5 12 18 Per Antonia Pozzi: le sue poesie più belle a cura di Milo De Angelis, con Viviana Nicodemo

 

5 dicembre 2018 – ore 18.30

Per Antonia Pozzi. Le sue poesie più belle

 

a cura di Milo De Angelis, lette da Viviana Nicodemo. Musiche di Bianca Brecce.

Ingresso libero. Calice di commiato € 5,00.

A 80 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 3 dicembre 1938, il ricordo di una poetessa tra le più amate.

 

dal sito www.antoniapozzi.it – Biografia

 

Quando Antonia Pozzi nasce è martedì 13 febbraio 1912: bionda, minuta, delicatissima, tanto da rischiare di non farcela a durare sulla scena del mondo; ma la vita ha le sue rivincite e … … Antonia cresce: è una bella bambina, come la ritraggono molte fotografie, dalle quali sembra trasudare tutto l’amore e la gioia dei genitori, l’avvocato Roberto Pozzi, originario di Laveno, e la contessa Lina, figlia del conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana e di Maria Gramignola, proprietari di una vasta tenuta terriera, detta La Zelata, a, Bereguardo. Il 3 marzo la piccola viene battezzata in San Babila ed eredita il nome del nonno, primo di una serie di nomi parentali (Rosa, Elisa, Maria,Giovanna, Emma), che indicherà per sempre la sua identità. Antonia cresce, dunque, in un ambiente colto e raffinato: il padre avvocato, già noto a Milano; la madre, educata nel Collegio Bianconi di Monza, conosce bene il francese e l’inglese e legge molto, soprattutto autori stranieri, suona il pianoforte e ama la musica classica, frequenta la Scala, dove poi la seguirà anche Antonia; ha mani particolarmente abili al disegno e al ricamo. Il nonno Antonio è persona coltissima, storico noto e apprezzato del Pavese, amante dell’arte, versato nel disegno e nell’acquerello. La nonna, Maria, vivacissima e sensibilissima, figlia di Elisa Grossi, a sua volta figlia del più famoso Tommaso, che Antonia chiamerà “Nena” e con la quale avrà fin da bambina un rapporto di tenerissimo affetto e di profonda intesa. Bisogna, poi, aggiungere la zia Ida, sorella del padre, maestra, che sarà la compagna di Antonia in molti suoi viaggi; le tre zie materne, presso le quali Antonia trascorrerà brevi periodi di vacanza tra l’infanzia e la prima adolescenza; la nonna paterna, Rosa, anch’essa maestra, che muore però quando Antonia è ancora bambina. Nel 1917 inizia per Antonia l’esperienza scolastica: l’assenza, tra i documenti, della pagella della prima elementare, fa supporre che la bimba frequenti come uditrice, non avendo ancora compiuto i sei anni, la scuola delle Suore Marcelline, di Piazzale Tommaseo, o venga preparata privatamente per essere poi ammessa alla seconda classe nella stessa scuola, come attesta la pagella; dalla terza elementare, invece, fino alla quinta frequenta una scuola statale di Via Ruffini. Si trova, così, nel 1922, non ancora undicenne, ad affrontare il ginnasio, presso il Liceo-ginnasio “Manzoni”, da dove, nel 1930, esce diplomata per avventurarsi negli studi universitari, alla Statale di Milano.

