24/5/2025 Cinzia Fantozzi si racconta tra raku e materia

24 maggio 2025 – ore 18.30

Casa delle Donne – via Marsala 10 – Milano

nell’ambito della rassegna AperiArte a cura di Daniela Gilardoni

CINZIA FANTOZZI si racconta tra raiku e materia alla ricerca di armonia e bellezza

 

 

CINZIA FANTOZZI

Nata a Milano il 18 agosto del 1961. Dopo il diploma ha conseguito la qualifica di designer d’interni presso la Scuola d’Arte Cova. La passione per l’arte l’accompagna da sempre. Ha frequentato numerosi corsi fino ad arrivare all’uso dell’argilla ed in particolare della tecnica raku. Nel 2013 insieme ad un gruppo di artisti ha fondato a Milano l’associazione Art Marginem Concept Room con l’intento di promuovere e diffondere l’arte in generale.  L’Associazione annovera al suo interno artisti di vario genere, organizza mostre ed eventi e cerca di diffondere il suo messaggio soprattutto fra i giovani e nelle scuole. Attualmente prosegue la sua attività con la modellazione e la sperimentazione del colore e da ultimo, rimasta affascinata dalla scultura su pietra, ha iniziato a cimentarsi in particolare con la pietra leccese. Vive ed opera a Milano dove, da molti anni, è approdata  alla modellazione dell’argilla e alla tecnica Raku di cui si è innamorata.

Principali mostre e rassegne d’arte: “L’uguaglianza delle differenze” (premio concorso mostra, San Giuliano Milanese, 2013); “Spirito e materia” (collettiva, Castello Visconteo Abbiategrasso, Leucò Art Gallery, 2014); “Femminea metamorfosi” (personale, Art Marginem Concept Room, Milano, 2015); A Margine di…”, Spazio espositivo Cascina Roma, San Donato Milanese, 2016, Art Marginem Concept Room; Il Respiro Ritrovato, Casa delle Arti Alda Merini, Milano, 2018, a cura di Agnese Coppola; Se una notte d’inverno, Art Marginem Concept Room, 2018; Migranza, Casa Emergency, Milano, 2018, Art Marginem Concept Room.

 

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23/5/25 L’arte dei Patachitra [evento annullato]

 

AVVISO: Per motivi indipendenti dalla nostra volontà, l’evento del 23 maggio 𝐋’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐚𝐭𝐚𝐜𝐡𝐢𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨.
Verrà riproposto in data da definirsi.

23 maggio 2025 – ore 16.30

Spazio Seicentro – via Savona 99 – Milano

con il patrocinio del Municipio 6 Comune di Milano

“L’arte del PATACHITRA e le pittrici del villaggio Naya. West Bengala”

Incontro con Urmila Chakraborty, docente di mediazione linguistica e culturale.

ore 16.30 Laboratorio con i bambini di scrall pittorico legato all’attualaità

Con le tutor Enrica Stucchi e Mirella Caumo.

La professoressa illustrerà questa forma d’arte tradizionale dell’India orientale che unisce dipinto arte e narrazione.  Un tempo arte ad appannaggio degli uomini del villaggio, ora vede protagoniste le donne. Ciò indica non solo un mutamento di ruoli all’interno del villaggio, ma anche un processo generale di emancipazione femminile in atto nella società indiana contemporanea. Esposizione, filmati del villaggio d’origine e laboratorio con i bambini di scroll pittorico legato all’attualità.

Incontro coordinato da Daniela Gilardoni, responsabile settore Arti Visive de La Casa delle Artiste.

