13 dicembre ore 18,30 Inaugurazione della mostra personale di Domenico Simonini. Lettura di poesie in dialetto sassolese di Emilio Rentocchini, tratte dalla raccolta “Lingua Madre”.

 

Mostra personale Domenico Simonini

LE CHIAVI DI CASA APRONO IL MONDO
Il pittore DOMENICO SIMONINI ed il poeta EMILIO RENTOCCHINI provengono dalle stesse terre emiliane e usano la loro arte per reinterpretare una realtà ricca di valori e tradizioni.
I grandi ariosi quadri di Simonini faranno da preziosa cornice a una lettura di poesie in dialetto sassolese di Rentocchini, tratte dalla raccolta “LINGUA MADRE”.
Ottave 1994 – 2014, Incontri Editrice.
Al contrabbasso PAOLO DEL CARLO e alla fisarmonica CLAUDIO UGHETTI.

Mostra personale di Domenico Simonini
dal 13 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018
Casa delle Arti – Spazio Alda Merini
Via Magolfa 32 Milano
Tel. 0283969921 info@lacasadelleartiste.it
Orari di apertura: lunedì: chiuso
martedì: dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 20.00 alle 23.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00.

CHIUSURA PER FESTIVITA’: dal 23 al 27 dicembre e dal 30 al 3 gennaio
(La Casa è aperta il 28 e il 29 dicembre)
6 gennaio 2018 – Chiuso

sadri

2 12 17 SECONDA PELLE – esposizione collettiva di arti visive

Nell’ambito della rassegna “L’indifferenza dei buoni – Oltre la violenza

2 dicembre 2017 ore 18.00

Inaugurazione della mostra collettiva di arti visive  “SECONDA PELLE”

In quanti modi si può interpretare un tema? Sono infiniti gli stili, le tecniche, le idee che possono nascere e svilupparsi da una parola, da un input.
Avremo modo di verificarlo una volta di più durante questa collettiva di arti visive, nata intorno alla parola PELLE, attraverso dipinti, fotografie, sculture, installazioni, performance.
La pelle non è solo involucro che racchiude e separa (un corpo o qualsiasi altro essere vivente), ma è anche luogo privilegiato e fragile in cui le emozioni e la comunicazione si manifestano, interagendo con il mondo esterno.
Il critico di fotografia e poeta Enrico Prada dice così nell’introduzione al catalogo della prima edizione di PELLE:

“ Pelle. Sostantivo femminile. In senso generico: organo di rivestimento esterno del corpo dell’uomo o degli animali. Ma pelle non è solo involucro o scafandro per muscoli e ossa. Pelle è anche luogo e strumento.

Pelle è strumento del tatto, il senso, tra i cinque, che dispensa sensazioni che hanno doppio movimento: in uscita (io tocco), in entrata (io sono toccato). Accarezzo, sono accarezzato.
Pelle è strumento di esperienza e conoscenza: l’ho vissuto sulla mia pelle, recita il vocabolario. O strumento di istinto: non so spiegarlo, ma quella persona, a pelle, mi piace/non mi piace.

Pelle è maestra: ci insegna il caldo, il freddo, in tutte le loro sfumature di tepore o gelo.

Pelle è luogo emotivo. Nel piacere: quella musica mi ha fatto venire la pelle d’oca o nell’orrore: una scena da far accapponare la pelle.

Pelle è luogo di colori. Arrossisce per timidezza, imbarazzo, collera. Imbrunisce con il sole, arando i campi o pescando in mare. Sbianca di paura o malattia; si fa cianotica per asfissia o congelamento; a tempo scaduto prende il pallore mortale della fine.

Pelle è luogo di piacere: canta e freme sotto carezze e abbracci. O al contatto di labbra dischiuse.

Pelle è luogo di discordia. Lo sanno i nativi d’America, che gli Yankees chiamavano pellerossa. Basta che la pelle sia olivastra o nera o gialla o bianca per scatenare odio,  violenza e diventare luogo di martirio: ferite, torture, mutilazioni infami.
Pelle è luogo della Memoria. Quella ancestrale e atavica di quando, immersi nell’acqua, ritroviamo il piacere di essere stati pesci o feti. Quella quotidiana, quando le nostre rughe ci ricordano le nostre fatiche o i dispiaceri.

