara intervista degli anni settanta. Voce solitaria della poesia italiana contemporanea, si è identificata caparbiamente con una vocazione alla ricerca estrema che era già implicita in quelle parole. La sua poesia è un’esperienza impervia, un capogiro intellettuale, piacere raffinato per pochi. Una parabola di mezzo secolo, da percorrere e ripercorrere, meravigliando nella scoperta di un incessante rovello. Ma è proprio vero che nella vita «o si vive o si scrive»? Piera Oppezzo, nata a Torino il 2 agosto 1934, è vissuta a Milano dal 1966. Ha fatto la sarta (da ragazzina), la commessa, la dattilografa, la collaboratrice editoriale (Einaudi, Rai, Feltrinelli, Guanda, SE). Militante extraparlamentare negli anni sessanta, ha poi partecipato a un gruppo di autocoscienza femminista. A metà degli anni settanta ha organizzato con altre donne il collettivo “Pentole e fornelli” girando l’Italia con uno spettacolo di canzoni e testi vari. Dopo alcune coabitazioni, è andata a vivere da sola in un appartamento della storica casa occupata di via Morigi 8 e, negli ultimi due anni, in una casa “protetta” del Comune in corso Lodi. È morta in solitudine il 19 dicembre 2009 nell’Eremo di Miazzina, sul lago Maggiore. «Invece, sto solo tentando la lotta / per dare alla mia vita… / che so, un gusto di pesca / e un suono umano, / come si ode spesso per strada» (Piera Oppezzo in Una lucida disperazione, Interlinea 2016, collana “Lyra”)

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21/3/26 Milano – Incontro con la poetessa americana Susan M. Schultz

21 marzo 2026 – ore 18.00

Casa delle Donne Milano – via Marsala 10

in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Incontro con la poetessa americana

SUSAN M. SCHULTZ

nell’ambito del suo tour in Italia per la presentazione del volume

“Io ed Eucalipto”

tradotto da Pina Piccolo e Maria Luisa Vezzali

(Diálogos, 2025)

con la partecipazione di

Pina Piccolo (traduttrice)

Guido Cavalli (poeta, redattore della rivista di filosofia Kasparhauser)

***

Susan M. Schultz, poetessa, critica, editrice americana e docente di letteratura inglese all’Università delle Hawaii a Manoa. È specializzata in poesia moderna e contemporanea, letteratura americana e scrittura creativa. Si è trasferita dalla Virginia a Honolulu nel 1990. Tra le sue ultime pubblicazioni: Meditations: December 2019-December 2020 (Wet Cement Press), Lilith Walks (BlazeVox), I Want to Write an Honest Sentence (Talisman) e una serie di raccolte Memory Cards a cura di varie case editrici. Scrive di memoria e, nei casi di Dementia Blog e “She’s Welcome to Her Disease”: Dementia Blog, vol. 2 (Singing Horse Press), di oblio, nel contesto di storie personali e pubbliche. Il suo saggio A Poetics of Impasse in Modern and Contemporary Poetry è stato pubblicato nel 2005 all’interno della collana Modern and Contemporary Poetics della University of Alabama Press. Ha fondato la casa editrice Tinfish Press e l’ha diretta per 22 anni, ha fatto da portavoce per la salute mentale presso la University of Hawai`i di Mānoa. Da quando è in pensione dedica più tempo alla fotografia. Tifosa da sempre della squadra di baseball dei St. Louis Cardinals, vive a Kāneohe e Volcano, nelle Hawaii, con il marito, tre gatti e la cagnolina Lilith.

*

“Io ed Eucalipto” –

Ispirato alle meditazioni filosofiche contenute nel libro Io e Tu di Martin Buber, Io ed Eucalipto di Susan M Schultz abbina prosa poetica e fotografia per condurre chi legge lungo un percorso di interrogativi sul rapporto dell’essere umano con la ‘natura’, la società, le diverse forme artistiche con i loro limiti e potenzialità. Ciascuno dei 21 capitoli è corredato da una specifica foto artistica a cura dell’autrice, una specie di palinsesto che consente di sondare le sfumature di colori, le fenditure naturali, le figure formate dalle gocce di resina in uno sforzo di interpretazione e di entrata in comunicazione con la diversità di quello specifico essere vivente, alla ricerca di sapienze ed alleanze che possano essere di reciproco aiuto in questo periodo cupo della storia. Angolando il suo discorso da quei margini che sono l’arcipelago delle Hawai’i e un albero come l’eucalipto considerato di scarso valore nella scala commerciale umana, l’autrice comunica lo sgomento provocato dagli squilibri del mondo ponendoci davanti a tutta una serie di elementi scomodi da affrontare nel nostro resistere e nella ricerca di soluzioni.

All’interno del volume, numerose fotografie a colori dell’autrice.

