29 9 18 DONNE IN CORTO – Corti teatrali per la regia di Maria Cutugno

29 settembre 2018 – ore 20.30

Donne in corto – corti teatrali per la regia di Maria Cutugno.

 

Ingresso gratuito con prenotazioni al cell. 349 7024754 indicando evento 29/9 e n.ro persone. Sarà apprezzato un libero contributo di gradimento a fine spettacolo

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28 9 18 Le donne nell’opera lirica – con la soprano Lucrezia Drei e il direttore d’orchestra Massimo Fiocchi Malaspina

 

28 settembre 2018 – ore 20.15

 

Le donne nell’opera lirica

con la soprano Lucrezia Drei e il direttore d’orchestra Massimo Fiocchi Malaspina.

Letture poetiche a cura delle voci femminili de La Casa delle Artiste.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

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Nel campo dell’opera lirica il protagonismo è l’ambito delle donne. Anche quando l’eroe dell’argomento è l’uomo, il coinvolgimento femminile, è comunque sempre fondamentale allo svolgimento dell’azione. Le protagoniste femminili delle ribalte, se sono generalmente considerate passionali e idealiste, votate alla sofferenza e alla morte, vengono, però, percepite come forze istintive e coraggiose, capaci di tirar dentro il loro destino, spesso senza rendersene conto, parenti, amanti e amici. Sul finire dell’Ottocento, divengono personaggi chiave della struttura melodrammatica, dotate di volontà e coraggiosa autonomia. Spesso, pur essendo succubi di fatti più grandi di loro, si rivelano poi tutt’altro che prive di personalità e di giuste ribellioni. L’evoluzione delle società europea e slava, grazie specialmente alla letteratura simbolista, al teatro romantico e al teatro verista, va, dunque, progressivamente conquistando nella donna, un certo grado di liberazione e di volontà d’azione. (Giuliano Zosi)

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Lucrezia Drei (soprano, flautista) è una delle più promettenti stelle operistiche italiane della sua generazione. Una voce solare, brillante e dotata di un’espressività e comunicatività sincera, spontanea e affascinante.

Diplomata al Liceo del Conservatorio Verdi di Milano, dove ha studiato Canto e si è diplomata in Flauto Traverso. È laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Cattolica di Milano ed ha frequentato un master in Musica, dislessia e neuroscienze presso il Conservatorio di Milano.
Vincitrice del LXV concorso AsLico 2014, del Premio Pavarotti al LXV Concorso Viotti, il Primo Premio Montaldi di Mantova per la musica sacra e di altri concorsi internazionali, inizia la sua formazione nel Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano, partecipando a numerose produzioni con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Metha, Daniel Barenboim. Alla Scala interpreta il suo primo ruolo solista a 13 anni nell’opera La Piccola Volpe Astuta di Janaček diretta da Sir Andrew Davis, seguito da diversi altri ruoli solistici, tra i quali Yniold in Pelléas et Mélisande diretta da G. Prêtre. Per AsLiCo nel 2007 interpreta Flora nell’opera The Turn of the Screw di Britten e nelle stagioni 2011/12/14 è interprete principale per OperaKids; nel 2011 è soprano solista nel Requiem di Fauré al Théâtre du Capitole di Toulouse. Nel 2012 canta una selezione da La Traviata al Teatro Coccia di Novara; nel 2013 è Principessa e Fata Azzurra in La bella dormente nel bosco di Respighi al Teatro Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo. Nel 2014 è Mad.lle Jouvenot in Adriana Lecouvreur per il Circuito Aslico e debutta il ruolo di Norina in Don Pasquale alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Ha tenuto recital per il festival Bookcity di Milano e Le Corde dell’Anima di Cremona. Tiene regolarmente concerti di musica sacra per la basilica di San Marco a Milano e per l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Massimo Fiocchi Malaspina

Nato a Novara, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano dove si è diplomato in Musica corale e Direzione di coro, in Composizione e in Pianoforte e presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma dove ha conseguito il diploma in Direzione d’orchestra. Si è inoltre perfezionato in Direzione d’orchestra all’Accademia musicale di Pescara sotto la guida di D. Renzetti ed è stato assistente di Fabrizio Maria Carminati in diverse produzioni liriche. In qualità di pianista e di direttore si è esibito presso il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Gobetti di Torino, l’Università americana di Dubai, la Basilica di S. Marco di Milano, il Conservatorio Verdi di Milano, la Sala accademica di Santa Cecilia di Roma, il Teatro Persio Flacco di Volterra, il Teatro Nuovo e il Teatro Manzoni di Milano, la Società Umanitaria e la sala Verdi del Conservatorio di Milano di Milano, la Basilica del Sacro Cuore di Lugano, La Pietà di Venezia, la stagione Syntagma di Milano, la Palazzina Liberty di Milano, il Castello sforzesco di Milano, il Piccolo Teatro, il Teatro sociale di Como e per la RAI. È direttore di diversi cori polifonici e di voci bianche, tra i quali le Voci del Mesma, il coro polifonico Stendhal di Novara, il Piccolo coro crescendo di Arona e i Piccoli cantori di San Marco, realtà con le quali tiene numerosi concerti.

