

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nasce un evento che unisce arte, teatro, spiritualità, impegno ambientale e sociale.
La Casa delle Artiste, con patrocinio Municipio 6 Comune di Milano e il supporto della Fondazione Cariplo, è lieta di promuovere l’esposizione
IMPACT, SAN FRANCESCO – Il Cantico delle Creature
EX FORNACE – Alzaia Naviglio Pavese 16 – Milano
opere dell’artista JEANFILIP e un ampio programma culturale
| Sabato 3 | h. 18.30 vernissage |
| Domenica 4 | h. 17.00 Performance attoriale della Compagnia Teatrale MASKERE – “Il Cantico delle Creature”; regia di Nadia Bruno con coreografie di Gloria Varisco |
| Giovedì 8 | · h. 18.30 RITA PACILIO, francescana secolare, sociologa, mediatrice familiare e scrittrice, attiva in ambito poetico, narrativo e saggistico, sarà ospite per parlare del suo libro “Si è fatto preghiera. San Francesco d’Assisi, otto secoli di umanità e ispirazione”, che esplora il carisma e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi. Pacilio, attraverso la sua opera, collega la figura del Santo alla guida per le difficoltà emotive e alla predicazione del bene.
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| Venerdì 9 | · h. 18.30 Cortometraggio INVICTA FLAMMA basato sull’omonimo nuovo brano di Paolo Cane’ dove viene musicato Il cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi e che si propone come una biografia in miniatura del Santo di Assisi. Il film in una serie di brevi flash di pochi secondi presenta alcuni episodi significativi della vita di S. Francesco. Interpreti principali: Paolo Cane’ (S. Francesco), Amedeo Folco, Fabiola Amatore, Marco Abba’, Diego Casale.
· · Produzione FERRA FILM Regia Francesco Ferraiuolo con la partecipazione in presenza degli attori e del regista –
· h. 19.15 il tenore Amedeo Folco e la soprano Fabiola Amatore, accompagnati al piano da Michela Varda, canteranno dei brani tratti dalla “Carmen” di Bizet. In contrapposizione a quanto attuato da San Francesco nella sua vita nei confronti delle donne, riconoscendo loro pari dignità spirituale e intellettuale, le ha liberate dal ruolo di sottomissione, valorizzando la figura femminile come sorella, consigliera e persino come modello di maternità spirituale. La Carmen di Georges Bizet è considerata una delle prime grandi opere in cui il tema del femminicidio e della violenza di genere è centrale. La protagonista incarna una donna libera e indipendente che viene uccisa dal suo ex amante, Don José, incapace di accettare la fine della loro relazione.
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Esposizione artistica di installazioni dell’artista JEANFILIP (www.jeanfilip.it )
noto per la sua capacità di affrontare temi ambientali attraverso un’arte che colpisce nel profondo. La sua serie “IMPACT” è un esempio lampante di questo approccio, con opere di grande formato che raffigurano ambienti naturali in uno stato di degrado avanzato. Il progetto “IMPACT, San Francesco” si concentra in particolare sull’impatto negativo che l’uomo ha sull’ecosistema, con un’attenzione particolare alla presenza invasiva di elementi estranei che alterano l’equilibrio naturale.
Le opere di Jeanfilip non si limitano a denunciare la situazione attuale, ma invitano lo spettatore a riflettere sulle proprie responsabilità e sull’importanza di adottare comportamenti più sostenibili.
La sua arte si distingue per uno stile unico che fonde elementi dell’Astrattismo e dell’Informale, creando un linguaggio visivo intenso e coinvolgente.
L’uso audace del colore e la matericità delle sue opere contribuiscono a comunicare l’urgenza della situazione e la necessità di un cambiamento radicale. Jeanfilip non si limita a rappresentare la sofferenza dell’ambiente, ma cerca di stimolare una riflessione profonda sulla nostra relazione con la natura.
Le sue opere sono un invito a guardare il mondo con occhi diversi, a riconoscere la bellezza fragile che ci circonda e a impegnarci per proteggerla. Il progetto “IMPACT, ospiti invadenti” è un esempio di come l’arte possa essere uno strumento potente per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi importanti come la salvaguardia dell’ambiente.
Le opere di Jeanfilip ci spingono a interrogarci sul nostro ruolo nel mondo e sulla necessità di agire concretamente per un futuro più sostenibile.
Durante l’esposizione si terranno dei workshop con i bambini e ragazzi delle scuole del territorio, coinvolgendo le direttrici delle scuole e collegandosi con una diretta online da Odessa, Charkiv e altre realtà in Ucraina, comprendendo anche orfanotrofi siti in Italia.
Insieme alle associazioni VITAUKR e Terre des Hommes, abbiamo organizzato dei workshop presso l’orfanotrofio a Rota D’Imagna in provincia di Bergamo e in collegamento con altri istituti in Ucraina.
Lo sguardo verso la bellezza e il valore dell’arte, oltre a essere un esempio educativo per i piccoli, si trasforma in uno sfogo per eliminare le sofferenze e dimenticare per qualche ora il mondo che li circonda.
Sempre, durante l’esposizione, dedicheremo dei momenti alla poesia che parla dell’ambiente e dell’amore per la terra.