Pelle è un libro, cronaca del Tempo che scrive il nostro corpo: incanutisce i capelli, riempie di macchie mani e braccia, lascia cadere i seni e affloscia i muscoli.

Anche la Terra è Pelle. Con i suoi campi, erbe, monti, acque, sentieri e strade. Pelle che calpestiamo o navighiamo tutti i giorni.

Pelle. Sostantivo femminile. In senso generico: organo di rivestimento esterno del corpo dell’uomo o degli animali. Ma pelle non è solo involucro o scafandro per muscoli e ossa. Pelle è anche ciò di cui è rivestita la nostra anima.”
Gli Artisti che hanno accettato di interpretare questo tema sono:

– ANDROS

– NICOLETTA CANDIANI

– CRISTINA DI NAPOLI

– EVUZ ART
– GIUSE IANNELLO

– LORENZO LUCATELLI

– IOLE OLIVA

– NICOLA PALERMO

– AGOSTINA PALLONE
– PIERANGELO RUSSO

– CONSUELO SALA
– ELISABETTA ERICA TAGLIABUE

– PAOLO VECCHI

Il vernissage aprirà con la performance teatrale “LA PELLE DI ALDA” ideata da Giuse Iannello per la regia di VALERIO INCERTO e la partecipazione degli attori Elisabetta Ubezio e Pietro Temporin.
Si tratta di “un’intervista impossibile” alla poetessa Alda Merini, icona di resilienza umana e femminile sottoposta a ogni sorta di violenza e prevaricazione, risponderà con le parole contenute nelle sue poesie a domande relative al tema pelle.

Vernissage della mostra di arti visive “Seconda pelle”: sabato 2 Dicembre 2018- ore 18,00

La mostra sarà visitabile fino a sabato 9 dicembre- ore 20,00 con i seguenti orari:

lunedì: chiuso
martedì: dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 20.00 alle 23.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00.

 

 

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21 11 17 «Paradigma» esposizione artistica di Carla Sanguineti

21 novembre 2017 – ore 17.30

INAUGURAZIONE della mostra artistica PARADIGMA di Carla Sanguineti

L’esposizione, inserita nella rassegna “L’indifferenza dei buoni – Oltre la violenza” , continuerà fino al 29 novembre.

 

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La Casa delle Artiste dedicata ad Alda Merini, in occasione della Giornata Internazionale della lotta contro la violenza sulle donne, presenta Paradigma, serie di opere di Carla Sanguineti dedicate alla realtà storica della donna in relazione alla violenza e alla guerra. Sono esposti alcuni specchi, già noti al mondo dell’arte,  in  cui, attraverso l’immagine che traspare e che si sovrappone alla nostra, vengono coniugati l’intreccio vitale del dolore con la  tenerezza e della perdita con la ricomposizione, da sempre propri delle donne; e opere create appositamente per questo spazio, una installazione visivo-sonora sulla distruzione bellica in atto nel mondo, e una coniugazione del paradigma  del verbo ESSERE che guarda al futuro, nella speranza che il movimento delle donne continui nella sua lotta fino a prevalere su una realtà da sempre e sempre più inaccettabile.

 

A cura di Paola Zan

Testo critico di Giorgio Zanchetti

Installazione sonora a cura di Clemens Haas e Ferruccio Villetti

 

Orari di visita:

martedì 10-13

mercoledì 10-13   20-23

da giovedì a domenica 17-20

 

Per informazioni e materiali:

Paola Zan                 393 3129149

Carla Sanguineti       347 0974505

Casa delle Artiste  02 83969921

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Carla Sanguineti

 

L’arte è stato il fulcro degli interessi (insieme al movimento delle donne e alla lotta contro la guerra) di Carla Sanguineti, che ha organizzato eventi e mostre, convegni e laboratori e ha svolto in prima persona un’attività artistica che l’ha portata in giro per il mondo. Sculture in acciaio, installazioni, specchi e foto sono l’alfabeto del suo linguaggio che si serve anche della parola come segno che nasce dall’immagine e cerca di spiegarla. E’ stata invitata nel 2006 al Festival della Scienza di Genova con una Personale dedicata alle Stelle e nel 2007 con una conferenza-performance su Erasmus Darwin che ha ripetuto nel 2009 nelle Celebrazioni darwiniane a Milano nella Rotonda della Besana.

