{"id":3699,"date":"2019-04-18T14:49:11","date_gmt":"2019-04-18T12:49:11","guid":{"rendered":"http:\/\/spazioaldamerini.org\/?p=3699"},"modified":"2019-04-18T14:49:11","modified_gmt":"2019-04-18T12:49:11","slug":"19-5-19-pianocity-19-una-musica-per-lanima-concerto-di-natalia-tyurkina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacasadelleartiste.it\/?p=3699","title":{"rendered":"19 5 19 PianoCity 19 &#8211; &#8220;Una musica per l&#8217;anima&#8221; Concerto di NATALIA TYURKINA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/auserbo.bitcafe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/pianocity-19-5-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3700\" src=\"https:\/\/auserbo.bitcafe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/pianocity-19-5-19.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/lacasadelleartiste.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/pianocity-19-5-19.jpg 595w, https:\/\/lacasadelleartiste.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/pianocity-19-5-19-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><\/p>\n<p>19 maggio 2019 &#8211; ore 18.00<\/p>\n<p><strong><em>UNA MUSICA PER L\u2019ANIMA<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa musica cura. Porta la pace allo spirito, gioia al cuore, conforto al corpo\u201d\u00a0 (Martin Berkofsky, pianista)<\/p>\n<p><strong><em>NATALIA TYURKINA<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0 (pianoforte)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> A. MOZART (1756-1791)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Fantasia n.3 in Re minore &#8211; K397<\/em><\/p>\n<p><strong>Una composizione<\/strong> <strong>per solo pianoforte risalente al 1782 che, nonostante sia rimasta incompleta, viene annoverata tra la pi\u00f9 famose e importanti del grande compositore austriaco. Il brano \u00e8 libero da ogni schema sia metrico che ritmico. Il tempo varia continuamente ed il passo si sussegue con ritmiche disomogenee.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>La Fantasia n. 3 viene considerata come un\u2019anticipazione dello stile romantico del 1800, in quanto manca di quell\u2019impronta leggera e gioiosa delle altre composizioni di Mozart.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><strong> V. BEETHOVEN (1770-1827)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Sonata N.14 in Do Diesis Minore, Op. 27, n.2, Mov.1<\/em><\/p>\n<p><strong>Quest\u2019opera, comunemente nota come \u201c<em>Sonata al chiaro di luna\u201d, <\/em>fu composta dal maestro nel 1801 e dedicata alla sua alunna prediletta, la diciannovenne Contessa Giulietta Guicciardi, di cui era innamorato.<\/strong> <strong>Sebbene Beethoven non la considerasse una delle sue migliori sonate, \u00e8 diventata una delle pi\u00f9 famose composizioni pianistiche di ogni tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La sonata si apre con un adagio, fatto inusuale per l&#8217;epoca, ed \u00e8 probabilmente questo il motivo per cui Beethoven la denomin\u00f2 \u201cQuasi una Fantasia\u201d, per indicare il suo carattere libero e originale, tipico del periodo romantico.<\/strong><\/p>\n<p><em>Per Elisa in La Minore, Op. WoO 59<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Questo breve componimento usualmente classificato come \u201cbagatella\u201d, per la struttura formale molto semplice e il carattere leggero, fu composto nel 1810, ma scoperto e pubblicato nel 1867, a quarant\u2019anni dalla morte del pianista. Si pensa che il brano sia stato dedicato alla donna amata del momento, Therese Malfatti Von Rohrenbach Zu Dessa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> I. \u010cAJKOVSKIJ (1840-1893)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Da \u201cLe Stagioni\u201d, Ottobre, Canzone d&#8217;Autunno Op. 37, n.10<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La produzione pianistica di questo compositore \u00e8 piuttosto vasta ma pochi<\/em><\/strong> <strong><em>brani hanno raggiunto la fama. Tra questi va ricordata la raccolta di 12 pezzi, \u201cLe Stagioni\u201d, uno per ogni mese dell&#8217;anno, che il musicista scrisse tra il\u00a0 1875 e il 1876, su incarico della rivista musicale Nouvelliste.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il brano che descrive il mese di ottobre \u00e8, a detta degli intenditori, il pi\u00f9 bello, il pi\u00f9 intenso e ispirato: la tristezza dell&#8217;autunno, di un ciclo vitale che volge al termine, \u00e8 qui reso con assoluta maestria pur nella brevit\u00e0 della composizione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> K. OGI\u0143SKI (1765-1833)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Polonaise N. 13, in A minore,\u00a0 Farewell to My Homeland<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La biografia di questo autore polacco \u00e8 alquanto inusuale e movimentata: giovanissimo intraprende la carriera diplomatica e politica e subito dopo inizia a dedicarsi anche a quella musicale (sono famose le sue canzoni e marce militari, tra cui una mazurca che diventer\u00e0 l\u2019inno nazionale polacco).