Gli anni del liceo segnano per sempre la vita di Antonia: in questi anni stringe intense e profonde relazioni amicali con Lucia Bozzi ed Elvira Gandini, le sorelle elettive, già in terza liceo quando lei si affaccia alla prima; incomincia a dedicarsi con assiduità alla poesia, ma, soprattutto, fa l’esperienza esaltante e al tempo stesso dolorosa dell’amore. È il 1927: Antonia frequenta la prima liceo ed è subito affascinata dal professore di greco e latino, Antonio Maria Cervi; non dal suo aspetto fisico, ché nulla ha di appariscente, ma dalla cultura eccezionale, dalla passione con cui insegna, dalla moralità che traspare dalle sue parole e dai suoi atti, dalla dedizione con cui segue i suoi allievi, per i quali non risparmia tempo ed ai quali elargisce libri perché possano ampliare e approfondire la loro cultura. La giovanissima allieva non fatica a scoprire dietro l’ardore e la serietà, nonché la severità del docente, molte affinità: l’amore per il sapere, per l’arte, per la cultura, per la poesia, per il bello, per il bene, è il suo stesso ideale; inoltre il professore, ha qualcosa negli occhi che parla di dolore profondo, anche se cerca di nasconderlo, e Antonia ha un animo troppo sensibile per non coglierlo: il fascino diventa ben presto amore e sarà un amore tanto intenso quanto tragico, perché ostacolato con tutti i mezzi dal padre e che vedrà la rinuncia alla “vita sognata” nel 1933, “non secondo il cuore, ma secondo il bene”, scriverà Antonia, riferendosi ad essa. In realtà questo amore resterà incancellabile dalla sua anima anche quando, forse per colmare il terribile vuoto, si illuderà di altri amori, di altri progetti , nella sua breve e tormentata vita.
Nel 1930 Antonia entra all’Università nella facoltà di lettere e filosofia; vi trova maestri illustri e nuove grandi amicizie: Vittorio Sereni, Remo Cantoni, Dino Formaggio, per citarne alcune; frequentando il Corso di Estetica, tenuto da Antonio Banfi, decide di laurearsi con lui e prepara la tesi sulla formazione letteraria di Flaubert, laureandosi con lode il 19 novembre 1935. In tutti questi anni di liceo e di università Antonia sembra condurre una vita normalissima, almeno per una giovane come lei, di rango alto-borghese, colta, piena di curiosità intelligente, desta ad ogni emozione che il bello o il tragico o l’umile suscitano nel suo spirito: l’amore per la montagna, coltivato fin dal 1918, quando ha incominciato a trascorrere le vacanze a Pasturo, paesino ai piedi della Grigna, la conduce spesso sulle rocce alpine, dove si avventura in molte passeggiate e anche in qualche scalata, vivendo esperienze intensissime, che si traducono in poesia o in pagine di prosa che mettono i brividi, per lo splendore della narrazione e delle immagini; nel 1931 è in Inghilterra, ufficialmente per apprendere bene l’inglese, mentre, vi è stata quasi costretta dal padre, che intendeva così allontanarla da Cervi; nel 1934 compie una crociera, visitando la Sicilia, la Grecia, l’Africa mediterranea e scoprendo, così, da vicino, quel mondo di civiltà tanto amato e studiato dal suo professore e il mondo ancora non condizionato dalla civiltà europea, dove la primitività fa rima, per lei, con umanità; fra il 1935 e il 1937 è in Austria e in Germania, per approfondire la conoscenza della lingua e della letteratura tedesca, che ha imparato ad amare all’Università, seguendo le lezioni di Vincenzo Errante, lingua che tanto l’affascina e che la porta a tradurre in italiano alcuni capitoli di “Lampioon”, di M. Hausmann. Intanto è divenuta “maestra” in fotografia: non tanto per un desiderio di apprenderne la tecnica, aridamente, quanto perché le cose, le persone, la natura hanno un loro sentimento nascosto che l’obiettivo deve cercare di cogliere, per dar loro quell’eternità che la realtà effimera del tempo non lascia neppure intravedere. Si vanno così componendo i suoi album, vere pagine di poesia in immagini. Questa normalità, si diceva, è, però, solamente parvenza. In realtà Antonia Pozzi vive dentro di sé un incessante dramma esistenziale, che nessuna attività riesce a placare: né l’insegnamento presso l’Istituto Tecnico Schiaparelli, iniziato nel ‘37 e ripreso nel ’38; né l’impegno sociale a favore dei poveri, in compagnia dell’amica Lucia; né il progetto di un romanzo sulla storia della Lombardia a partire dalla seconda metà dell’Ottocento; né la poesia, che rimane, con la fotografia, il luogo più vero della sua vocazione artistica. La mancanza di una fede, rispetto alla quale Antonia, pur avendo uno spirito profondamente religioso, rimase sempre sulla soglia, contribuisce all’epilogo: è il 3 dicembre del 1938.

