Programma luglio 2018

 

CHIUSURA ESTIVA dal 6 al 26 agosto 2018

Dettagli programma eventi luglio 2018

dom 1 Prosegue la mostra «Contaminazioni» di Maurizio Limongelli (fino all’8 luglio).
merc 4 20.00 Nell’ambito de Il Giardino della Poesia, Invito con gioco. Ospite Livia Corona. Consumazione solidale € 8,00.
ven 6 20.15 I tarocchi di Nadia. Spettacolo musical-poetico  con Nadia Bruno (voce), Gianni Andreozzi (chitarra), Daniela Federico (fisarmonica) e le componenti femminili della Compagnia teatrale Maskere.

Donna: magia e mistero! In una atmosfera alchemica di musica, canzoni, poesia e divinazioni, la voce di Nadia Bruno sarà interprete di famose canzoni scelte per combinazione essoterica con gli Arcani maggiori dei Tarocchi: significati, simboli e predizioni che le attrici Maskere tradurranno in poesia insieme con il pubblico che sarà parte integrante dello spettacolo. Consumazione solidale – ingresso libero.

 

mar 10 21.00 Centro Milano Donna del Municipio 6 – Viale Faenza 29 – Replica dello spettacolo Il mare color dell’inchiostro – Lettura “teatrale-visiva” per le strade del Mar Mediterraneo ideata e scritta da Cristina Castigliola con Mila Boeri, Cristina Castigliola, Monica Roveda. Un viaggio nel Mediterraneo, mare dalle indimenticabili vedute sospese nei nostri sogni e ricordi, raccontato dalla letteratura, dall’arte e dal teatro nelle sue lingue e tradizioni, nei profumi e nelle spezie, nei canti delle sue donne e nei suoi caratteristici sapori poetici. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

Lo spettacolo sarà anticipato da “un’onda poetica”, meglio da un “maroso poetico” in quanto la giovane poetessa Sabrina Amadori darà lettura di alcuni suoi testi riferiti alla devastante attualità delle rotte migranti del Mar Mediterraneo, tomba per 15.000 migranti dal 2014 al 2017.

 

sab 14 16.30 3^ gara di SLAM POETRY inserita nel Premio di Poesia Casa Museo Alda Merini 2^ edizione. Maestro di cerimonia Bruno Rullo. Gara a colpi di versi con giuria scelta fra il pubblico. Per inviare la propria candidatura, mail a slamitaliapoesia@gmail.com, scrivendo alla voce oggetto: Premio Poesia Casa Museo Alda Merini.
sab 14 18.30 Presentazione del libro “Tra i sassi e le stelle” di Catia Pugliese. Relatore: Pasquale Solano.
dom 15 20.45 In alto mare – poeticoncerto & happening. Il pubblico sarà invitato a partecipare: gli scritti verranno musicati e letti durante la serata.

Con Nicoletta Bernardi (voce – parole e musica); Federica Toti – voce narrante; Lele Lomoro – chitarra; Gianni Consiglio – basso; Giosuè Consiglio – batteria

Ospite: Elena Mearini con il libro Bianca da morire (Cairo editore)

Contributo ingresso € 10,00 con consumazione inclusa; Prenotazioni a 349 7024754

 

 

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30 6 18 SLAM ITALIA Finale Campionato Nazionale 2017/2018

30 giugno 2018 ore 16.30

FINALE DEL CAMPIONATO NAZIONALE 2017/2018 DI POETRY SLAM di SLAM ITALIA

28 poeti finalisti provenienti da tutta Italia che si sfideranno in una competizione a colpi di versi.
Per il terzo anno consecutivo si svolgerà a CASA MERINI – Via Magolfa 32, MILANO, il 30 GIUGNO 2018 a partire dalle ore 16,30.
La Finale Nazionale del campionato di Poetry Slam di Slam Italia sarà l’atto conclusivo e il coronamento di una lunga ed entusiasmante attività artistico letterraria iniziata nel mese di luglio 2017 e si concluderà con la finale del 30 giugno 2018.

Le gare sono state un susseguirsi di poetry slam di alto livello con appuntamenti che hanno visto una numerosa partecipazione di poeti, di pubblico e di organizzatori, e coinvolto, da nord a sud, associazioni, comuni, circoli, pub, caffè letterari, piazze e mezzi di comunicazione.

