{"id":911,"date":"2017-01-26T00:23:37","date_gmt":"2017-01-25T23:23:37","guid":{"rendered":"http:\/\/spazioaldamerini.org\/?p=911"},"modified":"2017-01-26T00:23:37","modified_gmt":"2017-01-25T23:23:37","slug":"genocidio-armeno-1915-il-canto-spezzato-con-la-soprano-ani-balian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacasadelleartiste.it\/?p=911","title":{"rendered":"Genocidio Armeno. 1915, il canto spezzato con la soprano Ani Balian"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/spazioaldamerinidotorg.files.wordpress.com\/2017\/01\/genocidio-locandinadef.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/spazioaldamerinidotorg.files.wordpress.com\/2017\/01\/genocidio-locandinadef.jpg\" alt=\"genocidio-locandinadef\" width=\"595\" height=\"842\" class=\"alignnone size-full wp-image-1038\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il 17 febbraio, alle 18.00 la prof. Maria Ferrone terr\u00e0 una conferenza sulla \u201cQuestione\u201d armena ieri e oggi e a seguire, alle 19.00 \u201c1915, Il canto spezzato\u201d, spettacolo multimediale ideato dal soprano armeno Ani Balian che interpreter\u00e0 i canti della tradizione armena raccolti dall\u2019etnomusicologo Gomid\u00e0s, accompagnata al pianoforte da Eleonora Ravasi. L\u2019esibizione vedr\u00e0 intermezzi lirici con la lettura di brani e poesie dei grandi testimoni del genocidio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ingresso \u20ac 7,00 &#8211; Gratuito per i soci<\/strong> E&#8217; gradita la prenotazione a info@lacasadelleartiste.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abI massacri della popolazione armena, avvenuti in Turchia tra il 1915 e il 1917, sono la messa in atto del progetto dei \u201cgiovani turchi\u201d per \u201c<em>risolvere\u201d<\/em> la questione armena. Le uccisioni cominciarono nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915, quando inizi\u00f2 il rastrellamento e furono eseguiti gli arresti tra l\u2019\u00e9lite armena di Costantinopoli di circa 600 persone, delle quali 250 non sono arrivate a vedere l\u2019alba, essendo state eliminate subito. L\u2019operazione continu\u00f2 nei giorni successivi. In un mese pi\u00f9 di mille intellettuali Armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e parlamentari furono deportati verso l\u2019interno dell\u2019Anatolia e trucidati.<br \/>\nSecondo lo storico e giurista\u00a0 polacco Raphael Lemkin (che ha coniato il termine <strong>genocidio<\/strong>) si \u00e8 trattato del primo episodio in cui <strong>uno stato ha<\/strong> <strong>pianificato<\/strong> <strong>ed<\/strong> <strong>eseguito<\/strong> <strong>sistematicamente<\/strong> <strong>lo<\/strong> <strong>sterminio<\/strong> <strong>di un popolo<\/strong>. La Turchia per\u00f2 non ha mai accettato la definizione di genocidio, sostenendo che le uccisioni erano una risposta all\u2019insurrezione degli Armeni e alla necessit\u00e0 di difendere le sue frontiere, sottolineando che anche migliaia di turchi erano morti nel conflitto. Anche altre popolazioni cristiane come i siro cattolici, siro ortodossi, assiri, caldei e greci sono stati uccisi dai\u00a0 turchi a migliaia.<\/p>\n<p>Il numero degli Armeni morti in questo secondo massacro (altre stragi erano state commesse nel 1894 e 1896) \u00e8 controverso. Fonti turche fermano il numero dei morti a trecentomila, mentre quelle armene arrivano a 2 milioni. Gli storici stimano che la cifra vari tra gli 800mila e 2 milioni di morti, ma il bilancio di 1,5 milioni \u00e8 il pi\u00f9 diffuso.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17 febbraio, alle 18.00 la prof. 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