Lo sguardo di Antonia Pozzi, che si era allargato quasi all’infinito, per cogliere l’essenza del mondo e della vita, si spegne per sempre mentre cala la notte con le sue ombre viola.

Onorina Dino

Biografia tratta da Antonia Pozzi. Nelle immagini l’anima: antologia fotografica,
a cura di Ludovica Pellegatta e Onorina Dino, Ancora, Milano 2007

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Programma dicembre 2018

Tutti i mercoledì dalle ore 20: «Il giardino di poesia – BarLab al Caffè Letterario». Incontri aperti a poeti per la lettura e condivisione di propri testi, con incursioni musicali e canore. Ingresso gratuito, consumazione solidale.

Tutti i giovedì dalle ore 18.30: «Atelier dell’arte visiva». Per scambiare idee e progettazione nelle arti visive. Ingresso gratuito, consumazione solidale.

Visite guidate – Viaggio nel mondo di Alda Merini – Per gruppi superiori a 15 persone che desiderassero aderire all’iniziativa “VIAGGIO NEL MONDO DI ALDA MERINI” – che prevede approfondimenti sulla vita e poetica della Poetessa, storia, aneddoti, fotografie, canzoni, recitazione e accompagnamento di personale specializzato (durata ca 2 ore) – contattare Ave Comin (Cell. 348.1022374).

CHIUSURA NATALIZIA dal 23 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

 

Prosegue fino al 9/12 la mostra di Rinaldo Degradi Le forme del bronzo Omaggio al vissuto e alla poetica di Alda Merini. dettagli
sabato 1 18.00 Presentazione dell’antologia Sguardi di donne – Racconti autobiografici al femminile (La Vita Felice), a cura di Silvana Ceruti. Ingresso libero. dettagli
domenica 2 20,45 Incontro con Pietruccio Montalbetti. Pietruccio dei Dik Dik da rock star a esploratore della foresta pluviale. Racconti di avventureautentiche tratte dal libro Amazzonia io mi fermo qui, diapositive e brani di repertorio per viaggiare nella naturae nel tempo del ricordo con la chitarra di un gruppo indimenticabile. Contributo all’ingresso € 5,00 con calice di vino augurale. dettagli
lunedì 3 18.30 I bambini e le donne meritano di più. Evento promosso in collaborazione con l’Ass.ne Federico nel cuore onlus. Presentazione dei libri Crimini contro le donne scritto dal Magistrato Fabio Roia e I bambini meritano di più scritto dal Pediatra Medico Legale Maria Serenella Pignotti, con la partecipazione degli autori, di Antonella Penati (Presidente Ass. Federico nel cuore onlus – madre di Federico, vittima di figlicidio e vittima di Pas), Diana De Marchi (Presidente Commissione pari opportunità e diritti civili – Comune di Milano), Fabrizia Castagna (Avvocata Unione donne in Italia). Ingresso libero. dettagli
 Si prega di confermare la vostra partecipazione: tel. 345.0066295 e.mail: presidente@federiconelcuore.org
mercoledì 5 18.30 Per Antonia Pozzi. Le sue poesie più belle a cura di Milo De Angelis, lette da Viviana Nicodemo. Musiche di Bianca Brecce. Ingresso libero. Calice di commiato € 5,00. dettagli
mercoledì 5 20.00 Nell’ambito de Il Giardino della Poesia, Invito con Gioco. Ospite: Giusi Busceti. Consumazione solidale € 8,00. dettagli
mercoledì 12 19.00 Inaugurazione della mostra dello scultore Silvano Bulgari: Quelle come te – Omaggio ad Alda. La mostra termina il 22 dicembre. Ingresso libero. dettagli
venerdì 14 18.30 Spettacolo poetico teatrale Sigarette, venti poesie per smettere domani. Tratto dall’ omonima silloge di Roskaccio. Con l’autore, Barbara Tonon e Federica Toti. Aperitivo solidale € 8,00. dettagli
sabato 15 18.00 Presentazione del romanzo L’acquaiola (Piemme, 2018) di  Carla Maria Russo. Una storia di povertà ed emancipazione femminiledi inizio Novecento. Ingresso libero. dettagli
domenica 16 18.30 Presentazione del libro di poesie All’orizzonte, i fari di Anna Maria Di Brina. Con Giusi Busceti; letture: Fabio Di Santo e Milena Conforti. Chitarra: Leo Izzo. Ingresso libero. dettagli
martedì 18 18.30 Presentazione del libro Ancorpiù – pensieri colorati di Giuliana Maldini. Incursioni di lettura delle “api meriniane”. In dialogo con l’autrice Diana Battaggia. Ingresso libero. dettagli
sabato 22 17.00 Merry Slam a Casa Merini con Slam Italia. Mc Bruno Rullo. Con consegna delle targhe ai vincitori della sez. Slam Poetry del Premio di Poesia Casa Museo Alda Merini 2^ ed.- Candidature a slamitaliapoesia@gmail.com; oggetto: Casa Merini Merry Slam. Ingresso libero. dettagli
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25 11 18 In scena per raccontarsi – Il viaggio. Performance scenica