Sarà una gara nazionale ma soprattutto una festa all’insegna della poesia e dell’amicizia, non mancheranno un servizio bar, uno spazio libri dei poeti partecipanti e soprattutto l’occasione per condividere e conoscersi dopo un anno di appuntamenti in tutta Italia.

A Condurre la Finale sarà un gruppo di poeti che sono stati protagonisti durante il campionato:
Bruno Rullo, coordinatore nazionale di Slam Italia,
Carla Abenante e Tito Truglia

Ospite speciale il poeta Guido Oldani, padre del Realismo Terminale, sostenitore del poetry slam, che lo considera un mosaico costituito dalla somma di tutte le poesie proposte da coloro che vi partecipano.

Il vincitore si aggiudicherà il titolo di CAMPIONE ITALIANO di Poetry Slam e la COPPA SLAM ITALIA.
I classificati dal secondo al sesto posto saranno premiati con una Coppa Slam Italia.

Appuntamento sabato 30 giugno 2018
a partire dalle ore 16,30 a CASA MERINI
Via Magolfa 32, MILANO

Programma indicativo:
ore 16.30 registrazione dei poeti
ore 17.00 / 19.15 prima parte
ore 19.15 / 19.45 Pausa
ore 19.45 / 21.00 seconda parte e proclamazione

Ingresso libero

Indicazione per arrivare:
Metro fino a Porta Genova, prendere uscita “Via Casale Alzaia Naviglio Grande” e poi due passi a piedi verso Casa Merini

CONSIGLIO: portatevi almeno 5/6 poesie, leggetevi il regolamento come da indicazione qui sotto.
Tutto il resto, se non è chiaro verrà spiegato sul posto a inizio poetry slam
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REGOLAMENTO (estratto) – Vers. completa su: http://slamitalia.blogspot.it/
Per la partecipazione alle gare del campionato nazionale di SLAM ITALIA bisogna avere un’età minima di 16 anni compiuti e non sono assolutamente ammesse discriminazioni razziali, etniche, culturali, religiose. Non ci sono limiti tematici e linguistici, le poesie ammesse sono a tema libero, in italiano o in lingua straniera, compresi i dialetti. Sono ammesse le neolingue cioè le lingue di pura invenzione o basate su giochi fonetici.
La poesia può essere letta solo dall’autore e senza oggetti o abiti di scena. Non è ammesso alcun tipo di accompagnamento musicale. Deve emergere la capacità di scrittura poetica e allo stesso tempo il talento performativo dell’artista. Il poeta può interagire con il pubblico nel corso della sua esibizione.
Ogni poeta ha a disposizione un tempo massimo di 3 minuti per ogni esibizione..

ingresso libero

 

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Festival Expolis 2018 – 26 6 18 il Teatro della Contraddizione a Casa Merini

 

Dal 21 al 30 giugno il Teatro della Contraddizione vi invita a partecipare a una nuova edizione del Festival ExPolis. Quattro appuntamenti per vivere insieme la città.

Il Festival ExPolis fonda la sua esistenza sulla volontà di fare ed essere comunità, su una riflessione sulla funzione dell’arte e sul rapporto con il contesto che abita, sulla creazione di un contenuto culturale da restituire ai cittadini.

In ExPolis si mette in gioco il rapporto tra spazi urbani, luoghi a vocazione culturale, artisti e abitanti, con la voglia di percorrere insieme le distanze esistenti e trasformarle in ospitalità e relazione reciproca.

Il Festival si inaugura giovedì 21 giugno alle ore 21 con “Alla vita Desiderata – Farsi luogo” una serata di confronto tra artisti e pubblico che partirà dalla lettura di Marco Martinelli, regista e drammaturgo del Teatro delle Albe, del suo Farsi luogo. Varco al teatro in 101 movimenti.

