{"id":4759,"date":"2020-01-26T15:32:44","date_gmt":"2020-01-26T14:32:44","guid":{"rendered":"http:\/\/spazioaldamerini.org\/?p=4759"},"modified":"2020-01-26T15:32:44","modified_gmt":"2020-01-26T14:32:44","slug":"15-2-2020-annibale-gagliani-con-romanzo-caporale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacasadelleartiste.it\/?p=4759","title":{"rendered":"15 2 2020 Annibale Gagliani con \u00abRomanzo caporale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/auserbo.bitcafe.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/loc-gagliani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4761\" src=\"https:\/\/auserbo.bitcafe.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/loc-gagliani.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/lacasadelleartiste.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/loc-gagliani.jpg 595w, https:\/\/lacasadelleartiste.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/loc-gagliani-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>15 febbraio 2020 &#8211; Ore 18.00<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Romanzo caporale&#8221;<\/h3>\n<h3>di Annibale Gagliani<\/h3>\n<p>(IQdB Edizioni)<\/p>\n<p>sbarca alla Casa delle Arti Spazio Alda Merini di Milano in via Magolfa, 32. La presentazione-dibattito \u00e8 organizzata in collaborazione con l&#8217;associazione onlus &#8220;ALA Milano&#8221;, che si occupa di tutela della salute, inclusione sociale, lotta alle discriminazioni e cooperazione sia sul territorio nazionale che internazionale. Dialogheranno con l&#8217;autore Vincenzo Cristiano, presidente di ALA Milano, e Chiara Evangelista, poetessa e critica letteraria del blog di poesia del Corriere della Sera. Attese a partecipare al dibattito le autorit\u00e0 locali, l&#8217;evento \u00e8 gratuito e aperto a tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comunicato stampa<\/p>\n<p><strong>ROMANZO CAPORALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>DI ANNIBALE GAGLIANI <\/strong><\/p>\n<p><strong>(I QUADERNI DEL BARDO DI STEFANO DONNO)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CON LA PREFAZIONE DI FABRIZIO PERONACI<\/strong><\/p>\n<p><strong>CAPOSERVIZIO DELLA REDAZIONE ROMANA DEL \u00abCORRIERE DELLA SERA\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CON LA POSTFAZIONE DI RAFFAELE GORGONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>STORICA FIRMA DELLA RAI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>FOTO COPERTINA CURATA DA MASSIMO BIETTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>FOTOGRAFO INTERNAZIONALE PREMIATO DAL NATIONAL GEOGRAPHIC <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>FOTO CONTROCOPERTINA CURATA DA ANDREA STOMEO<\/strong><\/p>\n<p><strong>VIDEO REPORTER DI TELERAMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La fine dell\u2019uomo nel caos italiano. Sulla terra vermiglia della Cava di Bauxite, a Otranto, il suicidio narra, attraverso il flusso di coscienza, la vita da cacciatore di lucciole del protagonista, che ricorda l\u2019<em>Al\u00ec dagli occhi azzurri di Pier Paolo Pasolini<\/em>. Un condottiero possibile del Kenya, animato da due modelli filosofici: don Donato Panna e Thomas Sankara. La corruzione politica del suo Paese lo costringe a fuggire in Italia col sogno di costruire un avvenire di pace per la sua famiglia. La disumana navigazione sul Mediterraneo lo conduce in una terra intollerante, avvolta da buio impenetrabile. Ma lui, come Sisifo, porta il masso sopra la montagna. Diventa schiavo del caporalato, ma non s\u2019arrende: sfida il <em>Fattore C<\/em> sedimentato tra le sinapsi della gente comune. La tragedia, dalla sequenza circolare, ha due insegnanti autorevoli: la storia e il dolore. Il giovane antieroe \u00e8 l\u2019effige pi\u00f9 lucida dello stoicismo di Lucio Anneo Seneca.