6 12 17 Agnese Coppola con «Strisce pedonali»

ore 18.00

Presentazione del romanzo di Agnese Coppola «Strisce pedonali»; relatrice: Diana Battaggia

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Strisce pedonali è la sovrapposizione di due storie diverse su un fondo cromatico comune. Da una parte c’è Alba, lo spessore lattiginoso del bianco. Ancora bambina promette di non deludere più nessuno e si costruisce intorno un’armatura che è prima di tutto una gabbia. Lentamente si spoglia dei veli che i condizionamenti familiari le hanno cucito addosso fino a emanciparsi e a diventare una donna nuova. Dall’altra c’è Viola, il vuoto del nero tra le strisce pedonali. Incompleta, vive il dolore di un lutto e del sentimento d’amore, volontariamente incastrata in un rapporto sterile da cui non può scappare. Un giorno, nella grigia Milano, le due si incontrano e la vita dell’una si sporca del colore dell’altra, preannunciandosi e annunciandosi, passo dopo passo. Agnese Coppola, con uno stile avvolgente e introspettivo, confida al lettore la storia di due donne in continua lotta con i mostri del passato, con se stesse e con il mondo. Il romanzo di un’emancipazione dal male.

Agnese Coppola è nata a Nola (Na) nel 1979. Dal 2006 insegna in provincia di Milano dove organizza eventi nei quali fonde impegno civile e arte come in Non uno di meno, Lampedusa, Il doppio e NaviglioInVersi. Ha pubblicato raccolte poetiche tra cui Nella terra di mezzo e Ho sciolto i capelli.

 

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3 12 17 Claudio Demurtas con «Chiaro di Venere»

ore 18.00

Presentazione del romanzo «Chiaro di Venere» di Claudio Demurtas; relatore Gianfranco Carpine.

Ingresso libero

 

Dall’atroce massacro nella piana delle Giare in Vietnam nel 1963, alla drammatica fine di Salvador Allende dieci anni più tardi a opera di Pinochet, si dipana il filo della storia di Federico, una matricola universitaria di nome e di fatto che, sullo sfondo del suo amore tormentato per Luisella, confessa tutte le sue défaillances sentimentali, politiche, sociali e religiose, ambientate in una Sardegna onirica, ma non per questo meno vera, che cela sotto nomi di fantasia paesaggi di Cagliari, Carbonia, Ilbono e della mitica Arbatax dalle rocce rosse.

E questa matricola, disarmante e disarmata, cui non basta il papiro per affrancarsi dai luoghi comuni miserelli frutto per lo più di pertinace mancanza d’informazioni e di letture – all’inizio dell’anabasi la sua visione del mondo e delle cose era quasi tutta contenuta nelle cronache di calcio del <<Corriere delle Sport>> – capace però di critica e di autocritica, riuscirà spandendo sudore e sofferenza a trovare se stesso, il mondo e gli altri e la vita e l’amore attraverso vicende velate, a volte, da semplice ironia, a volte da umorismo o sberleffo amaro tout court, o camuffato talora da angoscia esistenziale vera e propria e maschera tragica.

Note sull’autore:

Claudio Demurtas nasce nel 1942 a Mores in provincia di Sassari. I primi anni del dopoguerra li trascorre tra Ilbono presso i nonni paterni, Palermo dove vivono i nonni materni e Carbonia dove il padre si trasferisce per lavoro. Viene quindi a contatto con persone, lingua, ambienti diversi e talvolta incapaci di comunicare tra loro. Queste culture così lontane e portatrici di diversi valori sono fondamentali nella sua formazione e nella sua attività di scrittore. Infatti, la mancanza di un’identità legata a un territorio storicamente definito suscita in lui un’angoscia esistenziale che è la molla principale per la scrittura e nello stesso tempo gli permette di superare i limiti imposti dall’ambiente mettendo ali all’immaginario.

Trasferitosi a Cagliari, consegue la maturità classica e si iscrive alla facoltà di giurisprudenza più per tradizione di famiglia che per vera attitudine agli studi giuridici. Dopo la laurea, conseguita nel 1967, accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano che ha apprezzato la sua tesi, ma poi passa all’insegnamento nella scuola media, attirato com’è dalle problematiche giovanili che ha già avuto modo di conoscere durante gli studi universitari. Insegna quindi Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni senza rimpianti e ripensamenti, avendo sempre come modello la scuola di Barbiana di don Milani. Inizia giovanissimo a scrivere poesie e testi per canzoni, e si avvicina al romanzo quasi per caso.

Quattro i romanzi che ha scritto: Chiaro di Venere, Via dei Misteri Gloriosi, pubblicato da Todariana di Milano e che ha vinto il premio letterario Città di Atella nel 1989 con un giuria presieduta da Domenico Rea (poi completamente rielaborato e diventato L’altra metà del cielo), La mariposa, pubblicato da Cocco di Cagliari, e Uno sconosciuto amore. Attualmente sta lavorando al quinto romanzo.

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BCM 17 – 19 11 17 Sigarette (Roskaccio)

19 novembre 2017 – ore 10.00

nell’ambito di BookCity Milano

presentazione de libro di poesie “Sigarette” di Roskaccio

con la partecipazione di Barbara Tonon e Federica Toti

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BCM 17 – 18 11 17 Poesia in Opera Prima (La Vita Felice)

18 novembre 2017 – ore 18.00

Nell’ambito di BookCity Milano 2017, Rita Pacilio – che dirige la sezione Opera prima de La Vita Felice – presenta le opere prime 2017: Alessandra Fanti, Luca Bassi Andreasi, Giuseppe Meluccio, Ilaria Vassallo

http://poesia.lavitafelice.it/evento-milano-18-11-17-poesia-in-opera-prima-lvf-a-bookcity-3870.html

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