Prosegue il 26 e il 30 giugno con due Camminate Archemiche, “Alla vita Invisibile” e “Alla vita Fragile”, passeggiate artistiche riservate ad un massimo di 30 curiosi, provvisti di buone gambe e voglia di attraversare la città con uno sguardo diverso, e si chiude il 30 sera al Circolo Famigliare Romeo Cerizza con “Alla vita come viene”, serata di Ballate, risotto, vino e demenzialità con Flavio Pirini e la collaborazione dei membri del Circolo Cerizza


ExPolis: il regno della Contraddizione

Expolis è un invito a perlustrare la città invisibile, quell’altra faccia di Milano che rimane taciuta e che l’arte, strumento di esplorazione dell’anima individuale, sociale e politica della società, può disvelare oltrepassando le convenienze, i pensieri comodi, facendo della contraddizione della morale dominante il motore della propria ricerca, senza mai affermare cosa sia giusto o sbagliato ma innescando altri punti di vista e attivando il desiderio di nuove domande.

In questo senso, dunque, abbiamo scelto di definire immorale questo manifestarsi dell’arte improvviso, questo camminare verso l’ignoto, questo costituirsi di comunità provvisorie inclini al mischiarsi, dove ognuno torna a casa con meno distanze tra sé e lo sconosciuto. Perché è lo stupore, vissuto insieme all’altro, a farti dimenticare le distanze, fino a renderle ridicole.

Con Expolis il Teatro della Contraddizione, si fa medium tra artisti, territorio e pubblico, diventa curatore di una mostra itinerante, che apre relazioni invece di “mostrare”.

Per raggiungere questo obbiettivo propone agli artisti “ostacoli” fisici: spazi della città senza protezione, come strade e piazze, oppure luoghi interni, come una casa privata, una bocciofila, con una propria identità, spazi e luoghi che non possono essere abitati con un’estetica scelta a priori ma che chiedono di sviluppare un progetto di insediamento e di relazione.

Gli artisti si preparano così a mutare e a ridefinirsi nel contatto vivo e dinamico con spazi e luoghi della città e con la vita che arriva in modo imprevedibile.

Le pratiche aperte dagli artisti di Expolis coinvolgono il pubblico, lo spostano, tenendolo spesso in disequilibrio, una chiamata coraggiosa, che passo dopo passo apre un varco, un dialogo, che ricarica di senso le architetture della città, creando spazi sociali provvisori, un piccolo esempio di riappropriazione del territorio.

Expolis è una modalità che aiuta a trasformare l’idea del teatro da luogo distante ed elitario a spazio contemporaneo, attraversabile come si attraversa una strada della città, senza discriminare tra linguaggi popolari ed espressioni di ricerca sofisticate, dando così un piccolo ma tangibile contributo ad accorciare le distanze tra pubblico e cultura.

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La camminata archèmica 

Fulcro di ExPolis è la camminata archèmica: una camminata coraggiosa, imperfetta, epidermica, tra poesia, danza, musica, performance, teatro, realtà.

Un Viaggio riservato ad un massimo di 30 curiosi, provvisti di buone gambe e voglia di attraversare la città con uno sguardo diverso, senza un obbiettivo, senza un appuntamento…

Nella Camminata, in cui il pubblico conosce solo il punto di partenza e il punto d’arrivo l’arte si espone in alchimia con la città, rischia l’incontro con il reale, perde i suoi confini in una città impossibile da immaginare, imprevista, in un “potrebbe succedere” sempre presente.

Immaginate tanti fondali quanti ne può dare la città, immaginate di scegliere voi cosa sta salendo sul palco di questo gigantesco teatro, chiedetevi se sarete in grado di distinguere la finzione dalla realtà. Immaginate che voi possiate essere il palco, voi il fondale, voi gli attori o le comparse di un evento che in un attimo scompare… Immaginate di entrare dove non dovrebbe esserci uno spettacolo, e trovarlo, e uscire portati fuori da una danza, o attirati da un canto… Immaginate che quello che fino a ieri era un angolo di città sconosciuto, da domani diventi una storia da raccontare. Continuate ad immaginare, o partite con noi verso l’ignoto.

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Programma

21 giugno – Padiglione Contraddizione

ore 21.00 – ALLA VITA DESIDERATA

FARSI LUOGO

di e con Marco Martinelli – Teatro delle Albe

alle provocazioni Diego Vincenti

alle contraddizioni Marco Maria Linzi

al pensiero musicale Mell Morcone

ExPolis 2018 si inaugura con un reading di Marco Martinelli drammaturgo e regista del Teatro delle Albe: Farsi luogo. Varco al teatro in 101 movimenti.