*

Nessuno di noi ha esperienza dell’atto di parola degli altri. Noi ascoltiamo solo ciò che gli altri hanno già detto. Ma ogni atto poetico è un tentativo di convocare nella mia parola tutti coloro e tutto ciò che parla, per ascoltarlo nel mio dire. Questo è il dono della poesia. E nelle pagine di Io ed Eucalipto risuonano chiare queste altre presenze. Un lento, intenso e rapito movimento oscillatorio le percorre, e ci porta a rivolgere l’ascolto ora in una direzione ora nell’altra, incontro alle voci che le abitano—il Tu, l’Esso e l’albero—a spingerci avanti e poi ripiegare all’indietro in un continuo ripensamento dell’io umano, della corteccia fragile del sé. Come in un rito sciamanico, pagina dopo pagina questa danza è come uno spaesamento, dove fare esperienza della distinzione e della comunione tra tempo del segno e tempo vegetale, significato e colore, immagine e memoria. La voce di Susan M. Schultz ammonisce e rassicura: «Ogni parola falsifica; ma guarda, questi esseri ti vivono intorno».

Guido Cavalli

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6/3/26 «Donne senza tempo» di Liliana Ugolini e Vincenzo Lauria

6 marzo 2026 – ore 18.30

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Incontro con VINCENZO LAURIA, coautore con LILIANA UGOLINI di

“Donne senza tempo”

(La Vita Felice 2023)

con la partecipazione di Marina Lauricella e Diana Battaggia.

 

Scheda volume: https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/vincenzo-lauria-liliana-ugolini/donne-senza-tempo-9788893467698-618802.html

Un trittico Donne senza tempo. Al centro La voce dei nudi dipinti, a opera di Liliana Ugolini; ai lati Lacrimata pictura, storie di donne artiste, a cura di Liliana Ugolini, e Cantastorie, ritratti di donne contemporanee, a cura di Vincenzo Lauria. Le vite reali a lato dei dipinti, tra passato e contemporaneità. E, all’interno, il sentire umano e artistico di pittori e modelle. A delineare una “Femminità oltre il Mito”: la voce senza tempo che le immagini rendono evidente e che le storie delle artiste e delle donne contemporanee, intrise di violenze e di potere, consentono di riportare alla luce. Oltre la realtà che le fa mute. Sottovalutate, discriminate, violentate, trasformate in visioni ideali e mitiche.
Così sono le donne a prendere parola, per mpoter ancora dire, come evidenziano le artiste solo in parte riconosciute e le donne senza voce della contemporaneità. E sono anche le figure mute delle tele a trovare la parola. E i nudi dipinti a farsi voce.

dalla prefazione di Laura Caccia
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sull’opera di Nicolas Poussin (1594-1665), Venere sorpresa dai satiri

Esco Venere Dea dalla tela di Poussin
in carnale violenza di Satiri dissacranti
denudata più volte dentro la pelle lucente.
Le trasparenze stridono il mio abbandono
carico di delizie e la ferocia del riso
non interpreta che convenzioni.
Sono sboccio vivente del dono
e la bellezza è calice e promessa.
La derisione ottusa della sopraffazione
alza il velo e lo stupro è all’attimo.
S’inarca il corpo osceno nell’offerta
e svela forte la piaga del piacere,
colpevolmente nuda
mia femminea perfezione è vittima di strali
e gli occhi corrono prima del mio divino pianto.
Non paura ma attesa dentro al pube difeso blandamente
e il contrasto è l’irridente dell’interpretazione.
Larga e divaricata mia bellezza promette
la sottomessa idea del giungere alla tela
in luce e buio mentre le colombe lo so
non salvano l’innocenza del pittore.

Liliana Ugolini

 

 

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7/2/26 Conferenza: METAMEDICINA : ogni sintomo e’ un messaggio 

 

 

 

 

 

7 febbraio 2026 ore 18.00

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Conferenza: METAMEDICINA : ogni sintomo e’ un messaggio

Relatrice: Alessandra Alessi 

Andremo ad approfondire il legame tra il corpo fisico e il corpo emozionale.

Portando attenzione e cura ai segnali del nostro corpo – piuttosto che sminuirli, esagerare o respingerli – e delle nostre emozioni essi possono diventare una vera bussola per noi, aiutarci a conoscerci meglio e trasformare, con le chiavi della Metamedicina, tutto ciò che nella nostra vita non è più funzionale al nostro benessere.

Ti aspetto per parlare di tutto ciò e del bellissimo seminario di LIBERAZIONE DELLA MEMORIA EMOZIONALE che terremo dal 27 febbraio al 1 marzo.

 

Conduce Alessandra Alessi, consulente e animatrice di Metamedicina, vive in Umbria, viaggiatrice di terre lontane e di mondi interiori.

Alessandra  e’ “ponte” per chi vuole esplorarsi e ascoltarsi. Con  amore e attenzione accompagna e facilita le giuste condizioni affinché le persone possano prendere coscienza dei legami tra il dentro e il fuori, l’emozione e il corpo, dinamiche passate e dinamiche presenti, con il fine più alto di camminare con gioia e presenza nella vita.

 

sadri