In occasione della giornata contro la violenza sulla donna:

25 novembre 2018 – ore 18.00

In scena per raccontarsi: il viaggio.

Spettacolo teatrale promosso da Ass.ni Paratodos e Baobab onlus.

 

Ingresso libero.

 

“L’associazione “ParaTodos” presenta il progetto “In scena per raccontarsi” con il patrocinio dell’associazione Baobab Onlus. Il progetto vuole inserire un gruppo di donne di orgine straniera (e non) in un percorso di teatro-terapia che si chiuderà con una performance scenica.

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25 11 18 Wall of Dolls con Jo Squillo, Giusy Versace e Patrizia Cirulli – Flash mob

25 novembre 2018 – ore 15.00

In occasione della giornata contro la violenza sulla donna:

 

Flash mob e reading poetico davanti al MURO DELLE BAMBOLE di via Magolfa 32

con Jo Squillo

ideatrice della installazione artistica divenuta simbolo contro i femminicidi e la violenza sulle donne

Giusy Versace

e la cantautrice milanese

Patrizia Cirulli

Porta anche tu la tua poesia e una bambola per ricordare una delle tante vittime (in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa dal compagno): saranno testimonianze di una crudeltà da fermare e un segno per non dimenticare.

Il flash mob presegue in via De Amicis con altri ospiti.

 

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23 11 18 STRIA conferenza spettacolo

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulla donna:

STRIA

conferenza spettacolo

tratto da Spettacolo teatrale selezionato per il Festival di Teatro Italiano – New York maggio 2018;

di e con

Claudia Donadoni 

musiche originali eseguite dal vivo  da

Giovanni Bataloni.

Contributo all’ingresso € 10 con calice di commiato; prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

 

Il territorio Insubre, che si estende da Milano fino ai confini con la Svizzera, è stato sede di processi alle streghe durante il periodo della Santa Inquisizione. L’incontro prevede un inquadramento storico del fenomeno e un’analisi, in particolare, degli equilibri o disequilbri tra la giustizia del tempo a carattere maschile e il mondo del femminile. A sostegno di quest’analisi, saranno presentati alcuni estratti dello spettacolo “STRIA” ispirato a una storia veramente accaduta in questa zona intorno al 1520. Lo spettacolo è reduce da una recente tournée tenutasi in primavera a New York all’interno del Festival Internazionale “In Scena” dove è stato ammesso nella categoria “Women” come miglior spettacolo contemporaneo italiano. Nell’agosto scorso ha inoltre vinto il primo premio assoluto al prestigioso Festival di Teatro contemporaneo di Teglio. I temi trattati la violenza di genere, il fenomeno del capro espiatorio, il senso e carattere della giustizia sono, purtroppo ancora oggi, argomenti di scottante attualità. Il teatro si mette a servizio della storia. Attraverso i suoi linguaggi, in particolare quello dell’oralità, prova a generare riflessioni, domande, per interpretare e trasformare il presente. La parte finale dell’incontro sarà aperta a domande e risposte con il pubblico.