Per Marco Martinelli il concetto di “farsi luogo” rovescia la barbarie uniformante della società dei “non-luoghi”: è un concetto-strumento di lavoro, viene da lontano e torna a più riprese nell’illustrazione della sua arte di drammaturgo e regista, per un teatro che trovi il proprio senso anche, ma non solo, nella creazione di comunità. Non un manuale di teatro, ma una mappa etica ed estetica per la prassi scenica, il rinviare tutto al fuoco primario che fa ardere l’attore-artista.

La lettura del libro sarà punto di partenza per una serata di riflessione e confronto fra pubblico e artisti sul significato del Teatro come luogo della relazione, come arte della Comunità – “reciproco come un dono” – come “luogo” capace di integrare e valorizzare le diverse identità, trasformando la soggettività in percorso collettivo e comunitario, un “Farsi luogo” che significa “Farsi carico”, prendere un impegno nei confronti della società.

Il teatro come luogo dell’eresia, parola che etimologicamente conserva in sé un’altra parola, meno ambigua, la sua fonte, e la fa brillare: scelta

Tra un’Eresia e l’altra Mell Morcone non suonerà, penserà ad alta voce, ascolteremo i suoni del suo pensiero mediati dai tasti del pianoforte.

A Diego Vincenti il ruolo della scomodità: trovare varchi di Contraddizione per aprire una dialettica ed evitare che tutto sia Oro Incenso e Mirra.

Ingresso ad offerta libera – Prenotazione consigliata

Luogo Teatro della Contraddizione, via della braida 6 – 20122 Milano

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26 giugno – Padiglione Navigli

ore 20,00 ALLA VITA INVISIBILE  – camminata archèmica

gli artisti  Collettivo l’Amalgama, Gruppo Bluklein, Maria Carpaneto, Andrea Cosentino, Massimiliano Loizzi, Massimo Marcer, Vincenza Pastore, Alessandro Renda e la Non Scuola del Teatro delle Albe, Teatro della Contraddizione, Compagnia Vuoto per Pieno, 20ChiaviTeatro.

i luoghi  Argelab, A.S.D Capoeira Sul da Bahia, Casa Museo Alda Merini, Casa Gorizia, Galleria Previtali, strade, piazze, giardini, ponti.

Biglietto: €15,00 intero – €12,00 ridotto

E’ necessaria la prenotazione presso il Teatro della Contraddizione

Le camminate sono riservate ad un numero limitato di spettatori. Il luogo di partenza verrà comunicato ai prenotati il giorno prima dell’evento.

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30 giugno – Padiglione Martesana

ore 18,00 ALLA VITA FRAGILE  – camminata archèmica

gli artisti  Compagnia Apuzzo/Biffi, Nicoletta Bernardi, Corpo Musicale di Crescenzago, Anna Dego, Marco De Meo, Federico De Zottis, Leila Ka, Compagnia Odemà, Compagnia Phoebe Zeitgeist, Flavio Pirini, Rossella Raimondi, Teatro della Contraddizione, Artiste Associate Teatro Insonne: Renata Frana, Amalia Franco, Anna Moscatelli, Compagnia Vuoto per Pieno

i luoghi  Bocciofila Martesana, Casa della Carità, il Tempio dello sport, Circolo Famigliare Romeo Cerizza, bus 53, strade, piazze, giardini

Biglietto: €15,00 intero – €12,00 ridotto

E’ necessaria la prenotazione presso il Teatro della Contraddizione

Le camminate sono riservate ad un numero limitato di spettatori. Il luogo di partenza verrà comunicato ai prenotati il giorno prima dell’evento.

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30 giugno – Padiglione Cerizza

ore 21,30 ALLA VITA COME VIENE

Ballate, risotto, vino e demenzialità

con Flavio Pirini

e la partecipazione straordinaria del sig. Giancarlo, giovane over del Circolo.

Portare scarpe da bocce e spirito ambrosiano.

Luogo: Circolo Famigliare Romeo Cerizza, via Meucci 2 – 20128 Milano 

Ingresso con risottata €10,00 – senza risottata €5,00

Per la risottata è necessario prenotare presso il Teatro della Contraddizione.