Collabora con il Teatro Regio di Parma in qualità di Altro maestro del coro e di Direttore musicale di palcoscenico e con Aslico in qualità di Maestro del coro. È invitato regolarmente in Cina a tenere masterclass universitarie sul repertorio lirico italiano e nel 2016 ha diretto Cavalleria Rusticana e Tosca a Tokyo.

Dal 2011 è Maestro di Cappella presso la Basilica di San Marco di Milano dove dirige anche l’ensemble vocale professionistico. È direttore artistico del Giugno Musicale di San Maurizio d’Opaglio. È docente presso la Scuola del Teatro Musicale della Compagnia della Rancia con sede al Teatro Coccia di Novara. Laureato in Filosofia all’Università di Lugano, affianca all’attività musicale gli studi medici presso l’Università degli Studi di Milano. Ha vinto diversi premi in concorsi di musica da camera e corale (in duo con il baritono Niccolò Scaccabarozzi e con il coro Le voci del Mesma) e letterari. ÈDirettore d’Orchestra della PianoLink Philharmonic Orchestra e nei workshop di pianoforte e orchestra e canto e orchestra PianoLink dal 2015.

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27 9 18 Aperiarte all’Atelier delle Arti Visive con Silvano Bulgari, scultore

giovedì 27 settembre 2018 – ore 18.30

Aperiarte all’Atelier delle Arti Visive

incontro con

SILVANO BULGARI , scultore

INCONTRO CON LO SCULTORE E CON L’ANTICA TECNICA DELLA CERA PERSA”.

Ingresso gratuito – aperitivo solidale € 5/8 euro

 

vedi video dello spettacolo “Il senso del tempo”

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Silvano Bulgari nasce a Milano da famiglia milanese, eredita dal padre Giorgio la passione per l’arte, apprende i segreti di pietre e metalli e tutte le tecniche di lavorazione, dalla modellazione all’intaglio, dal cesello alla smaltatura, dallo sbalzo alla tecnica della cera persa. Oggi l’artista milanese è noto in tutto il mondo per l’originalità e la raffinatezza delle sue sculture e per i suoi gioielli-scultura, creati accostando a pietre preziose e metalli tradizionali, elementi innovativi come le meteoriti. Negli anni la sua produzione si è estesa alla scultura monumentale, di cui un brillante esempio è costituito da ‘Giochi proibiti’, commissionata dal Comune di Arconate (Milano). Silvano Bulgari, in oltre trent’anni di attività, ha collaborato con note case di design e di gioielleria e ha esposto le sue opere in numerose mostre personali in Italia e all’estero, dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, al Parlamento Europeo di Strasburgo.

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23 9 18 BandaFenice@ AldaMeriniErotikamore – recital concerto con Marco Filatori

 

23 settembre 2018 – ore 19.30

BandaFenice@AldaMeriniErotikamore

recital concerto con Marco Filatori.

 

Spettacolo in due tempi 19.30/20.15 – 21.00/21.45 -Il debutto è avvenuto al Castello Sforzesco il 24 giugno nell’ambito della rassegna MilanoEstate 2018.

 

 

Contributo all’ingresso € 8,00 comprensivo di calice di vino. Prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

 

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22 9 18 4^ e ultima gara di SLAM POETRY inserita nel Premio di Poesia Casa Museo Alda Merini 2^ ed..

 

22 settembre 2018 – ore 16.30

4^ e ultima gara di SLAM POETRY inserita nel Premio di Poesia Casa Museo Alda Merini 2^ edizione.

Maestro di cerimonia Bruno Rullo. Gara a colpi di versi con giuria scelta fra il pubblico. Per inviare la propria candidatura, mail a slamitaliapoesia@gmail.com, scrivendo alla voce oggetto: Premio Poesia Casa Museo Alda Merini.