Info e prenotazioni: 3382170099

 

 

 

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17/4/25 AperiArte con Miriam Di Fiore

  • 17 aprile 2025 – martedì – ore 18.00
  • Casa delle Donne – Via Marsala 10 – MILANO

AperiArte: incontri con le artiste visive a cura di Daniela Gilardoni

MIRIAM DI FIORE si racconta: domare il vetro tra glass fusing art e Casting

https://www.miriamdifiore.com/doc/artist.html

Mi sono formata come ceramista. Nel 1983 comincio la sperimentazione con il vetro. Dopo vari anni di percorso parallelo con la ceramica, dal 1987 mi dedico completamente alle tecniche di lavorazione del vetro fuso. Dopo un’intensa collaborazione con il maestro Narciso Quagliata, tra il 1998 e il 2000 ho creato e poi sviluppato una tecnica per tradurre paesaggi e altre immagini nel vetro donando una forte sensazione di spazio e profondità ottica, (tecnica oggi è riconosciuta a livello mondiale come “DiFiore’s Technique”) perfezionandola continuamente e insegnando i suoi processi in molti paesi del mondo.
Le mie opere sono sculture nelle quali il vetro fuso dialoga il vetro con vari materiali, specialmente oggetti recuperati in legno e ferro. Le mie opere sono nelle principali collezioni di vetro contemporaneo degli Stati Uniti e in moltissime collezioni europee.

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5/4/25 Anna Spissu presenta «La donna albero e altri animali»

sabato 5 aprile 2025 – ore 18.00

Casa delle Donne – via Marsala, 10 – Milano

ANNA SPISSU

presenta la silloge fresca di stampa

LA DONNA ALBERO E ALTRI ANIMALI (La Vita Felice, 2025)

In dialogo con l’autrice: LUIGI CANNILLO e DIANA BATTAGGIA

 

Scheda volume https://tinyurl.com/44jctahd

 

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3/4/25 DADA: DADA prima – DADA dopo a cura di Vittorio Tonon

giovedì 3 aprile 2025 ore 18.00

SPAZIO SEICENTRO – Via Savona, 99 – MILANO

Nell’ambito della rassegna AperiArte a cura di Daniela Gilardoni

DADA: DADA prima – DADA dopo.  Excursus storico artistico a cura di Vittorio Tonon; esposizione in video, conferenza.

Vittorio Tonon Nasce nel 1950. Vive e lavora a Novara. Presenta le sue prime mostre personali e collettive all’inizio degli anni ’70. Collabora come operatore artistico alle iniziative dei centri culturali novaresi e milanesi negli anni ’70 e ’80 con interventi urbani, scenografie, costumi teatrali, installazioni. Dopo aver approfondito le conoscenze sull’arte moderna e contemporanea, cerca nuovi strumenti formativi ed informativi. Nel 1980, a questo scopo, propone e realizza per la provincia di Novara e la Regione Piemonte una “mostra intervento itinerante” sui movimenti artistici del Novecento, imperniata sul movimento dadaista. Dopo il primo intervento al Broletto di Novara, fanno seguito altri sette allestimenti in importanti città italiane tra le quali Urbino (Palazzo Ducale), Mantova (Palazzo della Ragione), Milano (Facoltà di Architettura del Politecnico), Torino (Palazzo della Promotrice). Successivamente partecipa a rassegne d’avanguardia e organizza, come direttore artistico, eventi di Arte contemporanea, seguendo nel contempo le evoluzioni della storia e della critica d’Arte. Ha partecipato recentemente, in Place du Pantheon a Parigi, all’iniziativa “Castelli Aperti”, con una sua installazione.

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15/3/25 L’erba della poesia libera: Samira Albouzedi e Widad Nabi 

15 marzo 2025 – ore 17.00

Casa delle Donne – via Marsala 10 – MILANO

La Casa delle artiste è lieta di promuovere l’evento

L’ERBA DELLA POESIA LIBERA
Incontro con la poesia di
Samira Albouzedi poetessa libica e Widad Nabi  poetessa siriana curda

Partecipano in presenza

 

SANA DARGHMOUNI    docente Università di Bologna e traduttrice

VALERIA DI FELICE         editrice Di Felice Edizioni

 

In collegamento

SAMIRA ALBOUZEDI    poetessa

WIDAD NABI                     poetessa

SIMONE SIBILIO            docente Università di Venezia e traduttore

 

Incontro coordinato da Diana Battaggia.