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Festival ExPolis 2018

Informazioni e Prenotazioni:

Teatro della Contraddizione  via della Braida, 6 – 20122 Milano (MM3 Porta Romana)

02 5462155 – www.teatrodellacontraddizione.it – www.expolis.org

expolis@teatrodellacontraddizione.itprenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

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24 6 18 Il mare color dell’inchiostro [teatro]

domenica 24 giugno 2018 – ore 20.45

Il mare color dell’inchiostro

spettacolo teatral_visivo per le strade del Mar Mediterraneo

Evento patrocinato da Municipio6 nell’ambito della rassegna “Resta in zona! 2^ edizione

Lettura “teatrale-visiva” per le strade del Mar Mediterraneo ideata e scritta da Cristina Castigliola con Mila Boeri, Cristina Castigliola, Monica Roveda.

Un viaggio nel Mediterraneo, mare dalle indimenticabili vedute sospese nei nostri sogni e ricordi, raccontato dalla letteratura, dall’arte e dal teatro nelle sue lingue e tradizioni, nei profumi e nelle spezie, nei canti delle sue donne e nei suoi caratteristici sapori poetici

  • Lo spettacolo sarà anticipato da “un’onda poetica”, meglio da un “maroso poetico” in quanto la giovane poetessa Sabrina Amadori darà lettura di alcuni suoi testi riferiti alla devastante attualità delle rotte migranti del Mar Mediterraneo, tomba per 15.000 migranti dal 2014 al 2017.

Ingresso libero; gradite le prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

 

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22 6 18 Dialogo delle emozioni – sessione aperta di psicodramma

22 giugno 2018 – ore 20.00

“Dialogo delle emozioni”

Sessione aperta di psicodramma condotto da Vincenza Pezzuto.

 

Ingresso su prenotazione al cell. 339.3556484.

«Occhi grigi e freddi non sanno il valore delle cose,
spiriti grigi e freddi non sanno il peso delle cose» (Nietzsche).

 

L’incontro con le proprie emozioni è un dialogo aperto alla speranza.
Sul palcoscenico psicodrammatico, nella misteriosa interscambiabilità della comunicazione dell’infinito arcipelago delle emozioni nel luogo segreto del cuore, rinascono la voce della nostra anima, con il suo timbro udibile o inudibile, e il silenzio colmo di parole inespresse.
Andare oltre le apparenze e le convenzioni, oltre le certezze impossibili e i silenzi del dolore e avvicinarsi alle ragioni segrete del cuore, per ritrovare fiducia e speranza.
Psicodramma è sperimentare la capacità di attesa e di ascolto, la capacità di accogliere in cuore molte cose con amore. Psicodramma è vivere la vita nella vita, nella nostra interiorità, donandole senso e riscattandola dal deserto delle parole e dal deserto delle emozioni.

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15 6 18 Valzer all’opera: ballo del pubblico sotto la tettoia su arie celebri dall’operetta

venerdì 15 giugno 2018 – ore 18.00

Valzer all’opera: ballo del pubblico sotto la tettoia su arie celebri dall’operetta.

Con il soprano Monica Mariani e Gian Francesco Amoroso, maestro al pianoforte.

Ingresso libero.

Monica Mariani, soprano lirico leggero, comincia a studiare canto a 18 anni, specializzandosi nell’interpretazione del repertorio mozartiano.Partecipa con successo a numerosi concorsi: nel 1990 vince il “Progetto Mozart” nell’ambito delle settimane musicali di Franciacorta, nel 2001 e nel 2002 si aggiudica prima il terzo e poi il secondo posto al Concorso Internazionale di Operetta “Luigia Stramesi”, nel 2004 si aggiudica il secondo posto al Concorso Musicale Internazionale “Giovanni Pavese”. L’Orchestra Luigi Cremona, formata da 30 esecutori, nasce nel 1973 e prende il nome dal maestro fondatore Luigi Cremona, grande appassionato di musica. L’attività dell’ensemble è molto intensa (ha all’attivo più di 200 concerti) ed ottiene numerosi riconoscimenti, tra i quali ricordiamo: la partecipazione alla rassegna nazionale di Sorrento, al Festival Italiano di Varazze e nel 1987 viene selezionata per rappresentare l’Italia al Festival internazionale europeo di Remiremont in Francia. Nel 2006 inizia la registrazione del primo CD “Aprilemillenovecentosettantatre”, data della fondazione dell’orchestra. E’ direttore artistico presso BelCanto a Milano – vle Coni Zugna 44.