Sue opere sono nel Museo Gandhi di Madurai, nel Museo di Villa Croce a Genova e al CAMEC della Spezia, in collezioni pubbliche e private e nella Fondazione Garrone a Genova. Nel 2013 è stata tra le protagoniste della mostra itinerante “Donne che parlano di donne” alla Palazzina delle Arti della Spezia e al Castello di Lerici e è stata invitata al festival Vezalebt in onore di Veza Canetti a Vienna.

website http://www.carlasanguineti.it/ 

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Nel corso della storia delle storie comuni, si rompono e si riannodano mille volte i fili della sorellanza. Le donne sono capaci di intrecciare relazioni fatte di comprensione, solidarietà, sostegno, volte al benessere condiviso. Tutto questo in antitesi agli atti brutali degli uomini sulle donne che continuano a compiersi anche molto vicino a noi. I maschi predatori sono convinti di poterle zittire e neutralizzare, mettendo in atto comportamenti intimidatori se non esplicitamente aggressivi. Di rado è l’impulso sessuale tout court a guidarli. Piuttosto, è il senso del possesso frustrato, la volontà di umiliare le donne che chiedono ragioni e spiegazioni, senza mettere in campo la forza fisica. La consapevolezza delle donne, del proprio ruolo, è cruciale nella rivoluzione antropologica che andiamo faticosamente cercando. Ma i mutamenti sociali necessitano di coesione. Si realizzano solo se l’onda silenziosa composta di soggetti remissivi si potenzia e s’alza, travolge, frantuma e demolisce il sistema preesistente distorto. Se da un lato l’emancipazione e l’indipendenza delle donne sono conquiste reali e beneficiano del supporto da parte di una componente maschile illuminata in grado di dialogare e riconoscere la parità, si deve considerare e ammettere l’esiguità del fenomeno rispetto alla preponderanza e alla prepotenza degli atteggiamenti restrittivi e oscurantisti e delle libertà negate, nel mondo intero. Le atrocità devono finalmente essere archiviate e a questo lungo capitolo di violenze deve essere messo un punto fermo. La storia va dunque riletta per capire i meccanismi della violenza. La prevenzione è la chiave di volta di un edificio sociale più sano ed equilibrato. L’obiettivo di transizione è combattere efficacemente l’indifferenza che, insieme all’impunità, ne rallenta paurosamente la costruzione. L’azione artistica può agevolare tale processo promuovendo, attraverso modalità inedite, la rielaborazione, la comprensione e la diffusione delle idee che si fanno strumento di autoconsapevolezza, per tutti. 

Ecco che, tra i soggetti femminili rappresentati, nel quadro ampio e variegato di violenze agite o subite, le bambine che affiorano dagli specchi di Carla Sanguineti, sorridono con grazia. Appartengono a un mondo borghese, dove l’educazione impone contenimento. Non urlano, eppure chiedono attenzione. Il loro futuro dipende da chi ne udirà e ascolterà la voce. Sommessa, lontana, ma vera. 
Dopo la mostra di maggio, allestita negli sale di Executive in via Vincenzo Monti, il corpus delle opere dell’amica artista genovese, legatissima a Milano, integrato e arricchito di pezzi storici tra cui il Teatrino allestito con elementi scenografici che rimandano alla Guerra del 1940, con una nuova installazione sonora costituita da una porta divelta tra le macerie, visione lancinante come il dolore che evoca, trova ora spazio alla Casa delle Artiste di via Magolfa 32, toccando i punti nevralgici della vita milanese. E’ un percorso logico e inevitabile, come una testimonianza, una denuncia. Che la Casa, luogo di dibattito e confronto vivo, accoglie dal 21 al 29 novembre 2017. 
Gli specchi di Carla Sanguineti incidono e penetrano, fanno parlare e riflettere sulle delicate tematiche che sottintendono, sottili e difficili come la violenza sulle donne, che in questi giorni di novembre è ricordata, con la sua soverchiante complessità, nei termini di un problema globale urgente ancora da risolvere. 