DALLA BIOGRAFIA DEI GIORNI SMARRITI (Di Felice Edizioni, 2022)

di Samira Albouzedi, traduzione di Sana Darghmouni

Fin dai suoi inizi, le poesie di Samira, che si attorcigliava nel calderone della poesia alla ricerca di una sua identità, hanno attirato gli osservatori della storia della poesia libica. L’osservatore vede questa forte tendenza verso un testo vivace, senza eccessi in devozione poetica ai valori elevati. Laddove la questione della libertà come valore estetico e non come slogan o segno è presente in ogni testo o metafora, agisce come bambino birichino che devia dalle illusioni di una buona educazione, indicando con il dito ogni volta che scopre un elogio alla bruttezza o una pretesa mediocre, non per attirare l’attenzione, ma per fuggire con i suoi giocattoli dall’ambiente della predica, della bruttura e dei comandamenti, distruggendoli e ricostruendoli. Una poesia che si maledice o si prende beffe della poesia stessa senza rinunciare alla sua vanità nascosta. E senza rinunciare alla sua promessa di liberare la poesia e vagare in uno spazio non tracciato: «Io sono colei che vaga senza sosta seminando nella testa del mondo l’erba della poesia libera.» [Dalla prefazione di di Salem Alokaly]

Samira Albouzedi poetessa libica, scrive e pubblica poesie dal 1994. Ha pubblicato in giornali e riviste locali e arabe e ha partecipato a molti incontri poetici in Libia e all’estero. Sono stati realizzati vari studi e tesi di laurea sulla sua esperienza. Le sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, italiano e portoghese. Ha partecipato a molti festival e convegni tra cui il festival Sète in Francia. Tra le sue opere: Sotto bombardamento e La porta del sogno. In corso di stampa Un fazzoletto per piangere il mondo.

 

UN CONTINENTE CHIAMATO CORPO (Di Felice Edizioni, 2024)

di Widad Nabi, traduzione di Simone Sibilio 

Amore – corpo – donna – esilio – guerra. Se volessimo identificare delle parole chiave nell’opera poetica di Widad Nabi non avremmo dubbi nell’indicare queste cinque. E ciò, correndo consciamente il rischio di farle torto, giacché nessun(a) poeta accoglierebbe di buon grado di vedere la propria opera schematizzata o compressa nelle maglie serrate di una riduttiva griglia tematica, tanto più quando si rivela di ampio respiro. Quella di Nabi è in effetti una poesia che, per quanto ancorata ad un dato tempo storico e a specifici spazi di rappresentazione, aspira a trascendere i confini geografici e del presente, proiettandosi a briglie sciolte verso l’assoluto.

La voce poetica di Widad Nabi è espressione di un’identità composita, complessa, e non solo sul piano etno-nazionale o religioso in cui convivono – e talvolta si annullano – l’identità curda e quella araba siriana; quella di tradizione islamica e quella laica. Osservata da una prospettiva culturale, la sua poesia è popolata dal rimando a nomi e riferimenti molto eterogenei e caratterizzata da una naturale propensione al dialogo tra lingue come segno del vissuto. [Simone Sibilio]

Widad Nabi (1985), è una poetessa siriana curda, nata nella regione attualmente denominata Nord-Est Siria, e cresciuta ad Aleppo. Durante la guerra civile siriana si è unita ai gruppi di opposizione al regime di Bashar al-Asad e nel 2015 è dovuta fuggire in Europa via mare e via terra, ottenendo asilo politico in Germania. Oggi vive a Berlino. Apparsi in giornali e antologie, i suoi testi sono tradotti in tedesco, inglese, francese, turco, italiano e spagnolo. È autrice di diverse raccolte in lingua araba e tedesca.