Gian Francesco amoroso, musicista e musicologo, è nato a Milano nel 1981 e si è diplomato in pianoforte, clavicembalo e tastiere storiche.
Da sempre appassionato di musica vocale da camera, ha partecipato alle masterclass sulla liederistica tedesca dei maestri Konrad Jarnot e Christoph Berner presso il Mozarteum Academy School di Salisburgo e ai corsi di Peter Nelson, Burkhard Schaeffer e di Françoise Ogeas.
Attualmente sta studiando direzione d’orchestra all’Italian Conducting Academy di Milano sotto la guida del maestro Gilberto Serembe. Ha tenuto concerti presso la Wiener Saal di Salisburgo, l’Associazione Amici della Scala, Teatro Elfo Puccini di Milano, Piccolo Teatro Studio di Milano, Teatro Ariberto di Milano, Villa Belgiojoso Bonaparte di Milano, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, Circolo Volta di Milano, Collezione Tagliavini di Bologna, Palazzo Anguissola-Cimafava-Rocca di Piacenza, Palazzetto Bru Zane di Venezia, Palazzo Valperga di Torino, il Circolo dei Lettori di Torino, il Teatro Pietro Aretino di Arezzo, il Teatro Bonoris di Montichiari e in molte altre istituzioni italiane. Dal 2016 è direttore del gruppo vocale Dona nobis di Milano e ha collaborato in qualità di maestro preparatore col Coro della Cappella Musicale di San Marco di Milano. Ha inoltre frequentato il corso AMA – Attività Musicale Autonoma e Autoimprenditorialità, master in management presso l’Accademia del Teatro alla Scala, ottenendo il diploma di merito. Parallelamente si è laureato in Musicologia e beni musicali presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in drammaturgia musicale sul Mameli di Ruggero Leoncavallo (relatore: professor Emilio Sala) pubblicata nel 2008 sulla rivista «AAA-TAC» (Acoustical Arts and Artifacts – Technology, Aesthetic and Communication) della Fondazione Cini di Venezia, successivamente ha conseguito la laurea magistrale col massimo dei voti e la lode, presso il medesimo ateneo, con una tesi sul melologo Parisina di Vittore Veneziani messo in scena nell’agosto 2008 nell’ambito della nona edizione del festival «Le notti malatestiane» di Rimini. Ha pubblicato un metodo antologico per pianoforte in due volumi per la casa editrice Ricordi, è autore della monografia Cesare Melzi, storia e memorie di un artista piacentino (Associazione Piacenza Arte, 2011) e dei cataloghi tematici delle composizioni del violinista Antonio Bonazzi (1754-1802) e del pianista Emmanuele Borgatta (1809-1883). Dal 2012 è docente di Storia della musica e Drammaturgia musicale presso il Centro Europeo per gli Studi in Musica e Acustica di Bioggio (Lugano-Svizzera) e ha tenuto dei cicli di Storia della musica presso la Radio Televisione Svizzera Italiana.

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14 6 18 Nelle sale a Milano il film su Emily Dickinson “A quiet passion”

 

Satine Film, in collaborazione con la Casa delle Artiste, promuove il film  A QUIET PASSION, il capolavoro di Terence Davies dedicato al ritratto intenso, appassionato e struggente di uno dei Poeti più grandi e amati di tutti i tempi: Emily Dickinson. Nelle sale a Milano dal 14 giugno 2018.

 

Il consiglio dell’autorevole CIAK Magazine, che attribuisce ben QUATTRO STELLE al film “A QUIET PASSION” e lo descrive come “Un film di grande bellezza formale e raro scavo psicologico”. E ancora : ” Pochi registi di grande talento e sensibilità come Terence Davies avrebbero saputo trattare una figura tanto complessa in modo così intimo, vero e “trafiggente”..”E solo un’ attrice in stato di grazia come Cynthia Nixon avrebbe potuto dare, con la stessa intensità, corpo, anima e sentimenti.”