Programma
16,30 ritrovo dei poeti
17,00 inizio Poetry Slam

Ingresso libero

ELENCO POETI IN GARA

Sergio Zuanetti
Mariano Ciarletta
Roberta Tantillo
Alessandra Iannotta
Isabella Cremonesi
Emanuela Botti
Valeria Bianchi Mian
Mauro Toffetti
Riccardo Giuseppe Mereu
Mario Andrea Frighi
Pepp Apo’
Emma Giuliana Grillo
Sergio Valsecchi
Stefano Messina
Vale Dica
Elisa Longo
Rosaria Munafò

Indicazione per arrivare:
Metro fino a Porta Genova, prendere uscita “Via Casale Alzaia Naviglio Grande” e poi due passi a piedi verso Casa Merini

CONSIGLIO: portatevi almeno 5/6 poesie, leggetevi il regolamento come da indicazione qui sotto.
Tutto il resto, se non è chiaro verrà spiegato sul posto a inizio poetry slam
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REGOLAMENTO
Farà fede il regolamento integrale Slam Italia al seguente link: http://slamitalia.blogspot.it/
La poesia può essere letta solo dall’autore e senza oggetti o abiti di scena. Non è ammesso alcun tipo di accompagnamento musicale. Deve emergere la capacità di scrittura poetica e allo stesso tempo il talento performativo dell’artista. Il poeta può interagire con il pubblico nel corso della sua esibizione.Ogni poeta ha a disposizione un tempo massimo di 3 minuti per ogni esibizione.

Seguirà degustazione vini delle  Cantine Rossella Simone di Santa Maria della Versa – PV

Estratto dal bando del Premio:

SEZIONE B. Slam Poetry

Presso la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini di Milano (via Magolfa 32) sono previste 4 gare di Poetry Slam, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 nelle seguenti date:

  • sabato 12 maggio 2018
  • sabato 16 giugno 2018
  • sabato 14 luglio 2018
  • sabato 22 settembre 2018

I poeti in gara si confronteranno in una competizione a colpi di versi sul tema del premio – L’altro da me – e saranno votati dal pubblico presente secondo le regole del Poetry Slam. I primi due classificati nelle singole gare si qualificheranno per la finale conclusiva del premio che si svolgerà il 20 ottobre 2018 a Milano nella cerimonia di premiazione, durante la quale i primi 3 classificati si aggiudicheranno i premi in palio. Il vincitore nelle singole gare del 12/5 e 16/6 si qualifica inoltre per la finale nazionale dello Slam Italia 2018, mentre il vincitore nelle gare del 14/7 e 22/9 si qualifica per la finale nazionale dello Slam Italia 2019.

Per partecipare, inviare le candidature allegando una poesia e i propri dati e la data in cui si desidera partecipare alla mail: slamitaliapoesia@gmail.com, scrivendo alla voce oggetto: Premio Poesia Casa Museo Alda Merini. Per chi ha già partecipato almeno una volta allo Slam Italia è sufficiente inviare la sola richiesta di candidatura. È possibile candidarsi a tutte le gare sopra indicate ma i poeti che si sono già esibiti saranno accolti solo in mancanza del numero necessario per la gara. Non potranno ricandidarsi i vincitori delle singole gare. Farà fede il regolamento integrale Slam Italia al seguente link: http://slamitalia.blogspot.it/

Le gare saranno coordinate dal poeta Bruno Rullo di Slam Italia. Per la partecipazione alle gare bisogna avere un’età minima di 16 anni compiuti.

La poesia può essere letta solo dall’autore e senza oggetti o abiti di scena. Non è ammesso alcun tipo di accompagnamento musicale. Deve emergere la capacità di scrittura poetica e allo stesso tempo il talento performativo dell’artista. Il poeta può interagire con il pubblico nel corso della sua esibizione.
Il poeta partecipante ha a disposizione un tempo massimo di 3 minuti per ogni esibizione.

La Giuria è scelta tra il pubblico.

Premi (Gara del 20 ottobre)

Primo classificato: premio in denaro € 300,00 e targa.

Secondo classificato: buono acquisto libri per un valore di € 150,00 e targa.

Terzo classificato: targa.

 

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21 9 18 Paolo Denti con il libro “Di terra e altre lune”

21 settembre 2018 – ore 19.00

Presentazione del libro di PAOLO DENTI «Di terra e altre lune»

Letture di Maria Brivio

con la partecipazione del noto chansonnier e cabarettista Franco Visentin

In dialogo con l’autore Vincenza Pezzuto e Diana Battaggia

Ingresso libero

 

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Sul filo dell’immaginazione si muovono gli scritti di Paolo Denti, con una chiave narrativa dalle tante sfumature: nei suoi racconti troviamo descrizioni oniriche di mondi fantastici così come sceneggiature di storie reali e quotidiane. Denti è un bravo narratore e segue un archetipo fiabesco a tinte noir, ritmato, carico di simboli. Ma le sue favole non hanno una morale, non è nella natura dell’autore. Però certamente ci comunicano un messaggio, l’invito a restare liberi. Un libro consigliato, una nuova voce nel panorama narrativo italiano.