BIOGRAFIA  ARTISTI

Claudia Donadoni è attrice, drammaturga, cantante e giornalista. Si diploma alla Civica Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi e, sotto la guida di Marco Baliani, ideatore del teatro di narrazione in Italia, si specializza in questa modalità performativa. Ha scritto e interpretato spettacoli di teatro ragazzi, ricoperto ruoli di prestigio nella Prosa e nel Musical. Da diversi anni ha scelto di scrivere e interpretare spettacoli sul tema della condizione femminile con grande consenso di pubblico e critica, fermamente convinta che il teatro sia un valore d’uso e che l’arte serva a rendere il mondo meno terribile. Eclettica, poliedrica, innovativa predilige i percorsi di teatro contemporaneo in cui la parola e la musica si fondono in un’unica drammaturgia, un’unica partitura per un corpo narrante.

Giovanni Bataloni è un compositore e direttore di coro italiano. Si è diplomato in Composizione e in Musica Corale e Direzione di Coro e ha seguito i corsi di Musica Elettronica di Giovanni Cospito al Conservatorio di Como. Ha studiato composizione con Ivan Fedele presso il Conservatorio di Strasburgo, dove ha incontrato diversi importanti compositori tra i quali Luis De Pablo, Horatio Radulescu, Hans Ullrich Lehmann e ha seguito corsi con Stefano Gervasoni e Giorgio Colombo Taccani. Ha studiato Direzione di Coro con Morten Schuldt-Jensen presso la Musikhochschule di Friburgo (DE). Le sue composizioni, eseguite in numerosi concerti in Italia e all’estero, da diversi solisti ed Ensembles sono stati trasmesse da radio locali e nazionali e pubblicati su spartiti e cd

 

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16 11 18 #BCM18 Poesie e Periferie – recital poetico musicale

BOOKCITY MILANO 2018 – ingresso libero.

Evento in collaborazione con Municipio 6

16 novembre 2018 – ore 20.45

Recital poetico musicale

INDIZI DAL GIAMBELLINO – UNA FABBRICA DI DESIDERI

di e con

Rossana Bacchella

con Diana Battaggia, Domitilla Colombo, Klarisa Gjondrekaj

incursioni musicali degli artisti del mitico Derby di Milano

Cino Bottelli e Franco Visentin

Reading dei poeti de Il Giardino della Poesia di Casa Merini:

Barbara Bonazzi, Claudia Cangemi, Gianfranco Carpine

esecuzioni poetico-musicali di Paolo Provasi (I Poeticanti)

Esposizione opere di

Roberto Sironi

Interventi da parte di esponenti del Municipio 6

 

 

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16 11 18 #BCM18 – Io sono Lilith: dall’asfalto all’infinito, donne oltre confine

16 novembre 2018 – ore 16.00

BOOKCITY MILANO 2018 – ingresso libero.

Io sono Lilith: dall’asfalto all’infinito, donne oltre confine.

Maria Gaetana Agnesi
Hedy Lamarr
Alfonsina Strada
Setterosa (1994-2004)

Recital-reading.

Con Agnese Coppola, Aurora Puccio e gli studenti dell’Ist. Alessandrini di Abbiategrasso. 

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1 11 18 Alda Merini la poetessa dei Navigli con Aldo Colonnello

Per commemorare il nono anniversario della morte della poetessa Alda Merini

1 novembre 2018 – ore 20.45

spettacolo poetico musicale

Alda Merini la poetessa dei Navigli

con

Aldo Colonnello – amico e confidente di Alda –  Giovanni Battista Mondini, Luca Parmeggiani e il Maestro Pietro Bonadio.

 

Aforismi, aneddoti, filmati, musica e testimonianze.

 

Ingresso libero

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1 11 18 Mara Sabia con tesi di laurea su Alda Merini

Per commemorare il nono anniversario della morte della poetessa Alda Merini

1 novembre 2018 – ore 18.30

Mara Sabia

poetessa, docente e attrice, dialoga con il pubblico intorno alla sua tesi di laurea

La rappresentazione manicomiale nella cultura letteraria del Novecento italiano

con cui ha vinto il Premio di letteratura Premio internazionale di Letteratura Alda Merini – Brunate nel 2015.

A seguire, recital poetico

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