In italiano un suo testo tradotto da Elena Chiti compare nell’antologia In guerra non mi cercate. Poesia araba delle rivoluzioni e oltre, curata da O. Capezio, E. Chiti, F. M. Corrao e S. Sibilio, Le Monnier, Milano 2018.

 

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7/3/25 Poetando tra i fornelli – reading poetico teatrale

7 marzo 2025 – ore 19:15

Sala Aletti (Villaggio Barona) – Via E. Ponti 21 – Milano

READING POETICO TEATRALE

a cura dell’attore LINO FONTANA

tratto dal libro

POETANDO TRA I FORNELLI

di Fabio Clerici e Maria Antonella Calopresti

La Casa delle Artiste sarà lieta di accogliervi con un aperitivo e un brindisi

È gradita la conferma al 3477433513.

***

Una relazione ancestrale fra l’alimento e la parola, ove il ricordo vive nel profumo e sapore di trascorsi gesti d’amore.

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1/3/25 Milano – Il segreto della resilienza ucraina

 

Le voci della Casa delle Artiste – Rossana Bacchella, Francesca Laquintana e Diana Battaggia, in reading con testi poetici sul tema della resilienza.

 

Fashion For Freedom alla sua quarta edizione presenta a MFW 2025 sabato 1 marzo (Sheraton Milan San Siro di via Caldera, 3) presenta il progetto

“Il segreto della resilienza ucraina”

creato da Fashion Globus Ukraine in una sfilata che racconta l’impatto della guerra sulla cultura e sull’istruzione, evidenziando gli esempi di collaborazione tra artisti, educatori e designer a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo è la creazione prodotti culturali unici che diventino gli strumenti di pace.
Fashion For Freedom si impegna a garantire che la comunità culturale ed educativa internazionale sia interessata alla cooperazione con l’Ucraina e, attraverso l’arte, racconta di stilisti di Bucha, di sfollati dell’Oblast di Luhansk e di studenti di Sumy, Kharkiv e Zaporizhia.
La collezione presentata si basa sulle storie vere, su come, anche in condizioni estremamente difficili, si crea la bellezza e si preserva l’umanità.
Partecipanti: Università Nazionale Politecnico di Lviv, Fashion liceum Lviv, Fashion Liceum Odesa, Svitlana Myhailova, Dolya Brand, Svetlana Karpova fashion brand.
Organizzato dall’associazione VITAWORLD, Ucraina Più Milano, Fondazione Terre des Hommes Italia, Fashion Globus Ukraine, Made in Ukraine for Italy in collaborazione con Sheraton Milan San Siro.
Co curatrici: Valentyna Bilan e Nadiia Raputa.

 


Fashion For Freedom вже вчетверте представляє на MFW 2025 у суботу, 1 березня, показ “Секрет української стійкості”, створений Fashion Globus Ukraine, який розповідає історію впливу війни на культуру та освіту, висвітлюючи приклади співпраці між митцями, освітянами та дизайнерами на національному та міжнародному рівнях. Метою є створення унікальних культурних продуктів, які стають інструментами миру.
Fashion For Freedom працює над тим, щоб міжнародна культурна та освітня спільнота була зацікавлена у співпраці з Україною, і через мистецтво розповідає історії дизайнерів з Бучі, переселенців з Луганської області та студентів з Сум, Харкова та Запоріжжя.
Представлена колекція заснована на реальних історіях про те, як навіть у надзвичайно складних умовах створюється краса та зберігається людяність.
Учасники модного показу: Національний університет «Львівська політехніка», ВСП “Одеський технічний фаховий коледж ОНТУ, Львівський фаховий коледж індустрії моди КНУТД, Світлана Михайлова, “Доля” Бренд, модний бренд Світлана Карпова.
Організатори: асоціація VITAWORLD, Ukraine Più Milano, Terre des Hommes Italy Foundation, Fashion Globus Ukraine, Made in Ukraine fo Italy у співпраці з Sheraton Milan San Siro.
Співкураторки: Валентина Білан та Надія Рапута.