“Fiabe? Non so, forse”. E ciò che Paolo Denti risponde appena gli si chiede: cos’è, cosa sono? Sembra voglia lasciare al lettore la possibilità di decidere l’identità di questi racconti che si susseguono in un viluppo di stili e linguaggi per nulla coerenti. Lo stesso autore definisce l’insieme “una prova di ricercata immaturità.” Un gioco dunque, un bisogno di esporsi prima in chiave fanciullesca piena di colori, immagini, cose animate, per giungere poi alla consapevolezza di un male alieno, devastante, una sfacciata infezione a cui è difficile sottrarsi. “Di terra e altre lune” è un lungo accordo crescente, quasi un concerto dove si rovesciano note concordi e rumori incompatibili.

 

Paolo Denti vive e lavora a Desenzano del Garda.
Si occupa di musica, letteratura e fotografia. Ha scritto pagine di cultura per giornali e riviste.
Nel 2015 ha pubblicato Storia di un’idea, biografia del gruppo I Camaleonti; nel 2017 ha pubblicato per Sometti Luciano Beretta, una vita sul palcoscenico della vita.

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19 9 18 Il Giardino della Poesia – Invito con gioco con Annalisa Asha Esposito

19 settembre 2018 – ore 20.00

Nell’ambito de Il Giardino della Poesia, Invito con Gioco.

Ospite: Annalisa Asha Esposito

Consumazione solidale € 8,00

 

Annalisa Asha esposito è nata a Varese il 4 febbraio 1983.

ATTRICE: performer, tecnica vocale, movimento scenico (corsi formativi) – Numerosi gli spettacoli interpretati. La ricordiamo per il più recente su Frida Kahlo Spettacolo “Hija de la Revoluciòn! Frida e il suo doppio.” rappresentato anche presso Casa Merini (vedi qui)
SCRITTRICE: poetessa (raccolta poetica “Una seconda volta” Campanotto Editore)
CANTANTE: rock, gospel, musical, masterclass canto armonico (Italia, Francia, Spagna,Tunisia)
DANZATRICE: tip-tap, contemporanea, acrobatica, classica (corsi formativi)

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15 9 18 DENTE PERDENTE – commedia brillante (Compagnia teatrale Maskere)

 

Il 15 settembre 2018 – ore 20.45

MASKERE replica lo spettacolo DENTE PERDENTE allo Spazio Alda Merini di via Magolfa 32 a Milano.

Una serata di intrattenimento con i tre atti unici scritti da Laura Salvoro, legati da un filo (interdentale?) conduttore.

 

Contributo all’ingresso € 8,00 comprensivo di calice di vino al termine dello spettacolo.

Prenotazioni a info@lacasadelleartiste.it

 

tre atti unici in cui la comicità renderà particolarmente fruibile e simpatica la proposta tratta dal testo scritto da Laura Salvoro. Gags, cambi umorali repentini, qualche ambiguità e tanto buon umore per uno spettacolo di puro intrattenimento.

Attori: Adriana Bongermino, Marco Degradi, Liliana Jai, Antonietta Giuliano, Michele Chiapperini, Stefano Barbieri, Irma Carloni, Rossana Reccia, Miriam Di Gregorio con la partecipazione straordinaria di Maurizio Gualtieri, Maurizio Tartaglia, Roberto Saranga, Marco Tosi.

Regia: Nadia Bruno

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14 9 18 LE MADRI COSTITUENTI: i diritti delle donne

14 settembre 2018 – ore 18.30

Nell’ambito dell’esposizione fotografica LE MADRI COSTITUENTI, incontro con le esponenti del Comitato Territoriale SNOQ Lodi, di Toponomastica Femminile e della Fondazione Elio Quercioli.

A seguire, lettura di citazioni estratte da interventi o scritti delle Madri Costituenti e di parti degli articoli della Costituzione che trattano i diritti delle donne (a cura di Maskere) con accompagnamento musicale.

In chiusura, commento dell’avv. Luigi Lia – costituzionalista civilista– sulla Costituzione e i diritti delle donne.

