24-31 ottobre 26 – Serena Rossi – La Grande Madre e oltre – mostra di pittura

24-31 ottobre 2026

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

Mostra di pittura di SERENA ROSSI – La Grande Madre e oltre

Vernissage: 24 ottobre 26 ore 18.00

Performance e reading: 28 ottobre 26 ore 18.00

 

Serena Rossi racconta:

Da anni ricerco nelle arti visive sullo spazio e sui materiali, sui temi dell’identità e della fragilità.
Con pittura, installazione, fotografia e incisione, tecnica mista su tela e su carta spesso uso il collage, chiamo la mia “pittura di natura punk ribelle”.
Nel periodo cupo di guerre in altri paesi non troppo lontani e vicini per storia la mia ricerca artistica si sta espandendo verso il corpo già da diversi anni con forme primigenie.
Inizialmente sono venuti corpi primitivi e deformi, difformi dalla realtà per il peso del tempo, delle bombe, del pensiero, delle atrocità, della velocità, della competizione. Ora indago il corpo e l’immagine della Grande Madre come bene e male, inizio e/o fine di tutto, segno e materia vivente, in preghiera e forma meditativa immaginata.
Il mio libro guida in questa ricerca che parallelamente svolgo in poesia è “La grande madre” di Erich Neumann Casa editrice Astrolabio: il testo capitale sull’archetipo del Femminile, sul suo simbolismo e sugli stadi evolutivi con cui esso si sviluppa nella storia umana.
Mater mea che mi protegge e mi avvolge la notte, mi difende di giorno e mi sussurra la sua nenia se sono distratta. Ne sono usciti lavori ad acrilico nero su tela per la maggior parte di piccole e medie dimensioni.
E altri lavori grandi 80×60 cm e uno 100×100 cm, spray, acrilici e pastello su tela sempre ritratti di Grandi Madri di cui uno La Grande Madre 2026 sarà esposto al castello di Vigevano alla mostra collettiva No Body a cura di Alex Sala e Sonia Patrizia Catena a ottobre 2026.
Madri nude nel giardino dell’Eden, generatrici, seminatrici, assassine, Guerriere, Madre materna guerriera.
Non mi interessano particolarmente forme perfette, come sempre indago l’interno cioè l’animo, quindi mi interessa il segno e la presenza della Grande Madre che cattura lo sguardo.
L’estetica è fine a se stessa, finisce sul foglio mentre la fascinazione dell’essere e dell’esistenza va oltre e punta all’interno.
Io propongo UNA MOSTRA dal titolo LA GRANDE MADRE E OLTRE dove esporrei queste Grandi Madri su tela piccoli, medi e grandi del 2026. Sono due 100×100 cm, sei 80×60 cm, sei 30×40 cm, tre 20×20 cm, uno 50×50 cm, sei 24×30 cm, un 18×24 cm.
Durante il periodo della mostra propongo una mia performance dal nome GRANDE MADRE SIAMO FRAGILI di mezz’ora massimo una ora in cui con un cavalletto e una tela 100×100 e acrilico nero e pennello io davanti al pubblico che osserva mi metto a dipingere una Grande Madre parallelamente a un reading di poesia sul tema aperto a circa una dozzina di voci poetiche della zona su invito così che sentendo le poesie lette io mi ispiro per la performance, un evento circa alle ore 18 o 18.30.
Potete trovare tutta la mia ricerca al sito web www.serenarossiartecontemporanea.it

sadri

2/11 ottobre 26 – IMPACT San Francesco – Il Cantico delle Creature

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nasce un evento che unisce arte, teatro, spiritualità, impegno ambientale e sociale.

La Casa delle Artiste, con patrocinio Municipio 6 Comune di Milano e il supporto della Fondazione Cariplo, è lieta di promuovere l’esposizione

IMPACT, SAN FRANCESCO – Il Cantico delle Creature

EX FORNACE – Alzaia Naviglio Pavese 16 – Milano

opere dell’artista JEANFILIP e un ampio programma culturale

Sabato 3 h. 18.30 vernissage
Domenica 4 h. 17.00 Performance attoriale della Compagnia Teatrale MASKERE – “Il Cantico delle Creature”; regia di Nadia Bruno con coreografie di Gloria Varisco
Giovedì 8 ·       h. 18.30 RITA PACILIO, francescana secolare, sociologa, mediatrice familiare e scrittrice, attiva in ambito poetico, narrativo e saggistico, sarà ospite per parlare del suo libro “Si è fatto preghiera. San Francesco d’Assisi, otto secoli di umanità e ispirazione”, che esplora il carisma e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi. Pacilio, attraverso la sua opera, collega la figura del Santo alla guida per le difficoltà emotive e alla predicazione del bene.

 

Venerdì 9 ·       h. 18.30 Cortometraggio INVICTA FLAMMA basato sull’omonimo nuovo brano di Paolo Cane’ dove viene musicato Il cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi e che si propone come una biografia in miniatura del Santo di Assisi. Il film in una serie di brevi flash di pochi secondi presenta alcuni episodi significativi della vita di S. Francesco. Interpreti principali: Paolo Cane’ (S. Francesco), Amedeo Folco, Fabiola Amatore, Marco Abba’, Diego Casale.