<\/p>\n<p>Dalla prefazione di Fabrizio Peronaci: \u00abIn un tempo in cui le semplificazioni e il corrivo andare incontro agli umori malmostosi della piazza hanno un triste ma indiscusso sopravvento, guardare le cose attraverso gli occhi azzurri e i sensi in fibrillazione di un giovane sognatore africano pu\u00f2 diventare operazione poetica e rivoluzionaria allo stesso tempo. Per la sua valenza conoscitiva, per l\u2019umano calore che promana e per qualcosa di cui le classi governanti (italiane, europee, planetarie) dovrebbero farsi artefici veri, al di fuori e a prescindere dal mainstream: una cultura autentica dello scambio, del confronto e del comune sentirsi sotto lo stesso cielo, che azzeri distanze e diffidenze tra popoli e con esse tentazioni al comando e automatismi belligeranti. Il protagonista di \u201cRomanzo caporale\u201d \u2013 alter ego in versione nero ebano dell\u2019autore e dei tanti perplessi e orgogliosi di essere minoranza, sulla questione migranti, all\u2019ombra dello zeitgeist \u2013 ha un grande merito: modificare il punto di vista, sforzarsi di assumere una prospettiva africocentrica, ferma restando la consapevolezza che non \u00e8 il luogo natio a dirimere ma il cuore e la passione, il sentimento della condivisione, lo stesso che orgogliosamente conduce nei paesi pi\u00f9 poveri e disarmati quei paladini della dignit\u00e0 e della giustizia che sono i missionari, laici o con i voti poco importa. Come il sacerdote pugliese amico del ragazzo kenyota che si propone come leader di un movimento di liberazione politica e delle coscienze, ma finisce nel mirino della polizia locale ed \u00e8 costretto alla fuga\u2026 La trama accende una luce dove prevale il buio dell\u2019egoismo e della diffidenza. Dall\u2019Africa all\u2019Italia, dove \u201cle cose erano cambiate drasticamente\u201d ma la passione tra un uomo e una donna ha sempre lo stesso sapore, e \u201ci baci profumano di ciliegia\u201d, il viaggio di Annibale Gagliani racconta la violenza ottusa degli sfruttatori e l\u2019indomabile istinto di fratellanza dei calpestati, la stolta ferocia della crescente intolleranza e la fiera dignit\u00e0 di chi accoglie e include, nel nome di una cristiana solidariet\u00e0 e di un illuministico progresso della stirpe\u00bb.<\/p>\n<p>Dalla postfazione di Raffaele Gorgoni: \u00ab\u00c8 il <em>Cuore di tenebra<\/em> della porta accanto [\u2026] le pagine di Annibale seguono, passo dopo passo, il doppio itinerario fisico e mentale di un migrante, con la precisione straziante di chi sa, in un mondo che si accanisce nel fingere di non sapere. Se l\u2019abiezione del neocolonialismo \u00e8 del tutto dispiegata nella sua macabra efficacia, la non sorpresa \u00e8 che l\u2019Europa si sta, in questo scorcio di millennio, ricongiungendo alla sua identit\u00e0 pi\u00f9 degradata. Tutto quello che si riteneva sepolto per sempre sotto le macerie della Seconda Guerra Mondiale \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai. [\u2026] L\u2019Europa, l\u2019altra Europa, quella che dopo gli orrori del nazismo, del fascismo, del franchismo e del salazarismo e di Vichy, scand\u00ec le retoriche del mai pi\u00f9, oggi balbetta la sua indignazione e incespica in ovviet\u00e0 buonsensaie. Ma il migrante raccontato da Annibale Gagliani sa. Sa che non saranno i solidarismi pietistici e ancor meno il charity business a strappare l\u2019Africa e il suo popolo in fuga alla miscela letale di neocolonialismo e insorgente razzismo che l\u2019Occidente inietta nelle sue stesse vene. [\u2026] Gagliani racconta con cruda nettezza che l\u2019ultimo domicilio conosciuto del migrante sono le estreme periferie degradate della metropoli o i tuguri e le bidonvilles dei lavoranti in agricoltura \u2026 meglio dire le vite nelle mani della criminalit\u00e0 organizzata in un caso o dei caporali nell\u2019altro. Il caporalato \u00e8 essenza dell\u2019essenza di questa narrazione\u00bb.