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Le donne dell’Assemblea Costituente

Bei Adele (Pci)

Bianchi Bianca (Psi)

Bianchini Laura (Dc)

Conci Elisabetta (Elsa)(Dc)

Delli Castelli Filomena (Dc)

De Unterrichter Maria (Dc)

Federici Maria (Dc) *

Gallico Nadia (Pci)

Gotelli Angela (Dc) *

Guidi Angela Maria (Dc)

Iotti Leonilde (Nilde) (Pci) *

Mattei Teresa (Pci)

Merlin Angela Livia (Lina) (Psi) *

Minella Angiola (Pci)

Montagnana Rita (Pci)

Nicotra Maria (Dc)

Noce Teresa (Pci) *

Penna Ottavia (Uomo Qualunque)

Pollastrini Elettra (Pci)

Rossi Maria Maddalena (Pci)

Titomanlio Vittoria (Dc)

* queste deputate entreranno nella “commissione dei 75″, incaricata di scrivere la Carta Costituzionale

È proprio negli articoli della nostra Costituzione, che affermano la parità delle donne nei confronti dell’uomo, che si riconferma la sua attualità e modernità in un momento difficile per il nostro Paese.

Le 21 donne della Costituente hanno lavorato con passione, superando gli steccati ideologici che le dividevano, per trovare un senso comune nella battaglia per l’affermazione dei diritti universali, senza distinzione di sesso, di razza e di religione.

A loro dobbiamo gratitudine e riconoscenza per aver impresso in modo indelebile il segno di genere che permea tutto il testo della Costituzione italiana.

Senza il loro impegno politico, sindacale e sociale non avremmo avuto le leggi sul diritto di voto, all’istruzione, sul divorzio, sull’aborto, sulla maternità e sulla tutela dei minori, sui diritti delle lavoratrici che, nei decenni successivi all’entrata in vigore della Costituzione, hanno segnato il cammino della nostra storia repubblicana.

Ma il percorso da loro intrapreso non si è ancora concluso: molti sono i principi rimasti sulla carta che hanno bisogno di un nuovo impulso delle donne perché siano tradotti in modo corretto e giusto nelle leggi di questo Stato.

Riprendere in mano la Costituzione, a distanza di settant’anni, è un atto di coraggio necessario, perché i diritti conquistati non sono per sempre, ma vanno continuamente difesi e ribaditi, perché è da lì che è cominciato il cammino per la democrazia e per l’emancipazione della donna.

Ventuno donne nel mondo più maschile che si possa immaginare, quello del potere. Ventuno donne con idee politiche diverse, che misero assieme le energie per combattere le discriminazioni e far sentire la voce delle donne a partire dal famoso primo intervento in aula della democristiana Angela Cingolani, la quale pronunciò la memorabile frase: «Peggio di quel che nel passato hanno saputo fare gli uomini noi certo non riusciremo mai a fare». 

Leggendo i resoconti della Costituente, e soffermandosi sui contributi delle deputate, si potrebbe pensare che esse si siano occupate spesso di temi allora considerati come prettamente femminili: la famiglia, la condizione e il ruolo della donna nella società.

Ma il loro lavoro non è stato legato solo ai temi della condizione femminile. Sullo sfondo dei loro interventi è ben chiara e ampia una visione dell’ordine democratico e della necessità del carattere inclusivo dello Stato che esse contribuirono a progettare. In definitiva da quegli interventi traspare una visione preveggente di quello che sarebbe stato il ruolo che oggi le donne hanno nella società e nelle istituzioni. Questo ruolo non sarebbe stato possibile in mancanza dei presupposti costituzionali che le Madri costituenti hanno voluto che fossero inseriti nella Carta fondamentale.

 Ad esempio, si deve a Marisa Merlin: l’inserimento nell’articolo 3,  dell’inciso “di sesso”, che esplicita il divieto di discriminazione di genere; l’abolizione della dicitura “figlio di N.N.” che veniva apposta sugli atti anagrafici dei trovatelli; l’equiparazione dei figli naturali ai figli legittimi in materia fiscale; la Legge sulle  adozioni che eliminava le disparità di legge tra figli adottivi e figli propri; la soppressione definitiva della cosiddetta “clausola di nubilato” nei contratti di lavoro, che imponeva il licenziamento alle lavoratrici che si sposavano; la chiusura delle “case di tolleranza”.

Si deve a Teresa Mattei: l’introduzione nell’art. 3, del riferimento alle “situazioni di fatto” che rendono diverso per ogni soggetto il cammino verso condizioni effettive di parità.

Si deve a Maria Maddalena Rossi: il testo dell’art. 29 che stabilisce l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi.

Si deve a Maria Federici: il testo finale dell’art. 37, per cui la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore e che le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e materna;  il testo finale dell’art. 51 sulla parità per l’accesso agli uffici pubblici e gli incarichi elettivi; la proposta di legge sulla «vigilanza e controllo della stampa destinata all’infanzia ed alla prima adolescenza e sulla disciplina dell’apprendistato.

 

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