Paola Zan
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3 11 17 “Segni d’acqua” – Esposizione pittorica di Mauro Calvi

3 novembre 2017 – ore 18.30

Inaugurazione dell’esposizione pittorica di Mauro Calvi dal titolo “Segni d’acqua”

con la partecipazione di Aurelio Porro.

La mostra continuerà sino al 19 novembre.

L’acqua, materia senza forma propria per eccellenza, è per Calvi pittoricamente associata a un astrattismo informale ottenuto senza segni identificativi e un disegno precostituito, ma attraverso il riversare i colori ad ampie campiture sulla tela, secondo un agire gestuale non dovuto a una pulsione esclusivamente emotiva, sebbene esistente, ma consapevolmente ed espressivamente controllato nel suo farsi, nell’esplicita volontà di ottenere equilibrio e armonia compositiva.

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17 10 17 VISIONI PASSIONI mostra collettiva promossa da Il Movimento Arte del XXI Secolo

Il Movimento Arte del XXI secolo presenta VISIONI PASSIONI, collettiva di artisti.

Inaugurazione ore 18.00 del 17 ottobre con la partecipazione di Aldo Maria Pero.

La mostra continuerà fino al 28 ottobre 2017 con i seguenti orari:

martedì: dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 20.00 alle 23.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00.

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21 9 17 Inaugurazione esposizione pittorica «L’impronta dell’anima – Nairò e le sue opere»

 

Giovedì 21 settembre 2017 ore 18.30

inaugurazione dell’esposizione pittorica «L’impronta dell’anima – Nairò e le sue opere» a cura di Caterina Corni.

L’esposizione continuerà sino al 4 ottobre con i seguenti orari:

martedì: dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 20.00 alle 23.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00.

 

Ingresso libero

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Aperitivo 5 luglio ore 18:30 -LE VIE DELLA PACE – Mostra d’arte dal 5 al 29 luglio 2017. Continua con altri artisti

“La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.” Pablo Neruda –

Espongono le loro opere:
Marcello Argiolas, Nino Cassani, Carlo Cecaro, Luigi Cei, Liliana Ciotto, Mario Corrieri, Oriana Del Carlo, Gioxe De Micheli, Daniela Gilardoni, Yuji Matsunaga, Antonio Miano,   Bianca Orsi, Domenico Pellicano’, Andrea Polenghi, Stefano Pizzi, Maria Luisa Simone, Domenico Simonini , Fungshuen Lucy Su  e Umberto Torromacco

A cura di: Maria Luisa De Grada  e  Liliana Ciotto

Entrata libera
Orari di apertura: lunedì chiuso
martedì 10 – 13; mercoledì 10 – 13 e 20 – 23
giovedì, venerdì, sabato e domenica 17 – 20
Casa delle Arti – Spazio Alda Merini
Via Magolfa 32 Milano
Tel. 0283969921 info@lacasadelleartiste.it

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Mede – dal 10 giugno al 2 luglio 2017 – LE VIE DELLA PACE – Mostra d’arte collettiva – organizzata dalla Casa delle Artiste e dal Comune di Mede

LOCANDINA MOSTRA MEDE - 10 giugno- 2 luglio 2017_

 

L’arte e la pace. L’arte è luogo di riflessione, un luogo dove gli artisti con le loro esperienze trovano un modo per esprimersi interpretando le cose in maniera diversa. Le loro realtà ci aiutano a pensare un mondo migliore

In contemporanea alla mostra che si terrà dal 6 giugno al 2 luglio 2017 “Le vie della pace” nella Casa delle Arti – Spazio Alda Merini, si svolgerà anche nel Castello di Mede la mostra “Le vie della pace” dal 10 giugno al 2 luglio, organizzata dalla Casa delle Artiste e dal Comune di Mede

Espongono le loro opere:

Silvia Abbiezzi, Marcello Argiolas, Luciano Bocchioli, Carlo Cecaro, Luigi Cei,  Mario Corrieri, Yuji Matsunaga,  Bianca Orsi, Filippo Panseca, Maria Luisa Simone, Domenico Simonini, Fungshuen Lucy Su  eArmando Tinnirello

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