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17/2/25 Presentazione dell’antologia «Sia manifesta la tua voce. Forme di resistenza nella poesia persiana»

17 febbraio 2025 -ore 18:15

Casa delle Donne – via Marsala, 10 – Milano

La Casa delle Artiste è lieta di presentare l’antologia edita da Argolibri

Sia manifesta la tua voce. Forme di resistenza nella poesia persiana

Intervengono:

Rossella Renzi: direttrice collana Territori e curatrice del volume

Nina Sadeghi: poetessa, traduttrice

Azam Bahrami: poetessa, attivista (presente con contributi video)

Diana Battaggia coordina l’incontro.

Ingresso libero

 

***

Sette autrici e un autore persiani, che si collegano – con toni, stili e argomenti differenti – al tema della censura. È stato un lavoro complesso, che tocca tematiche  urgenti e trasversali, al mondo dell’arte, della letteratura e dei Diritti Umani.

Pianterò le mie mani in giardino. diventerò verde, lo so, lo so, lo so e le rondini nell’incavo delle mie dita sporche d’inchiostro deporranno le uova.

[Forough Farrokhzad]

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16/1/25 Barbara Rabita e Antonio Laneve con «EsauDimento»

16 gennaio 2025 – ore 18.30

Sala Aletti (Villaggio Barona) – Via ettore Ponti, 21 – Milano

BARBARA RABITA e ANTONIO LANEVE

presentano la raccolta poetica

EsauDimento (Puntocacapo editore)

in dialogo con Rossana Bacchella e Diana Battaggia

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I due autori, uniti nella vita come in questa scrittura, ci offrono una raccolta dai densi contenuti tenuti assieme sia dall’elemento ludico e di gioco (serissimo per carità) sulle omofonie e le metamorfosi della parola, che da quello – direi quasi sacro – dell’ironia. L’ironia, infatti, anche fuori dagli schemi di studio meramente linguistici, è sempre elemento di dolce strappo di una falsa unità di significati, per lasciare spazio al possibile, alla visione laterale, alla parola di un altrove fecondo. Che questo poi sia il frutto di un lavoro condiviso in ogni singolo passaggio tra i due autori appare a chi vi scrive ancora più eccezionale e raro. (Dalla Prefazione di Sergio Daniele Donati)

Cartina tornasole della disillusione dell’esistenza, la quotidianità, ritratta con sapiente ironia, giunge a un sarcasmo stringente che piega la scrittura ad una esperienza quasi iniziatica del lettore, senza offrire tuttavia riparo, difesa, ma esponendolo con umoristica ostinazione alla denuncia antieroica di una società dolente, ormai al collasso. Versi scarni, scabri, affilati, talora disarmati e surreali, in cui si rispecchia un’umanità ferita, fatta di primi piani senza photoshop, ma anche un mondo alieno di senso, radicato nell’assurdo. (Dalla Postfazione di Sabrina De Canio)

Gli Autori:

Antonio Laneve (Cantù, CO, 1965) risiede a Cermenate (CO) ma è milanese di adozione. È operaio in un’industria alimentare. In poesia ha pubblicato con Barbara Rabita: Convergenze (Centro Tipografico Livornese); Calembourgh (Libeccio CTL); Lezione Frontale (La Vita Felice). È presente in riviste e antologie e sue poesie sono comparse sui quotidiani “La Repubblica”, ne “La Bottega di Poesia” e “La Provincia di Como”.

Barbara Rabita (Milano 1967) risiede a Milano. Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, insegna in una scuola secondaria di primo grado. Ha pubblicato con Antonio Laneve, Convergenze (Edizioni CTL) e Poliedri (ivi). È presente in una plaquette di Autori vari a cura di F. Bernini e M. Pelliccioli, Edizioni Stampa 2009 (2022), ed è inclusa in riviste e antologie. Sue poesie sono comparse sui quotidiani “La Repubblica” (inserto di Milano), ne “La Bottega di Poesia” e “La Provincia di Como”.

 

 

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