CORRIERE DELLA SERA 10.6.18

La coscienza di Emily Dickinson

Una poetessa oltre ogni schema

«A Quiet Passion»: diretta da Terence Davies, Cynthia Nixon dà volto all’autrice americana con ironia, rigore, femminilità

Si dice che animali e bambini siano le cose più difficili da filmare al cinema, ma poeti e poetesse non sono certo da meno: il rischio dell’agiografia, del «buco della serratura» (attraverso cui spiare il lato meno nobile di un genio) o della didascalicità sono sempre in agguato, soprattutto se il personaggio in questione unisce all’originalità e all’arditezza dei propri versi una vita all’apparenza opposta, rinunciataria e punitiva. Proprio come Emily Dickinson (1830 – 1886), cui Terence Davies ha dedicato il suo film più recente «A Quiet Passion», Una passione quieta.

Un titolo che è una specie di ossimoro, di contraddizione in termini, che il regista e sceneggiatore inglese illustra fin dalle prime scene, quando il calvinismo congregazionalista che imperava nel Massachusetts del diciannovesimo secolo, incapace di immaginare altro che la sottomissione alle regole di una imperiosa religiosità, viene messo in discussione da una giovane studentessa — la diciassettenne Emily Dickinson (interpretata da Emma Bell. Poi, adulta, sarà Cynthia Nixon, l’Amanda di «Sex and the City») — che non vuole venire a patti con la propria razionalità e un senso del sacro lontanissimo dalle regole confessionali. Non c’è rabbia o ribellione nelle sue parole, ma solo la determinazione di chi non vuole accettare compromessi. Soprattutto con la propria intelligenza e sensibilità.

La poetessa americana che Terence Davies vuole raccontare è già tutta qui, nella paladina di una «passione quieta» che prende la forma dell’ostinazione ma anche del rigore, di cui è pronta a pagare le conseguenze per prima cosa su se stessa. Non sappiamo molto della vita della Dickinson e anche per le sue poesie bisognò aspettare la morte prima di conoscerle (in vita riuscì a farsene pubblicare più o meno una dozzina delle circa 1700 scritte) e poi attendere un’altra cinquantina d’anni prima che quei versi fossero riportati alla loro forma originale, perché i primi editori li alterarono e li edulcorarono per renderli più adatti al gusto imperante. Ma questa scarsità di informazioni (che innescarono innumerevoli illazioni, soprattutto sulla vita sessuale di una donna che rivendicava con orgoglio la propria «zitellaggine») offrono al regista la possibilità di ricreare sullo schermo i vari elementi del suo carattere — rigore morale, ambizione letteraria, coscienza femminile, ironia mordace — che prendono forma nei rapporti con un padre «puro e terribile» (Keith Carradine), con l’amata sorella Vinnie (Jennifer Ehle), in modi a volte conflittuali col fratello Austin (Duncan Duff) o nella complice amicizia con Vryling Buffam (Catherine Bailey).

Ne poteva uscire un film imbalsamato nella sua «teatralità» e invece Davies mette in scena questi incontri/scontri giocando sui primi e sui primissimi piani (la Nixon è straordinaria ma tutto il cast non è da meno), mentre il ritmo è dettato dal gioco dei colori, delle ombre, delle sfumature, straordinariamente fotografate da Florian Hoffmeister. Come a voler ritrovare la semplicità lessicale e insieme la complessità delle poesie dickinsoniana, dove anche le immagini più astratte — psicologiche o mentali — prendono forme semplici e concretissime.

In questo modo il film gioca coi vuoti e i pieni, le luci e i bui di un’ambientazione quasi tutta in interni per trasmettere la forza di un personaggio che rivendica con orgoglio la forza della poesia, di cui ascoltiamo — recitate fuori campo, a mo’ di accompagnamento musicale — alcune delle sue composizioni più celebri. Come i versi di «C’è una parola» mentre scorrono le fotografie della Guerra di Secessione scattate da Mathew B. Brady o quelli, strazianti, di «Poiché non potevo fermarmi per la Morte» sulle immagini del suo funerale.

Così da comporre un quadro che sa ritrovare lo spirito della poesia di Emily Dickinson illustrandone man mano la rigidezza morale, l’angoscia per il proprio aspetto fisico, la paura di un caos da cui vorrebbe «nascondersi» e più in generale la sofferenza di un esistere che Terence Davies ha ben conosciuto nella propria vita e che spesso è stata al centro degli altri suoi bellissimi film, sfortunatamente poco visti in Italia.

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13 6 18 Libertà per tutti gli scrittori in cattività

 

Sfortunate quelle nazioni che tengono i loro scrittori in carcere.

È quello che succede in Turchia, dove Ahmet Altan è stato condannato all’ergastolo in questi giorni.