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·       Produzione FERRA FILM Regia Francesco Ferraiuolo con la partecipazione in presenza degli attori e del regista –

 

·       h. 19.15 il tenore Amedeo Folco e la soprano Fabiola Amatore, accompagnati al piano da Michela Varda, canteranno dei brani tratti dalla “Carmen” di Bizet.

In contrapposizione a quanto attuato da San Francesco nella sua vita nei confronti delle donne, riconoscendo loro pari dignità spirituale e intellettuale, le ha liberate dal ruolo di sottomissione, valorizzando la figura femminile come sorella, consigliera e persino come modello di maternità spirituale. La Carmen di Georges Bizet è considerata una delle prime grandi opere in cui il tema del femminicidio e della violenza di genere è centrale. La protagonista incarna una donna libera e indipendente che viene uccisa dal suo ex amante, Don José, incapace di accettare la fine della loro relazione.

 

 

 

Esposizione artistica di installazioni dell’artista JEANFILIP  (www.jeanfilip.it )

noto per la sua capacità di affrontare temi ambientali attraverso un’arte che colpisce nel profondo. La sua serie “IMPACT” è un esempio lampante di questo approccio, con opere di grande formato che raffigurano ambienti naturali in uno stato di degrado avanzato. Il progetto “IMPACT, San Francesco” si concentra in particolare sull’impatto negativo che l’uomo ha sull’ecosistema, con un’attenzione particolare alla presenza invasiva di elementi estranei che alterano l’equilibrio naturale.

Le opere di Jeanfilip non si limitano a denunciare la situazione attuale, ma invitano lo spettatore a riflettere sulle proprie responsabilità e sull’importanza di adottare comportamenti più sostenibili.

La sua arte si distingue per uno stile unico che fonde elementi dell’Astrattismo e dell’Informale, creando un linguaggio visivo intenso e coinvolgente.

L’uso audace del colore e la matericità delle sue opere contribuiscono a comunicare l’urgenza della situazione e la necessità di un cambiamento radicale. Jeanfilip non si limita a rappresentare la sofferenza dell’ambiente, ma cerca di stimolare una riflessione profonda sulla nostra relazione con la natura.

Le sue opere sono un invito a guardare il mondo con occhi diversi, a riconoscere la bellezza fragile che ci circonda e a impegnarci per proteggerla. Il progetto “IMPACT, ospiti invadenti” è un esempio di come l’arte possa essere uno strumento potente per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi importanti come la salvaguardia dell’ambiente.

Le opere di Jeanfilip ci spingono a interrogarci sul nostro ruolo nel mondo e sulla necessità di agire concretamente per un futuro più sostenibile.

Durante l’esposizione si terranno dei workshop con i bambini e ragazzi delle scuole del territorio, coinvolgendo le direttrici delle scuole e collegandosi con una diretta online da Odessa, Charkiv e altre realtà in Ucraina, comprendendo anche orfanotrofi siti in Italia.

Insieme alle associazioni VITAUKR e Terre des Hommes, abbiamo organizzato dei workshop presso l’orfanotrofio a Rota D’Imagna in provincia di Bergamo e in collegamento con altri istituti in Ucraina.

Lo sguardo verso la bellezza e il valore dell’arte, oltre a essere un esempio educativo per i piccoli, si trasforma in uno sfogo per eliminare le sofferenze e dimenticare per qualche ora il mondo che li circonda.

Sempre, durante l’esposizione, dedicheremo dei momenti alla poesia che parla dell’ambiente e dell’amore per la terra.

sadri

14/24 settembre – Mostra di Arti popolari indiane di Enrica Stucchi

14-24 settembre 2026

Spazio SEICENTRO – via Savona 99 – Milano

con il patrocinio del Comune di Milano – Municipio 6, a cura di Daniela Gilardoni

Mostra di Arti popolari indiane di Erica Stucchi

Vernissage 14 settembre ore 17.30

Laboratori:

16 settembre ore 17.30 – Marionette del teatro dell’ombra per adulti e bambini

22 settembre ore 17.30 – Disegno Madhubani per adulti

Prenotazioni consigliate a enricastucchi1@gmail.com

Offerta libera

 

 

La mostra espone i risultati della ricerca personale e artistica dell’autrice, che compie periodi di studio in India lavorando con artisti locali delle cosiddette folk arts, ovvero arti popolari che sono molto localizzate e che hanno un profondo significato che va dal religioso all’identitario al sociale.

La ricerca si svolge su due piani: capire cosa sia l’arte in questione, quale il suo significato, quale il suo sviluppo nel tempo e quale la direzione di oggi, come sia percepita a livello di chi la pratica e ne usufruisce; e un aspetto pratico di apprendimento dell’arte vera e propria.

tra quindi mette in scena tutte le opere create durante questi soggiorni di studio insieme agli artisti. Ogni oggetto ha una storia, una tradizione, e un proprio sviluppo nel presente.

Artista: Enrica Stucchi, artista autodidatta sensibile a tematiche di giustizia sociale (soprattutto empowerment femminile) e di sostenibilità. La sua maggiore ispirazione viene dall’Asia e dall’India in particolare, le cui forme colori e molteplici espressioni informano la sua linea di lavoro e ricerca, con una predilezione per mitologia, archetipi, simboli, iconografia e spiritualità.

Le interessa soprattutto vedere e capire come le arti sono espressione della condizione ed esperienza umane, e come interagiscono con noi nella nostra quotidianità.

Verrà organizzato un  workshop artistico e momenti di presentazione/spiegazione

delle esperienze.

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