<\/p>\n<p>Dalla premessa del romanzo: \u00abIl protagonista di questo libro \u2013 che ricorda somaticamente <em>Al\u00ec dagli occhi azzurri<\/em>, migrante dall\u2019Africa all\u2019Italia della poetica profezia di Pier Paolo Pasolini e che nella copertina donatami da Massimo Bietti acquista, seppur con tratti pi\u00f9 innocenti, un\u2019esattezza iconica \u2013 sfida il male, il suo concetto, la sua azione, i suoi servi. Cresciuto nelle viscere del Terzo Mondo, in Kenya, \u00e8 orfano di madre ed educato all\u2019arte, al rispetto e al sacrificio da un prete realmente esistito: il sandonacese Don Donato Panna. Il missionario pugliese, un\u2019insegnante londinese, un medico proveniente da Lampedusa e il primo amore del protagonista, una volontaria di origine irlandese che idealmente riaccende i <em>perch\u00e9<\/em> sulla scomparsa di Livia Romano, gli trasmetteranno una passione viscerale per la letteratura, per il cinema, per la musica e per la politica, che lo trasformer\u00e0 in un leader possibile della sua nazione. Un destino avverso lo porter\u00e0 verso l\u2019Italia, patria della quale l\u2019antieroe innominato (sarai tu lettore a dargli un nome) conosce la cultura, l\u2019idioma e la generosit\u00e0. Sar\u00e0 inghiottito dal caos di un Paese piombato in un\u2019ignoranza impenetrabile, ma riuscir\u00e0 a stabilire un contatto valoroso con i buoni, che si concretizzer\u00e0 in uno scambio di tradizioni, parabole e iperbole dell\u2019Africa, dell\u2019Occidente e del Salento\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Annibale Gagliani<\/strong> nasce il 4 ottobre 1992 a Mesagne (BR), originario di San Donaci (BR). Professore di lettere nella scuola superiore, giornalista iscritto all\u2019elenco dei pubblicisti della Puglia, saggista e scrittore associato Siae, ricercatore membro della Canadian Association for Italian Studies. Laureato con lode in Lettere Moderne all\u2019Universit\u00e0 del Salento di Lecce, \u00e8 tra i vincitori del II Master in giornalismo 3.0 di Nuovevoci Network, a Napoli. Specializzato in insegnamento della lingua e della cultura italiana agli stranieri all\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma, ha collaborato con il Co.Re.Com, la Regione Puglia e l\u2019Unisalento per un progetto di ricerca sulle minoranze linguistiche in Puglia. Ha collaborato con blog, siti ed innumerevoli testate, tra le quali \u00abLecce Cronaca\u00bb, \u00abIl Nuovo Quotidiano di Puglia\u00bb e \u00abL\u2019Intellettuale Dissidente\u00bb. Tra i suoi racconti d\u2019impegno civile, si ricorda <em>La vita \u00e8 un viaggio favoloso<\/em>, vincitore del premio della critica nella III edizione del concorso letterario nazionale <em>Fuori dal cassetto<\/em>. Tra i suoi articoli scientifici immersi in volumi o riviste si ricordano: <em>La trattativa Mattei-Rockefeller<\/em>, pubblicato in un volume curato dalla Fondazione Mattei insieme all\u2019Universit\u00e0 di Catania e alla rivista \u00abIl Mediterraneo\u00bb; <em>Struttura e linguaggi del primo romanzo musicale d\u2019Italia, Storia di un impiegato<\/em> per \u00abI Quaderni di Italianistica\u00bb dell\u2019Universit\u00e0 di Toronto. Nel 2018 ha pubblicato il saggio <em>Impegno e disincanto in Pasolini, De Andr\u00e9, Gaber e R. Gaetano<\/em> e l\u2019e-book <em>Ground zero<\/em> con IQdB Edizioni. <em>Romanzo caporale<\/em> \u00e8 il suo terzo lavoro editoriale. I suoi modelli intellettuali sono Pier Paolo Pasolini, Albert Camus, Leonardo Sciascia ed Eugenio Montale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info link &#8211; <a href=\"http:\/\/www.iquadernidelbardoedizioni.it\/\">http:\/\/www.iquadernidelbardoedizioni.it\/<\/a><\/p>\n<p>iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)<\/p>\n<p>Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 &#8211; 73107 Sannicola (LE)<\/p>\n<p>Mail &#8211; <a href=\"mailto:iquadernidelbardoed@libero.it\">iquadernidelbardoed@libero.it<\/a> \u00a0\/ \u00a0Info Link &#8211; <a href=\"http:\/\/www.iquadernidelbardoedizioni.it\/\">http:\/\/www.iquadernidelbardoedizioni.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15 febbraio 2020 &#8211; Ore 18.00 &#8220;Romanzo caporale&#8221; di Annibale Gagliani (IQdB Edizioni) sbarca alla Casa delle Arti Spazio Alda Merini di Milano in via Magolfa, 32. 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