{"id":2294,"date":"2018-01-29T23:17:24","date_gmt":"2018-01-29T22:17:24","guid":{"rendered":"http:\/\/spazioaldamerini.org\/?p=2294"},"modified":"2018-01-29T23:17:24","modified_gmt":"2018-01-29T22:17:24","slug":"conosciamo-alda-merini-nella-casa-delle-artiste-di-ilaria-federico-su-milano-free-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacasadelleartiste.it\/?p=2294","title":{"rendered":"Conosciamo Alda Merini nella Casa delle Artiste (di Ilaria Federico su Milano Free.it)"},"content":{"rendered":"<p>Ringraziamo <strong>Ilaria Federico<\/strong> e la testata online <a href=\"https:\/\/www.milanofree.it\/201801289530\/milano\/eventi\/conosciamo_alda_merini_nella_casa_delle_artiste.html\">MilanoFree.it<\/a> per l&#8217;articolo dedicato a seguito della visita nello Spazio Alda Merini!<\/p>\n<h1 class=\"uk-article-title\">Conosciamo Alda Merini nella Casa delle Artiste<\/h1>\n<p class=\"uk-article-meta uk-margin-top-remove\">Scritto da Ilaria Federico.<\/p>\n<div><a href=\"https:\/\/spazioaldamerinidotorg.files.wordpress.com\/2018\/01\/merini-iloveimg-compressed_copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-2295\" src=\"https:\/\/spazioaldamerinidotorg.files.wordpress.com\/2018\/01\/merini-iloveimg-compressed_copia.jpg?w=748\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"451\" \/><\/a><\/div>\n<div><em>Sono nata il ventuno a primavera<\/em><\/div>\n<div><em>ma non sapevo che nascere folle,<\/em><\/div>\n<div><em>aprire le zolle<\/em><br \/>\n<em>potesse scatenar tempesta.<\/em><br \/>\n<em>Cos\u00ec Proserpina lieve<\/em><br \/>\n<em>vede piovere sulle erbe,<\/em><br \/>\n<em>sui grossi frumenti gentili<\/em><br \/>\n<em>e piange sempre la sera.<\/em><br \/>\n<em>Forse \u00e8 la sua preghiera.<\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Alda Merini<\/strong> \u00e8 nata il <strong>21 marzo 1931<\/strong> come scrive nella poesia tratta dall\u2019antologia <em>Vuoto d\u2019amore<\/em> ed \u00e8 un &#8220;poeta&#8221;, non poetessa, come amava definirsi, milanese. Le sue poesie ci raccontano di un mondo interiore tempestoso ma che invito a conoscere.<\/div>\n<div>A lei \u00e8 dedicato lo <strong>Spazio Alda Merini <\/strong>nella Casa delle Artiste in via Magolfa 32 a Milano.<\/div>\n<h3><strong>Alda Merini<\/strong><\/h3>\n<div>Alda Merini nacque infatti a Milano, in<strong> viale Papiniano 57<\/strong> e visse a pochi passi dal piccolo museo in suo onore, in Ripa Ticinese 47, dove oggi si trova la lapide in suo ricordo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Inizia a scrivere molto giovane, a soli <strong>sedici anni<\/strong> Silana Rovelli legge le sue poesie e le invia a <strong>Giacinto Spagnoletti<\/strong>, che le inserisce nella sua <em>Antologia della poesia italiana 1909-1949<\/em>.<em>\u00a0<\/em>La sua prima vera opera \u00e8 <em>La presenza di Orfeo (1953)<\/em>, seguita da <em>Paura di Dio (1955)<\/em>, <em>Nozze romane (1955)<\/em> e<em> Tu sei Pietro (1962)<\/em>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Fino al 1979 il silenzio. Alda Merini vive infatti <strong>per anni in manicomio<\/strong>, un periodo di vessazioni, squilibri mentali e forse violenze di cui ci narra, in una forma volutamente a met\u00e0 tra l&#8217;autobiografia e la finzione, in <em>L&#8217;altra verit\u00e0. Diario di una diversa<\/em>, pubblicato nel 1986. Scrive: &#8220;<em>Il Diario \u00e8 un&#8217;opera lirica in prosa ma \u00e8 anche una esegesi, una implorazione e la completa distruzione di ogni filosofia e di ogni atto concettuale. \u00c8 stato scritto con il linguaggio semplice di cui nel manicomio ha scordato tutto e non vuole n\u00e9 vuole pi\u00f9 ricordare. [&#8230;]<\/em>&#8220;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Se non avete mai letto le sue poesie e volete avere un assaggio di Alda Merini vi consiglio di leggere questo <strong>struggente diario<\/strong>. In un centinaio di pagine emerge il cinismo, l&#8217;insofferenza verso le consuetudini, la ribellione e la forza di un una grande scrittrice.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La sua<strong> raccolta pi\u00f9 intensa<\/strong> \u00e8 invece <em>La Terra Santa<\/em> e tra i suoi poemi ricordiamo <em>Il poema della croce<\/em>, una dura, profana e visionaria rappresentazione della nascita e della morte di Cristo e <em>Le satire della Ripa<\/em>.<\/div>\n<div>\nLa scrittrice scrive di vivere momenti di felicit\u00e0 soltanto durante le gravidanze, quattro, che le permettono di lasciare il manicomio Paolo Plini di Milano, oggi uno spazio multisettoriale dedicato a diversi progetti artistici. La foto delle <strong>quattro figlie<\/strong> \u00e8 appesa nello Spazio Alda Merini, dove una gentile guida vi racconter\u00e0 delle attivit\u00e0 della scrittrice mostrandovi la sua stanza e gli oggetti che rivelano le stranezze e l&#8217;estro dell&#8217;autrice.<\/div>\n<h3><strong>Lo spazio Alda Merini<\/strong><\/h3>\n<div>La <strong>Casa delle Artiste<\/strong> \u00e8 un\u2019associazione culturale e di promozione sociale no profit. &#8220;<em>Qui si cerca di socializzare e di fare cultura<\/em>&#8220;, ci dice la guida. Sono numerosi infatti gli eventi in programma per il mese di febbraio 2018 come l&#8217;incontro settimanale del mercoled\u00ec sera dedicato alla poesia accompagnato da un rinfresco.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Mercoled\u00ec 7 febbraio<\/strong> sar\u00e0 ospite l&#8217;autrice <strong>Alda Crippa <\/strong>che giocher\u00e0 con la poesia e al costo di 8\u20ac sar\u00e0 disponibile una consumazione solidale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Un ultimo consiglio per imparare ad amare gli scritti di Alda Merini \u00e8 quello di ascoltare i suoi poemi musicati dal musicista <strong>Giovanni Nuti<\/strong>, con il quale collabor\u00f2 negli ultimi anni di vita, recitando a volte in teatro sulle sue note.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringraziamo Ilaria Federico e la testata online MilanoFree.it per l&#8217;articolo dedicato a seguito della visita nello Spazio Alda Merini! 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