<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In seguito alla repressione militare russa dell\u2019insurrezione polacca per l\u2019indipendenza,\u00a0 nel 1794 abbandona la politica e viaggia nell\u2019Europa Occidentale e dal 1815 si fermer\u00e0 a Firenze, dove \u2013 alla sua morte- verr\u00e0 sepolto nella Basilica di S. Croce, accanto ai grandi geni italiani, Dante, Michelangelo, Macchiavelli, Rossini.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ogi\u0144ski <\/em><\/strong><strong><em>ha composto numerosi pezzi per pianoforte, ma il pi\u00f9 famoso \u00e8 \u201cFarewell to My Homeland\u201d, scritto in occasione dell\u2019insurrezione polacca. Questo brano, contraddistinto da melodie melanconiche e passaggi di fantasia, pu\u00f2 essere considerato uno dei primi esempi di musica romantica.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><strong><em>.\/.<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> LISZT (1811-1886)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Consolazione N.3, in Re Bemolle Maggiore<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Risale al 1849 la versione definitiva delle \u201cConsolations, six pens\u00e9es po\u00e9tiques\u201d,\u00a0 brevi brani dal tono languidamente sentimentale che traggono ispirazione dall\u2019omonima raccolta poetica di Charles-Augustin de Sainte-Beuve del 1830, uno degli autori pi\u00f9 amati dal giovane Liszt.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La terza composizione (Lento placido, in re bemolle maggiore), celeberrima, \u00e8 una sorta di calmo e languoroso &#8220;sogno d&#8217;amore&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> CHOPIN (1810-1849)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Waltz N. 7 in Do Diesis minore, Op. 64, n.2<\/em><\/p>\n<p><strong><em>I valzer di Chopin sono da considerarsi tra le sue composizioni pi\u00f9 affascinanti, ed \u00e8 grazie a lui che questo genere musicale ha acquisito una dimensione pi\u00f9 raffinata, sublime, riflessiva, da apprezzare anche solo per il suo valore puramente musicale e non perch\u00e9 associato al ballo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Questo pezzo, scritto nel 1847, si rif\u00e0 ai tratti tipici del <\/em><\/strong><em>rond\u00f2<\/em><strong><em>. L\u2019inizio \u00e8 molto melanconico e struggente ma poi fluisce in un ritmo leggermente pi\u00f9 affrettato e concitato e infine si sviluppa un cantabile &#8220;<\/em><\/strong><em><strong>Pi\u00f9 lento<\/strong><\/em><strong><em>&#8221; molto espressivo.\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><em> KHACHATURIAN (1903-1978)<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Waltz from Masquerade Suite<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La musica di questo compositore russo di origini armene, appassionata, spontanea, ottimistica, spesso illustrativa, esprime appieno la poetica del realismo socialista dell\u2019epoca.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Nel 1941 scrisse le musiche di scena per l\u2019opera teatrale Masquerade, di Lermontov,\u00a0 e il valzer rappresenta uno dei brani pi\u00f9 famosi di questa suite. Il successo di questo pezzo \u00e8 dato dalla sua innovativit\u00e0 in campo musicale, pur ispirandosi alla tradizione storica dei valzer, e dalla capacit\u00e0 di coniugare gioia e dolore (come richiedevano le parole della protagonista dell\u2019opera, Nina),<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Natalia Tyurkina<\/strong> \u00e8 nata a Mosca, dove si \u00e8 diplomata a pieni voti in violino e pianoforte a 14 anni, e fino al 2007 si \u00e8 esibita in numerosi concerti nella sua citt\u00e0 d\u2019origine.<br \/>\nNel 2008 si \u00e8 trasferita a Milano e da allora prosegue con successo nella sua carriera concertistica. Nel 2015 ha fondato il gruppo &#8220;Musicisti Russi\u201d, con l\u2019obiettivo di far conoscere al pubblico giovani talenti residenti a Milano, cresciuti nella tradizione russa della musica e perfezionatisi nella tradizione italiana del belcanto.<br \/>\nAd oggi fanno parte del gruppo pi\u00f9 di 40 giovani tra musicisti e cantanti lirici, con un\u2019et\u00e0 media di 25 anni. Questi giovani provengono ormai da tutto il mondo e molti hanno gi\u00e0 collezionato non pochi riconoscimenti nazionali e internazionali.<br \/>\nDal 2017 \u00e8 responsabile della Scuola di musica del gruppo e organizza corsi di pianoforte e coro per bambini, in collaborazione con il Municipio 5 di Milano e il centro Culturale Conca Fallata.<br \/>\nAttualmente \u00e8 anche Direttrice artistica della rassegna milanese &#8220;<em>Una Musica per l&#8217;Anima<\/em>&#8220;, che vanta pi\u00f9 di 70 concerti di musica sacra e classica a Milano e dintorni.<br \/>\nI concerti sono stati organizzati in collaborazione con i Municipi di Milano, Conservatorio di Milano, Touring Club, Circolo della Stampa Milano, e sono stati patrocinati da Citt\u00e0 Metropolitana, Comune di Milano, Consolato Generale di Giappone, Consolato Generale di Bolivia, Camera di Commercio Italia-Russia.<br \/>\nAltre informazioni sono reperibili sulla sua pagina FB e sul sito <a href=\"http:\/\/www.musicistirussi.it\/\">www.musicistirussi.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 maggio 2019 &#8211; ore 18.00 UNA MUSICA PER L\u2019ANIMA\u00a0\u00a0 \u201cLa musica cura. 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