Il poeta Guido Oldani si era già adoperato, qualche anno fa, per impedire che Ernesto Cardenal, poeta nicaraguense ora candidato al Nobel, venisse processato nel suo Paese.

Mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 18.00 presso casa Merini (via Magolfa 32- Milano),

i Realisti Terminali

con G. Oldani, G. Langella, M. Silvotti, S. Di Canio, M. Pellegrini, F. Dionesalvi, P. Canta, I.T. Kostka, i Poeticanti, T. Di Malta, M. Fernandez, A. Caliari

chiedono con i loro mezzi espressivi

 

LIBERTÀ PER TUTTI GLI SCRITTORI IN CATTIVITÀ

 

Intervengono E. Abate di Poliscritture, Vincenza Pezzuto e Diana Battaggia (La Casa delle Artiste), Francesco Demuro (presidente della Commissione Cultura del Municipio 6), Elena Ruginenti (consigliera Municipio 6) nonché tutti i poeti “coraggiosi”  che potranno leggere un proprio testo sulla libertà:

Ada Crippa, Domitilla Colombo, Mauro Toffetti, Antonio Ricci, Emanuela Botti, Marco De Venedictis, Tito Truglia, Barbara Rabita e Antonio Laneve, Anna Laura Monzi, Antonio Voltolini, Guido Lopardo, Daniela Zorzi, Giuliana Panzeri, Gianfranco Carpine, Claudia Cangemi, Barbara Bonazzi

INGRESSO LIBERO

Ai fini organizzativi, è gradita una conferma di adesione a info@lacasadelleartiste.it entro il 12 giugno.

La Casa delle Artiste considera l’evento un impegno etico/morale su accadimenti che ricadono sull’arte, ma soprattutto sull’uomo e sulla sua dignità e offre la sua voce su temi di ampia portata, a conferma del suo impegno culturale e sociale.

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Ahmet Altan (1950) scrittore e giornalista turco, è autore di più di cinque romanzi bestseller. La sua prima opera, Four Seasons of Autumn, pubblicata all’età di 27 anni, ha vinto il Gran Premio della Akademi Publishing House. Nel 2009 ha vinto il prestigioso premio per la Libertà e il Futuro dei Media della Fondazione Cassa di Risparmio dei media Lipsia. Nel 2011 ha ricevuto il Hrant Drink Award.

Dopo 380 processi, il 31 maggio scorso è stato condannato all’ergastolo.

 

AVVENIRE 14 6 18 Poesia inedita di Guido Oldani

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10 6 18 Libri viventi: scrittori georgiani a Milano

domenica 10 6 18 – ore 16.30

Evento promosso dall’Associazione Con la Georgia nel cuore

“Libri viventi” Scrittori georgiani a Milano: Giorgi Lobzhanidze, Nika Jorjaneli, Aleko Shughladze, Shota Iatashvili.

Seguirà buffet.

Ingresso libero

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Invito 8 giugno – HAIKU VERSO LE STELLE

In attesa che il ponte sul Naviglio, dove era solita transitare Alda Merini, venga intitolato alla Poetessa dei Navigli il 1 novembre 2019, come da assicurazione ricevuta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, su richiesta avanzata dal comitato promotore formato da Arnoldo Mosca Mondadori, La Casa delle Artiste, La Vita Felice e Municipio 6, desideriamo far vivere di poesia quel ponte con un programma che vedrà volare

Haiku verso le stelle!

Siete tutti invitati venerdì 8 giugno a Casa Merini, in via Magolfa 32, alle ore 19.00 per:

ascoltare lo scrittore e critico letterario PAOLO LAGAZZI  che parlerà dell’antica forma espressiva giapponese avvalendosi delle “perle orientali” de La Vita Felice dei grandi maestri nipponici (Issa, Basho, Buson, Shiki, Ryokan, Akutagawa);

ascoltare la lettura degli haiku dei partecipanti, ai quali sarà richiesto di trascriverli su un fogliettino e legarli a un palloncino fornito in loco.

Dopo l’aperitivo SOLIDALE delle ore 20.00, ci avvieremo in corteo verso il ponte e da lì far volare i messaggi poetici verso le stelle.

Vi aspettiamo numerosi! Ingresso libero ma sono gradite le prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

 

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